SaggezzaPopolare, LuoghiComuni e AltreMenzogne

In questa pagina voglio cercare di sfatare alcuni miti che gravitano intorno alla Procreazione Medicalmente Assistita. E gia' che ci sono mi sa che mi sfogo anche contro certe opinioni che mi fanno venire la pelle d'oca. La pagina era stata aperta durante i lunghi giorni d'attesa che, durante la prima Fivet (quella che nel lontano 2010 mi ando' male, ma che comunque mi accese la speranza di potercela fare, e che porto' appunto alla Seconda Fvet, cioe' quella da cui e' nata Picca). Mi servi' per sfogarmi e allentare la tensione di quei giorni.

Poi questa pagina e' stata un po' abbandonata a se stessa. Fino ad oggi, un giorno durante la mia Prima Fivet con Ovodonazione, giorno in cui le mie dita hanno improvvisamente sentito l'urgenza di tornarci a scrivere, dopo che il seguente scambio e' avvenuto tra me e l'English Grandpa, ovvero il mio Dear Father-in-Law. 

Qui trovate l'aneddoto.

No ragazzi, qui urge un bigino di anatomia.
Cioe' lo so che la Fivet puo' sembrare una cosa strana, ostica, fantascientifica, ai confini con la realta'. 

Quindi lasciate che vi spieghi un paio di cosette, ok?

Cosetta n. 1: Allora, prima di tutto, quando ti trasferiscono l'embrione, non vuol dire che ti squarciano a meta' e ti mettono un bambino di 3 anni in pancia. No, si parla di un puntino microscopico che ti trasferiscono in utero tramite una semplice procedura che comporta una donna sdraiata comodamente su un lettino, in pieno possesso dele proprie capacia' intellettive (vabbe, tralasciamo che, in quel momento, lei sia cosi contenta di essere arrivata fin qui e di poter vedere sul monitor questo puntino-pepita che viene depositato nel suo utero, che e' molto probabile che la suddetta abbia un sorriso ebete stampato in faccia e stia emettendo gridolini estasiati manco fosse circondata di gattini batuffolosi che le si strusciano sul collo offrendole barrette di cioccolato sopraffino). Comunque, niente sedazione, niente operazioni chirurgiche, niente degenza. E' una roba molto easy. Cio' non toglie, of course, che si sia sudato e smadonnato (e pagato) per poterci arrivare.


Cosetta n. 2: Il transfer e' la stessa cosa dell'impianto. No! Loro trasferiscono uno (o due o tre...) embrioni, ma poi le probabilita' di rimanere incinta sono basse. Il massimo che ti possono dare come probabilita' di successo (se hai degli embrioni di qualita' top, e se magari ne trasferisci piu' di uno, il che aumenta le probabilita' di successo) e' il 50%.
E gia' che ci siamo, vi dico anche che no, se fai la Fivet non avrai gemelli per forza. Nessuno ti costringe a metterti una squadra di calcio di 12 embrioni in utero. C'e' anche l'opzione di trasferirneuno solo e sperare in quell'unico prezioso embrione.

Cosetta n. 3: Non e' che appena ti trasferisconl'embrione tu puoi gia' dire se sei incinta. Non e' che loro fanno e tu stai li un attimo a pensare a come stai e poi annunci a tutta la sala transfer (e son tanti in quella sala: come minimo due infermiere, un embriologo e un medico, piu' of course il vostro partner), ecco tu stai li, cerchi l'ispirazione, entri in contatto con gli spiriti della savana, e dici "Oggi una gazzella si sveglia e un leone se magna la farfalla che batte le ali dall'altro capo del mondo e per questo io Oggi Mi Sento Incinta".
No. Nessuno puo' sapere se sei incinta fino a due settimane dopo il transfer. E no, dopo due settimane non vai a fare esami super specialistici di terzo tipo per vedere se sei incinta. Semplicemente fai la pipi su una striscia di carta (o al massimo fai le beta), come ogni donna normale che vuole sapere se e' incinta.

E poi vorrei aprire un capitolo a parte sulla Fivet eterologa.
1. Vorrei dire che chi ricorre alla donazione di seme non lo fa necessariamente perche' vuole il seme di un premio Nobel, o un figlio figo con gli occhi azzurri e i capelli biondi. Anzi, per quanto ne so, non si puo' nemmeno selezionare il sesso del nascituro. La gente che ricorre alla domazione di seme e' gente normale, che vuole figli normali, una vita normale...semplicemente non puo' avere figli e allora si fa aiutare da un donatore. Donatore che non e' il vicino di casa che si presta a darvi la materia primaa, che poi voi mettete nell'aggeggio per imbottire il tacchino il giorno del Ringraziamento per poi procedere con l'operazione fai-da-te. No, si va in una clinica e loro ti danno una o due opzioni. Ti dicono due o tre info base per rassicurarti che il donatore ha lo stesso colore di occhi e capelli del tuo partner, e magari gli piace mangiare la pasta all'amatriciana proprio come al tuo partner (oh ma che coincidenza astrale meravigliosa) e via, la maggior parte dei casi si procede. Perche' le coppie normali non sono gente pittimina che sta li tanto a guardare se il donatore e' figo o no. Semplicemente ringrazia la propria buona stella di questa opportunita' speciale e spera con tutto il cuore che possa dar loro una progenie a cui dedicare il proprio cuore per sempre.

2. Vorrei anche dire che le donne che ricorrono alla donazione di ovociti non lo fa necessariamente perche' e' una ultracinquantenne che se l'e' goduta fino all'altro ieri, tra ambiziose carriere e amanti toy boy fino all'altro ieri e ad un certo punto s'e' svegliata e ha detto 'Oh come mi annoio, ma perche' non faccio un figlio?'. No, la maggior parte di queste donne sono donne normali, con una vita normale e un normale desiderio di essere mamma. Magari hanno le ovaie biologicamente piu' vecchie della loro eta' anagrafica (cioe' a 30 anni posson averle gia' in pensione, come quasi era il mio caso), oppure hanno avuto un tumore e hanno le ovaie avvelenate dalla chemio, oppure hanno qualche mutazione genetica per cui e' assai improbabile che le loro uova portino ad un bambino che non abbia delle gravi patologie (sempre che non abortiscano spontaneamente prima). Oppure sai quante altri motivi ci sono, che io ora non conosco ma che sono sicura essere validi. Che poi chi siamo noi, per poter giudicare se un motivo per ricorrere all'ovodonazione e' valido o no. Quando una donna rimane incinta naturalmente, mica le si fa il terzo grado, no?

3. Oh e poi vorrei anche dire che e' assai improbabile che la prole che vien generata da fecondazione eterologa vada a finire ad accoppiarsi con i propri fratelli biologici a propria insaputa. Carletto, si, proprio tu, Giovanardi simpatico umorista, cerca di guardare meno telenovela. E se questa brillante dimostrazione per assurdo di Metilparaben ancora non ti convince, allora almeno informati sul fatto che in Paesi come il Regno Unito esistono registri dove i donatori lasciano per legge i propri dati, ai quali i "figli biologici" possono accedere al compimento di 18 anni (o 16 se si vogliono sposare a 16 anni).

4. E poi vorrei concludere dicendo che fecondazione eterologa non e' la stessa cosa di adozione. L'unica cosa in comune che hanno i due concetto e' la mancanza di legame genetico tra genitori e prole. Per il resto, l'adozione presenta complessita' che la fecondazione eterologa non presenta. Certo, questa e' la mia opinione personale e potrebbe benissimo non essere condivisa! e poi vabbe, in effetti lo vedremo solo tra qualche anno se l'eterologa e' davvero tutta questa strada pigra e in discesa...Intanto mi sento semplicemente di rassicurare il Gufo e chi come lui pensa che con l'eterologa ti impiantino un bambino africano di 10 anni che non conosce l'italiano e (sicuramente si si!) avra' problemi di integrazione nella cultura italiana. Stai sereno Gufo, state sereni tutti, e lasciate che ognuno si costruisca la famiglia che vuole. I bambini, quando sono amati, si fanno molti meno problemi...perche' farcene noi?!


La lista potrebbe continuare...forza avanti fatevi sotto nei commenti, che saro' ben felice di aggiungere qui sotto! Grazie :-)
  

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Mi sembra un decalogo perfetto di cosa sia una fivet omo o eterologa. Purtroppo temo che anche a spiegarlo super bene come hai fatto tu a certi parrucconi benpensanti sembrerà sempre una procedura immorale per accontentare coppie capricciose.
Un abbraccione
Sandra frollini

alessia ha detto...

"La gente che ricorre alla domazione di seme e' gente normale, che vuole figli normali, una vita normale...semplicemente non puo' avere figli e allora si fa aiutare da un donatore."

uahahahahaha scusa ma sto morendo
dal ridere.
Lo so che è un errore di battitura ma leggere "la gente che ricorre alla doMazione di seme è gente normale.." troppo divertente.
Che poi un po' è vero. Non ci vuole forse un domatore con quei semini distratti e lenti? Insomma una spintarella, anche solo una vocina che dica Ué tesoro: da questaaaa parte" ;-)

Serena Semplicemente ha detto...

Mi perdoni se ti faccio una domanda stupida, che potrai tranquillamente inserire tra le perle di saggezza che ti sono state rifilate? Cosa ne sarà delle blastocisti che avete congelato, nel caso in cui voi decidiate di non cercare altre gravidanze? Scusami...

sfollicolatamente ha detto...

hahahahha si si doMiamoli questi semini!! uauaua non mi ero neanche accorta delo refuso, mo' lo lascio che mi piace :-)

Serena nuuuooooo ora ho creato il clima da insegnante bacchettona e avete il terrore di commentare che mi trasformi, giustamente, in una doMinatrix ;D La tua e' un'ottimissima domanda.
Allora, se questo giro va bene (o comunque ci riusciamo prima di averli 'usati' tutti e 8...e vorrei ben sperare, ma chi lo sa...e comunque i soldi li finiremmo prima di arrivare all'ottavo), ecco, allora possiamo decidere di donarli alla scienza per sperimentazione-training novelli embriologi, oppure anche a coppie che li vorrebbero 'adottare'.
Anche se ci sono poche coppie la fuori che hanno problemi sia femminili che maschili (noi siamo sfigati si sa), qualcuno come noi c'e', e magari questo potrebbe essere una soluzione per loro (e sarebbe anche un caso strano di embrio adozione perche' l'embrione non verrebbe, come nella maggior parte dei casi, da una coppia che ha fatto Fecondazione con i propri gameti e poi ne ha 'avanzati' e li ha donati, bensi da una coppia che ha fatto eterologa e poi li ha avanzati...e questo e' un fenomeno strano che pero', a pensarci bene, probabilmente e' in crescita).
Noi avremmo fatto proprio questa scelta dell'embrioadozione, se Picca non fosse arrivata.
A questo giro, poi, siccome ci piaceva l'idea di tenere il donatore di Picca fisso, abbiamo dovuto rifare tutto il giro: prendi l'ovetto fresco, fecondalo ecc ecc. Ma se non fosse stato per il fattore donatore fisso, saremmo anche noi ricorsi a embrioni congelati.
Ok, mi son fatta prendere la mano e ho scritto un papiro. Ma la domanda era troppo bella, grazie ;-)

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