martedì 29 luglio 2014

Datemi un ago che mi fa sentir bene (e Manifesto importante da firmare!)

"...Dammi una lametta che mi taglio le vene. Si mi voglio, si mi voglio tanto bene..."
Cantava Donatella Rettore. Una pazza sfrenata.
Ecco, io non sono a questi livelli, ma da quando mi hanno dato la macchinetta per misurare la glicemia, mi sento come dire...a casa, ecco.
Poter controllare valori, avere un barlume di come funziona il mio corpo, essere colta piu' volte al giorno dall'istinto di mettere tutto in un grafico, proprio come i bei vecchi tempi in cui da piccola facevo i grafici della febbre, quando stavo a casa da scuola e avevo evidentemente troppo tempo da buttare, avere in un certo senso la situazione un po' piu' sottocontrollo, ecco mi fa stare molto meglio di quando non sapevo niente di diete e diabete gestazionale.
Cioe', avrei preferito non doverne saper niente di niente, ovviamente.

Ma rispetto a quando aspettavo smaniosa l'appuntamento col diabetologo, ora mi sento molto piu' tranquilla. E infatti, avendo visto che i valori non sono proprio pessimi, ho ricominciato a sfondarmi di pane e formaggio. Si, la pessima sono io, non i valori, lo so. domani ho il secondo appuntamento col diabetologo, e di sicuro poi mi rimettero' in stato di angosciosa e rigorosa dieta salutista (ma il formaggio di capra E' sano, nooooo?)
Comunque quando l'infermiera mi ha sbrigativamente mollato la macchinetta senza lasciarmi il tempo di provare a pungermi il dito da sola, mi e' venuto da ripensare i tempi delle pere (altro che tempo delle mele!), e a come alla clinica privata in UK dedicassero una sessione speciale proprio per te, per insegnarti a sciogliere le polverine, a controllare le bolle d'aria, fare tutto insomma. Mi e' tornato in mente il volto sorridente e materno della giovane infermiera nei suo camice violetto, tutta carina e sollecita, che mi incoraggiva "Su, dai, ora tocca a te, vedrai che ce la fai, sei bra-vis-si-ma". Sweet.

Ecco, tornando alla realta'...
Continua il burrascoso polverone del post-decreto anti Legge40.
Che semplicemente dichiarare incostituzionale il divieto di eterologa non sarebbe stato sufficiente a sdoganare una volta per tutte questa pratica, l'avevamo intuito un po' tutti. E infatti i NAS si son gia' affrettati ad effettuare ispezioni dove si era ricominciato a praticare la fecondazione eterologa. Qualsiasi occasione e' buona per mettere i bastoni tra le ruote e ritardare l'implementazione dell'eterologa. Tanto lo si sapeva gia', no, che all ministro Lorenzin questa cosa dell'eterologa non era mai andata giu'. Vi invito ad ascoltare quello che ha avuto da dire a proposito:

http://www.corriere.it/27esimaora/iopolitica/beatrice-lorenzin-no-fecondazione-eterologa/784facaa-7172-11e2-9be5-7db8936d7164

E' una breve clip in cui, in pratica, la Lorenzin dice che lei non vuole giudicare, oh no no no...PERO' (e' sempre cosi, no, che cominciano i discorsi dei razzisti: "Io non sono razzista, PERO'....".
Ecco, lei non vuole giudicare, no no no, PERO' e' convinta che un bambino nato da eterologa abbia sicuramente problemi di identita', perche' non saprebbe nulla delle proprie origini. Per esempio perche' non potrebbe mai andare a visitare la casa dove hanno vissuto le persone con le quali condivide un legame genetico.
A parte che c'e' tanta gente a cui non puo' importare di meno di andare a scandagliare il proprio albero genealogico. A parte che io rimango dell'idea che ci sia un altro albero, molto piu' importante, che e' quello che affonda le proprie radici nel terreno fertile dell'amore e dell'accudimento giorno dopo giorno.
Ecco, a parte tutto questo.

Ma la Lorenzin lo sa, o non lo sa, che ci sono Paesi (vedi Regno Unito) dove i donatori non sono affatto occultati dietro la coltre dell'anonimato, e dove i figli nati da donazione possono, al compimento dei 18 anni (e quindi al raggiungimento, si spera, dell'eta' della ragione), entrare in contatto con gli altri loro fratelli genetici? Lo sa o non lo sa, la Lorenzin, che questa opportunita' e' una enorme ricchezza, un dono speciale e unico, al quale solo i figli di eterologa hanno accesso (sempre che lo vogliano, certo)?

E soprattutto, si rende conto o non si rende conto la Lorenzin, che lei sta esprimendo un giudizio completamente personale, e che, per quanto legittimo, non dovrebbe in nessun modo influenzare le sue scelte politiche? Le scelte politiche dovrebbero basarsi su dati e sul rispetto della tutela di diritti fondamentali, come quello della liberta' all'autodeterminazione (cioe' di disporre come si vuole del proprio corpo), non sulle opinioni personali nate da una gita alla casa della nonna, non credete?

E invece no, la Lorenzin, spinta dallo zelo missionario che ha instillato in lei questa fantomatica visita alla casa nonnesca, inforca il cestino pieno di indirizzari e mandati, si tira sul capo il cappuccetto rosso (o magari bianco, come quello di un Klan di mia rimembranza), e mette i bastoni nelle ruote ai medici che fanno il proprio lavoro.
II tutto inneggiando ad un famigerato Far-West riproduttivo, secondo il quale non esistono in Italia leggi adeguate che possano regolare le modalita' con le quali viene implementata la fecondazione eterologa.
Ma le leggi ci sono, eccome. E le trovate qui.
Ma soprattutto in questo Manifesto, promosso dall'Associazione Luca Coscioni, che, se volete, potete firmare. 
Ci vogliono 5 secondi, e non so se si e' capito, ma secondo me ne vale la pena.

E ora la smetto di blaterare. Dite che e' ora di misurare il glucosio? Si, dai, poi magari faccio un bel grafichino, eh, dai!, che quello mi calma sempre.
Si si, ora mi metto buona, a riposo, e prendo la pastiglietta. Promesso ;-)





48 commenti:

Anonimo ha detto...

Come non condividere cara Sfolli?
Da casa leggerò il manifesto. Una carissima amica sta per iniziare l'eterologa all'estero, sì perchè nonostante tutto, in pratica non è cambiato nulla da quando è passata la legge e al centro le hanno chiaramente detto che non siamo pronti - siamo inteso come Italia - di andare in Rep Ceca, tanto come si faceva prima. Stop.
w la pere, gli aghi e la Rettore. Naturalmente il formaggio di capra beeehhehehe è molto sano.
bacione sandra frollini

allafinearrivamamma ha detto...

dunque:
il manifesto lo avevo firmato anche io, bravissima a pubblicizzarlo!
Proprio oggi è stato deciso che non è necessario un decreto legge con le proposte della Lorenzin per attuare l'eterologa, perchè il carattere di urgenza, che è la ragione dei decreti, non esiste in questo caso, visto che le questioni tecniche della Lorenzin possono essere inserite nelle nuove linee guida e non esiste vuoto normativo.
Quindi attendiamo queste benedette linee guida e andiamo avanti!

Circa il non anonimato dei donatori non mi trovi d'accordo. Sto riflettendo sulla questione ma penso non solo ai futuri figli bensì a chi dona che deve essere tutelato, sia da un punto di vista emotivo che pratico (come a dire che in futuro non puoi incappare nel rischio che qualcuno possa pretendere qualcosa da te, non sarebbe giusto!). Io non vedo la ragione di dover ricercare il genitore genetico, perchè genitore non lo è. Credo all'eterologa proprio perchè è una situazione totalmente diversa dall'adozione, che ha ben altre implicazioni, psicologiche e fisiche.
Potendo fare l'eterologa(cosa che non escludo) non vorrei conoscere il donatore, per nessuno motivo al mondo...ma è la mia personale opinione. Questo per dire che non è proprio semplice la questione, a prescindere dalla ministra che non amo affatto.

allafinearrivamamma ha detto...

sandra,
non avevo letto il tuo commento.
Vorrei precisare che le cose non stanno esattamente così.
Anche a me il carodott ha detto di andare in Spagna, ma perchè finora non ha risultati in Italia (ricordiamoci che le prime tre presunte gravidanze da eterologa hanno un mese!) e perchè il centro dove noi abbiamo fatto icsi si sta organizzando per le donazioni dei gameti femminili, che non è proprio facilissimo. Un conto è la donazione dei gameti maschili, un conto quelli femminili, ovviamente. Detto ciò, io credo che a settembre partiranno moltissimi centri privati, mentre per i pubblici per ora esistono due centri in Toscana e uno a Bologna, piuttosto famosi. Diciamo che la maggior parte delle fivettare nel pubblico sapranno già di quali centri parlo. Quindi, non è che non è cambiato proprio nulla. Le cose sono fatte all'italiana, per carità, ma la caduta del divieto è del 9 aprile, in fondo è davvero passato poco.

sfollicolatamente ha detto...

sssssi Anna, ho appena sentito anch'io al TG, bene dai!

Sull'anonimato, beh, anche se non c'e', nessuno puo' pretendere (legalmente) nulla dal donatore-trice. Certo, per me se Picca e TicToc non avranno interesse a conoscerli, io saro' piu' che contenta eeeeeh...Pero' se proprio devono, secondo me e' buona cosa che ci sia la possibilita'. Poi la possibilita' dei fratelli e sorelle genetici (che fatica cercare le parole ogni volta..dovremmo inventarcene una) secondo me e' una figata. Chissa', chi vivra' vedra'...

Spero che in Italia ci si organizzi presto presto, anche con campagne di sensibilizzazione, per avere nuove donazioni!
Ma quindi, che voi sappiate, quelle pre 2015 sono ancora disponibili-crioconservate??

sfollicolatamente ha detto...

ops, pre-2005...

La Princess S. ha detto...

Firmo, eccome se firmo. Subitissimo. Grazie Sfolli.

anna ha detto...

Penso di Sfolli... Credo si possa accedere a quelli pre legge 40...

Sui fratelli genetici mmm...la penso come i genitori genetici...non lo sono...

sfollicolatamente ha detto...

Grazie a te, Princess!!
Anna, in effetti la parola non convince neanche me: non sono ne genitori ne fratelli...sono ..ehmm..."qualcosa genetico". Comunque sia, son questioni delicate, questo si. 'notte cara

Marica ha detto...

la butto sul tragico, ma non sapendo chi sono il/i genitore/i genetico e eventuali fratelli/sorelle genetici... non si incorre nel rischio di relazione tra consanguinei? lo so, sono paranoica :-D sara' una probabilita' piccolissima...
pero' secondo me ha senso che almeno al raggiungimento della maggiore eta' si possano ricercare le proprie radici genetiche

allafinearrivamamma ha detto...

Hai ragione sfolli ê delicatissimo.
Marica a questo nn avevo pensato.

Però dubito che chi sentirà il bisogno di ricercare i propri "parenti genetici" lo farà x sapere se potrà evitare con loro una relazione.
Cmq, per carità la sfiga colpisce a caso..:-)

La strada è lunga...x ora si parla di transfer di crioconservati .
Sfolli, quali sono le % di successo rispetto al fresco? Tu ne sai qualcosa? È rapportabile all'omologa?

Anonimo ha detto...

Fatto amica. CE VO!
Quanto sembri saggia quando parli così...mi improuDisci =)
volpe

Anonimo ha detto...

Annina cara grazie per il tuo intervento. Io in effetti lo confesso, mi sto interessando poco, mi sto chiudendo nelle mie cose, faccio il tifo per tutte, ma sono lontana. L'amica la vedo sta sera e saprò di più circa il suo percorso. Ho appena letto un titolo irritante su un quotidiano:
"Risultati semplici, ma attenzione ai figli pensateci da giovani" si tende sempre a veicolare il messaggio che chi ricorra all'eterologa prima si sia fatta i fatti propri senza pensare a un figlio, tipo carriere, trombare a destra e a manca, e questo è ciò che alla fine percepisce la massa. Chissenefrega della massa, certo, però è fastidioso. Un abbraccio a chi passa di qui col cuore. Sandra frollini

sfollicolatamente ha detto...

Grazie, donnine, anche perche' tornate a commentare e a discutere tra di voi!

Marica, mi sa che le probabilita' sono veramente basse, e comunque proprio per questo motivo un donatore non puo' creare piu' di 10 famiglie (poi si spera non siano tutte nello stesso quartiere hahah, credo mettano dei paletti anche su quello...cmq noi siamo addirittura in un altro Paese quindi non corriamo rischi ;-))

Sandra, maro' che nervusss a sentire ancora ste cose delle donne che se la divertono e poi e' troppo tardi arrrggghhh

Volpe, ciaoooo!!! Eh, hai detto giusto, 'sembro' saggia uauauauuuaaaa

Anna, le percentuali non le ricordo di preciso, provo a guardare se trovo il foglio della clinica in UK! Pero' ricordo che erano tutte, indipendentemente dal crio o fresco, piu' alte dell'omologa, proprio perche' i donatori sono scelti in base a parametri che ne garantiscano la fertilita' :-) Poi non so...se sono crioconservati da quasi 10 anni mah, forse c'e' qualche probabilita' in meno. Io comunque non ho idea se il nostro donatore avesse donato da parecchi anni, ma mi sa che e' probabile, visto che eravamo la 10a famiglia che creava, e nonostante tutto abbiamo avuto un'altissima percentuale di fertilizzazione.

Robin ha detto...

In generale (non solo in questo caso) mi sembra che il "far west" venga tirato fuori come una scusa molto comoda per non agire. Insomma, piuttosto che creare situazioni potenzialmente complesse non facciamo niente. O_o
Proprio stamattina sentivo un tizio alla TV che parlava di come la maggioranza delle coppie che si rivolgono ai medici per l'eterologa sia tra i 45 e i 50 anni e lo faccia per "colpa" della donna ("perchè se luomo ha dei problemi si cura" O.O). Insomma, velatamente era un'accusa alle donne che aspettano troppo tempo per avere figli e poi diventano galline vecchie con uova fallate.
A parte il fatto che le coppie che conosco che stanno facendo questo percorso sono più o meno mie coetanee (34) e nella maggioranza dei casi la "colpa" è dell'uomo (e qui ci sta comunque che io abbia pochissima esperienza diretta) se partiamo volendo giudicare la gente o dare la colpa a qualcuno non credo che andremo molto avanti.

Robin ha detto...

A proposito dell'anonimato dei donatori e dei "fratelli genetici" anch'io la penso come qualcuno più su: secondo me sono persone in nessun modo legate col bimbo nato da eterologa. Avere un patrimonio genetico comune dal mio punto di vista non significa assolutamente nulla. L'unico motivo per cui potrei vedere utile un'eccezione all'anonimato è in caso di malattie genetiche che potrebbero essere curate con una donazione da consanguinei.

sfollicolatamente ha detto...

eh gia', Robin, servirebbe che i media facessero esattamente l'opposto di quello che stanno facendo ora parlando di "galline vecchie": dovrebbero sensibilizzare alle molteplici cause per cui una coppia potrebbe dover ricorrere all'eterologa (menopausa prematura, malattie ereditarie genetiche, fattori maschili, ecc ecc).

Pure io penso che il legame genetico non faccia una famiglia (infatti bisognerebbe trovare un nuovo termine per questi legami con i donatori e i fratelli-sorelle ecc), pero' penso che se io fossi nata da eterologa, avrei anche solo la curiosita' di scoprire qualcosa di piu' su me stessa...senza che cio' influisca (si spera!!) sul mio legame con i miei genitori....

Simona ha detto...

Grazie Sfolli e grazie a tutte.
Mi sento più vicina al punto di vista di Anna; al tempo stesso non so cosa vorrei fare se fossi io il frutto di una fecondazione eterologa.
L'ignoranza spesso è abissale, permane questa idea della donna sulla quarantina che prima se l'è spassata allegramente, oppure ho fatto la carrierista senza scrupoli, e poi un bel giorno - toh! - ha scoperto di volere un figlio. Ricordo che all'università la nostra insegnante di igiene e medicina preventiva aveva sostenuto più volte l'importanza di una "educazione alla fertilità" fra i giovani, proprio perché le problematiche legate alla fertilità sono in aumento e non tanto e non solo per questioni di età.

Attendiamo che le nebbie si diradano, voglio essere fiduciosa.

sfollicolatamente ha detto...

Anna, ecco le statistiche su donor eggs, frozen Vs fresh...
http://www.carefertility.com/care-fertility-sc0/national-hfea-results-sj17/

Poi ci sono le cliniche statunitensi che hanno percentuali piu' alte (ma io la prenderei con le molle), e comunque anche loro danno percentuali di successo un po' piu' basse per il frozen:
http://www.advancedfertility.com/donor-egg-success-rates.htm

BaciBaciiiii

PItipum pala ha detto...

La Lorenzin è del centro destra, munita unicamente di un misero diploma di maturità classica, non ha figli anche se vorrebbe averne, ma è contraria alla PMA eterologa in particolare e siccome lei non vi ricorre (anche per salvare la faccia), vorrebbe che desistessero pure gli altri. Come tutti, salvaguarda solo il proprio orticello. Inoltre il dirlo o meno al bambino credo che sia una decisione ESCLUSIVA della coppia, così viene violata la privacy e la libertà personale!

Il Frutto Della Passione ha detto...

Secondo me questo post dovresti inviarlo sotto forma di lettera alla Lorenzin, esattamente così com'è. Magari con tanto di commenti allegati!!
Io sono rimasta alle radici che affondano nel terreno fertile dell'Amore... ;)

allafinearrivamamma ha detto...

Sfolli, grazie, studierò oggi. :-D

PItipum pala ha detto...

Da Il Fatto Quotidiano del 30/7/2014: "Il ministro della Salute introduce i punti del decreto che sarà presentato prima della pausa estiva. Niente scelta del donatore: è infatti vietato selezionare le proprietà genetiche, incluso il colore della pelle. A una coppia di bianchi potrà capitare un figlio nero e viceversa" Oplà! Con buona pace di è contrario all'eterologa. Credo che le cliniche estere possano stare moooolto tranquille, perché la gente continuerà ad espatriare!

sfollicolatamente ha detto...

Oddio PIti, ma non ci posso credere O_o Pero' che bello ritrovarti!! Come va la vita?

Il Frutto, dopo lezione passo da te, che voglio leggermi bene con calma tutto il post :-*

Marica ha detto...

si lo so, sono paranoica :-DD

sara' che io la vivo diversamente, ma secondo me il fattore genetico ha la sua importanza... quello che siamo dipende da tante cose, io lo vedo con D per esempio ora che sta crescendo, ha certe espressioni che sono la fotocopia delle mie o di quelle di mio marito, ma a parte l'estetica, ha anche alcune espressioni che sono uguali a quelle del suo birthfather ;-), cosi' come alcune doti (alcune rivelate, altre da rivelare in futuro)
io penso che io personalmente sarei un minimo curiosa di sapere a chi somiglio, poi certo non siamo tutti uguali e a tanta gente sicuramente non importa....
pero' chi siamo noi per decidere se ai nostri figli importera' o meno?

PItipum pala ha detto...

@Marica: chi siamo noi per decidere se i genitori debbano o meno rivelare chi è il donatore del gamete???

Marica ha detto...

ma io non voglio obbligare nessuno, sia chiaro, il mio e' un punto di vista... dato che il gamete e' dei figli, penso sia un loro diritto sapere da chi viene... poi mica e' un diritto che debba essere esercitato per forza, sia chiaro... ma mi sembra "sensato" che almeno al raggiungimento dei 18 anni si possa accedere a questa informazione

non mi sembra pero' "corretto" (ma ripeto, e' la mia umilissima opinione) trattare i figli come una "proprieta' "

PItipum pala ha detto...

Sono questioni delicatissime, insite nella coppia. Non parlo per me, perché non ho figli e non li cerco neppure, ma siccome conosco molte persone in rete che sono genitori grazie ad un dono, io credo che la questione sia molto più profonda. Quanto alla questione genetica, ti invito a leggere questo interessante articolo, che a me ha chiarito molto le idee http://www.alessandragraziottin.it/it/articoli.php/Ovodonazione-che-cosa-implica-?EW_FATHER=7770&ART_TYPE=AOGGI.

sfollicolatamente ha detto...

Devo dire che di primo acchito sono d'accordo con Marica. Ma devo ancora leggere bene il link di PIti (ora sono ehmmm un po' provata da una ventina di giri a vuoto sul vasino...non miei of course, ma domani a mente luc8ida lo leggo, grazie PIti!!)

Marica ha detto...

e' vero, sono questioni delicate, ma non sono insite nella coppia, sono insite nella famiglia cioe' genitori e figli, anzi figli prima dei genitori

pero' ripeto e' il mio utile parere, tanto in italia non si puo', a quanto ho capito, quindi inutile prenderci a martellate :-D

Anonimo ha detto...

E così tanta gente, che potrà permetterselo, continuerà ad andare all'estero... dove ora nelle varie cliniche dove i donatori sono anonimi staranno brindando alla faccia dell'Ita(g)lia! E' la mentalità che non funziona, altro che legge 40 e questo l'avvocato Gallo lo sa bene :(

sfollicolatamente ha detto...

Eccomi PIti, che bell'articolo, grazie di averlo condiviso! Pensavo proprio di fare un post su quanto la madre ricevente abbia da dare al feto e sullo scambio di cellule in utero (Anna ha condiviso su FB un articolo molto interessante)!
Pero' in essenza non cambia il mio (personale!) parere secondo cui il figlio deve avere la possibilita', se lo vuole, di sapere qualcosa delle proprie origini...

Gia', Anonimo, infatti le persone (che se lo possono permettere) continuano ad andare all'estero... :/

allafinearrivamamma ha detto...

Si sfolli, quella notizia di scambio di cellule dal feto alla mamma è ormai datata. Io creo di averne parlato in passato durante uno dei miei aborti, perché sembra che le cellule dei feti anche se poi muoiono, rimangono in circolazione nel sangue della mamma. Per me grande consolazione e un amore sempre più infinito verso i miei figli meteora.
Stiamo entrando nei campi dell'eugenetica, e ci entrò in punta di piedi. Ciononostante io sono convinta che un fondamento c'è ed è per questo motivo che considero che un bimbo pur se risultato di doppia donazione che cresce in un utero "estraneo geneticamente" , rimane unico sia perché assorbe dalla mamma-culla informazioni scambiate attraverso la placenta, sia per l'imprinting che la coppia, madre e padre, dona al nascituro. E per questo ultimo ci credo che D assomiglia a marica e marito. Anche mio cugino ha adottato un bimbo di esattamente un mese, peruviano, quindi con tratti somatici decisamente differenti, eppure oggi che ha undici anni non puoi che dire che è figlio di mio cugino perché la somiglianza è impressionante.
Ma parlavamo di eterologa discorso ancora diverso. Se nn considero geneticamente mio quel figlio e per questo sento il bisogno di fargli conoscere le sue origini genetiche di cosa parliamo? Davvero è così fondamentale definire e tenere ben distinto il patrimonio genetico dal patrimonio che una madre che lo cresce in utero riesce a trasmettergli? Cosa significa patrimonio genetico? Il colore dei suoi occhi diversi dai tuoi? Oppure il mondo dei geni è un mondo così sconosciuto a noi che nn possiamo affermare con sicurezza che uno scambio genetico possa avvenire cmq tra madre culla e feto?
Infine.
È per questo motivo e non solo ( perché c'è dell'altro che ora emotivamente non riesco ad esprimere) che non trovo la ragione del perché dovrei conoscere il donatore, non per questo ritengo che un figlio sarà di mia proprietà. È vero o no che se nn fosse per la scelta di un'eterologa e quindi grazie a quei genitori, quel figlio non potrebbe mai venire al mondo? E questo, non ê equiparabile alla scelta di mettere al mondo un figlio con omologa senza per questo essere accusati di egoismo? Se si considerassero i figli di proprietà subito si riuscirebbe a fare una così grande scelta d'amore che dá diritto (ho scritto diritto, si.) a fare scelte anche per i propri figli.

Parlo ad alta voce lo so.
Parlo perché le mie riflessioni sono molteplici e per me nn ê affatto facile ora.
So solo che se è l'amore a guidare, allora va tutto bene, comunque. Vorri solo che dai genitori di un'eterologa non si pretendesse di più che da quelli "normali", magari inconsapevoli.

PItipum pala ha detto...

Anna, sei meravigliosa!!! ♥

Agnes P ha detto...

Mi ero persa questo post e le riflessioni a seguire. Non sono riuscita a seguire in modo approfondito la questione della lorenzin (basti dire che mi sembrava favorevole, ecco). Volevo solo dire una cosa riguardo i donatori e alla loro "protezione". Loro donano gameti, non una sacca di sangue o un vestito smesso alla caritas. Quello che loro donano serve a formare persone, famiglie. E questo li rende depositari di grande gratitudine ma anche di una certa responsabilità, a mio avviso. Se io fossi in grado magari li donerei i miei ovociti, perchè conosco il dolore, ma sarei d'accordo sul fatto che fra vent'anni un ragazzo o una ragazza venisse a guardarmi in faccia per la semplice curiosità dei geni. Senza ovviamente nulla a pretendere in termini di doveri o accudimento o chissà che altro, ma io sono sempre a favore della conoscenza. Boh, l'anonimato deve proteggere chi rischia la vita. Ma chi dona un gamete cosa rischia?
Le radici sono nell'amore e nella famiglia, ma sinceramente non ci vedo niente di male a cercare anche chi da chi ho prso gli occhi colì, o la fossetta sul mento, o le gambe storte.

sfollicolatamente ha detto...

Sono d'accordo, Agnes!
Sai che comincia a balenarmi il dubbio che alla fine la Lorenzin volesse semplicemente dire questo: che magari dovremmo modificare leggermente una legge che gia' esiste? Dopo tutta sta tirata che ho fatto contro lei e la sua visita alla nonnina, rimango dell'idea che le sue opinioni personali non debbano informare la politica, e che il termine Far West procreativo sia assolutamente incorretto e deleterio. Pero' se lei intendeva semplicemete riflettere su quello su cui stiamo riflettendo ora, magari tanto scema non e' (anche se befana lo rimane hahahahah)

BIANCA ha detto...

Brava sfolli! firmo subito il manifesto :)
Per noi l'eterologa è una possibilità.. non so ancora se sarà la nostra scelta dopo che tutte le cartucce saranno esaurite.. non riesco ancora a relazionarmi a questa opzione. Ma ogni volta penso che sia una meravigliosa possibilità.
Penso che di amore bisogna davvero averne da dare tanto per superare questi ostacoli, così come per l'adozione.
Ma l'adozione resta senz'altro più accettata (se non elogiata) dalla società.
Insomma bisogna essere una coppia speciale, molto unita e molto informata per fare questo salto.
Dove c'è consapevolezza in genere c'è anche preparazione.
Poi il mestiere del genitore credo sia uno dei più difficili (tate a parte che loro sanno tutto ;)

Dai tieni a bada la glicemia su!
Cmq sei mitica come sempre :D
un abbraccio Bia

Anonimo ha detto...

In Inghilterra donatori di sperma non anonimi hanno fatto causa alla coppia ottenendo il diritto a frequentare i figli. In Germania un donatore di sperma non anonimo è stato condannato a pagare gli alimenti al figlio. Questa ministra parla del diritto a conoscere le proprie origini ma fa finta di ignorare il caos legislativo e le problematiche connesse alla donazione non anonima.
L'intento è evidente: ostacolare le coppie che vogliono accedervi e chi vuole donare.

sfollicolatamente ha detto...

Oh mamma mia, anonimo, non sapevo di questi casi...avresti le fonti, per caso? Mi sembra cosi strano che la legge non abbia protetto la coppia nel primo caso, e il donatore nel secondo...(non erano per caso known donors, nel senso di donatori conosciuti, che magari la coppia ha scelto all'interno della propria famiglia?)

Anonimo ha detto...

http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/02/03/regno-unito-la-sentenza-i-donatori-di-sperma-hanno-diritto-di-conoscere-i-figli/486890/
Non volevo fare terrorismo, ho solo cercato di essere chiaro

sfollicolatamente ha detto...

uh grazie del link!
Come pensavo, si tratta di known donor(s), che erano comunque implicati nella vita di questa coppia di donne gia' da prima della fecondazione. Addirittura ho letto una storia (non so se la stessa) in cui il donatore era l'ex marito di una delle due donne...e li si, che si creano i presupposti per un gran bel pasticcio.
http://www.capitalbay.com/latest-news1/303469-donor-dads-win-right-to-see-their-children-and-play-a-part-in-their-lives-landmark-ruling-could-affect-thousands.html
Certo, a prescindere dal contesto e dalle possibili spiegazioni, questo caso crea un pericoloso precedente di cui non sentivamo la mancanza O_o

Anonimo ha detto...

Ci sono anche altri casi che non riguardano "known donor(s)", non bisognerebbe stupirsene, basterebbe tenerne conto
Auguri

Marica ha detto...

appena letto l'articolo... cioe' in UK non c'e' nessun "contratto preliminare" da firmare da parte di ambo le parti (con diritti e doveri)?
mi pare strano sinceramente...

e soprattutto, non c'e' nessuno screening psicologico?

a me sembra che questi due uomini volevano semplicemente avere dei figli...
per fortuna sono solo 2 casi su milioni/migliaia di IVF che si fanno

Jenisha ha detto...

Quanto manca? Sono in attesa...sai con te, aspetto, voglio vedere picco, muoi di curiosità, un eco, un video, un po stavolta ci tieni in attesa...Settembre mi sembra che nasce picco, ho visto una mamma oggi sola in oiscina, la bimba gli naace a Sett, sola con bimbo mi era sempre stata antipatica, di quelle tipo manager impeccabili fighe, ora la vedi non si cura ed è nel suo elemento splendore di mamma, una calma...con bimbo.Notte.

sfollicolatamente ha detto...

Marica, no avevo visot iol tuo commento! Eh, si si che lo fanno il colloquio psicologico, e anche il contratto..infatti mi sembra strano questo episodio, pero' in effetti di volta in volta il giudice pare che possa concordare che il donatore veda i figli biologici O_o cmq si, e' davvero un caso unico e spero lo rimangfa!

Jenisha ciaooo! Mancano due mesi giusti: la data presunta e' il 10, e se la rispetta, e' come con Picca, che e' nata il 10 gennaio :-) Non che io mi metta gia' a fare i paragoni eeeeh...
Cmq tutto bene, per ora: e' un bel ciccio, e la gine mi ha gia' detto di aspettarmi qualcosa sui 4 Kg (sempre che non intervenga la glicemia alta, in quel caso anche di piu) aiutooooooo ;D
Buon mesiversario anche a voi due, girls :-*

allafinearrivamamma ha detto...

Sfolli mannaggia sono costretta a cancellare l'iscrizione a questa discussione perché ogni giorno mi arrivano 3-4 mails spam in inglese con link assurdi ....ripasserò ogni tanto a leggere se continuate a discutere.

PItipum pala ha detto...

"il ministro Lorenzin è contraria alla PMA eterologa in particolare e siccome lei non vi ricorre (anche per salvare la faccia), vorrebbe che desistessero pure gli altri. Come tutti, salvaguarda solo il proprio orticello." Questo scrivevo parecchi mesi fa. ORA che la signora ministra, dopo decenni di infertilità, è rimasta "miracolosamente" incinta di 2 gemelli eterozigoti a 43 anni suonati, c'è da chiedersi SE darà il buon esempio, raccontando tutta la verità ai suoi figli e dichiarando apertamente di aver fatto PMA eterologa, dopo l'ostracismo manifestato verso la PMA e verso chi voleva farla :D

sfollicolatamente ha detto...

Pitiiiii! !! Eh secondo me non c'è speranza. ..certo che i colpi bassi che arrivano da chi dovrebbe essere solidale sono sempre i più amari. ..va be dai, ti mando un abbraccio forte smuakkkk

PItipum pala ha detto...

Ommaigood quanta ipocrisia (che se la portasse viaaaaa...)

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