martedì 20 maggio 2014

Ero una brava insegnante (prima di insegnare alle estetiste)


Le sciure a cui davo lezione di italiano in UK e quelle a cui davo lezione di inglese qui erano sepre state prodighe di laute lodi. Io pure mi divertivo a fare quello che facevo: un appunto qui, un articolo di giornale la, e qual'e' l'ultimo libro che hai letto, e come si dice questo proverbio in lingua...insomma, una piacevole e soddisfacente passeggiata.
Poi ho cominciato ad insegnare alla Scuola di Estetiste & Parrucchiere.
Alla maggior parte delle quali non poteva importare di meno dell'inglese, nonostante ormai ci sia piena l'aria di estetiste e sapere una lingua  in piu' ti puo' sempre far comodo. Nonostante paghino fiori di soldini per essere in quella scuola (ma non si diceva che se paghi poi ti applichi di piu', tipo se fai l'abbonamento in palestra poi e' piu' probabile che tu ci vada?).
Nonostante il rischio di non sapere l'inglese e fare strafalcioni alla Lost in Translation, come questo qui




Disclaimer: Se ci sono estetiste o parrucchiere all'ascolto, please non vi offendete: oviamente non sto generalizzando ma sto parlando di un gruppo specifico di giovincelle (ma anche non troppo, che son tutte sui 20-25 anni, eh) che son capitate a me.

Ecco, dicevo, queste mi confondono la parola careful con il Carrefour. Giuro, una volta stavamo leggendo un testo e  ad un certo punto una si risveglia dal coma mattutino per illuminarsi di immenso:
"Ah, questa parola la conosco, e' come il supermercato!!".
E quando, in un disperato quanto vano tentativo di risvegliarle dal coma intellettuale, ho proposto loro di portarmi dei testi di canzoni in inglese, che le avremmo tradotte insieme, una mi ha portato un testo a caso, senza titolo; allora le ho chiesto di che cosa si trattasse, e lei mi risponde, tutta orgogliosa e trionfante:
"Un testo! In inglese!".
O_o

Insomma, proprio quando disperavo di poter cavare alcunche' da loro, mi son detta che forse sono io, quella che non sta insegnando nel modo giusto. Che forse dovevo inventarmi dei giochi, delle scenette, degli indovinelli. E fu cosi che vidi la luce alla fine del tunnel: le estetiste-parrucchiere si stavano semi-appassionando alla materia.
Solo che alla fine del tunnel c'era anche il colpo di mannaia ad aspettarmi: la sciura direttrice della scuola s'e' accorta che facevamo casino, e mi ha prontamente fatto il cazziatone riportata all'ordine.
End of games.

E poi arrivano pure i questionari di valutazione di fine anno, e l'altro insegnante mio collega prende voti molto piu' alti di me, nonostante sia lui il tipo che guarda la tabella degli orari di insegnamento e ti chiede "Si, ma cosa rappresentano questi numeri qui a lato, questo 09:00, 10:00, 11:00...?", con un'espressione di sincero smarrimento sul volto.
Ve lo devo dire di che nazionalita' e', visto che gia' stiamo stereotipizzando alla grande?

Allora mi chiedo: ci sara' pure, un modo di uscire dalla mia nerditudine di insegnante con il maglione a losanghe marroni e verde marcio, e la montatura degli occhiali a tartaruga, e coinvolgere chi non ha i miei stessi interessi, senza necessariamente sbracare in caciara e anarchia totale...
O no?

Ve lo chiedo perche' si, lo so che come conflitto esistenziale lascia il tempo che trova, ma io al mio lavoro ci tengo abbastanza. Dopo tutto, sono nata con la matita rossa in mano, ne va della mia identita'.
Io DEVO essere la Lisa Simpson degli insegnanti.

Cioe', non e' che devo devo, eh. Potrei benissimo fare spallucce. Tanto adesso vado a prendere la mia bambina al nido e la ricopro di baci e andiamo al parco e ci rotoliamo nell'erba e andiamo sullo ttilolo e pensa se non lo potessi fare - potrei anche essere la Lisa Simpson degli insegnanti, ma mi mancherebbe ben altro di me.

Pero' c'e' una vocina in me che dice che e' importante esssere soddisfatte del proprio lavoro e cercare fare sempre meglio.
Me lo dice la vocina che e' li, che pronta a commentare quando vede il mio sorrisetto troppo compiaciuto di mamma che al nido si sentre sempre dire che la Picca e' una bambina bravissima (come se dipendesse da me, o in qualche modo la sua bravura dovesse compensare una qualunque eventuale, minimissima mancanza nella mia vita).
E soprattutto, quando sul mio sorrisetto compiaciuto cala l'ombra di un ghigno beffardo quando il pargolo santo della mamma snob del nido - si quella li, proprio quella che non saluta mai nessuno, che arriva sgommando sul SUV ed entra al anido senza togliersi gli occhiali da sole - ecco, dicevo, il ghigno beffardo quando il della suddetta pargolo piangente e frignante viene osservato e scrutato con aria perplessa e principesca dell'angelica Picca dai riccioli d'oro e il comportamento ineccepibile.
E li stiamo, io e la Picca, ad indugiare quei due secondi in piu', compiaciute e soddisfatte.
Ecco, li mi dico che devo capire come far breccia sulle estetiste.

Oppure lasciarle al loro destino, che tanto tra un po' stacco e mi godo il mio pancione lievitante (e la Picca ttilolante!)!!!




27 commenti:

Anonimo ha detto...

Dopo 26 anni di insoddisfazione lavorativa potrei consigliarti un sano FUCK, ma proprio di cuore, insomma tu insegni, loro ti pagano, se imparano bene, sono certa che tu sia una teacher veramente con i fiocchi. E' che spesso quella linea di congiunzione che dovrebbe collegare
A DO IL MASSIMO SUL LAVORO
B SODDISFAZIONE MIA E ALTRUI
si spezza in qualche punto e diventa incomprensibile. This is only my opinion sia chiaro, un po' da impiegata frustrata che ripeto di soddifazioni ne ha viste poche, a volte a livello molto alte tipo il big boss al momento del pensionamento col rituale dei saluti, ma voglio dire nella sommatoria, davvero non posso raggiungere un buon voto per rimanere in tema. E tu hai già un grosso vantaggio rispetto a me: fai un lavoro che ti piace. Sfollina goditi Picca e il prossimo pargolo, le estetiste che strappino bene i peli e pazienza. Un bacio enorme Sandra frollini

Il Frutto Della Passione ha detto...

A costo di apparire poco brillante, ovvero in linea con le tue allieve, mi soffermo sull'ultima frase e lì rimango. Ed il mio spassionato consiglio, per ovvie ragioni, è di rimanerci anche tu!! :)

Simona ha detto...

Ecco, appunto, il miglior consiglio te lo sei dato da sola, nella chiosa.

Un bacino alla dolce Picca! Qui, invece, Pulcetta dimostra un bel caratterino!!

sfollicolatamente ha detto...

ma si infatti, avete ragione: gia' dopo 2 ore di gioco con la Picca sono mooolto piu' rilassata :-)

E' che non vorrei finire a fare la donna che riversa tutte le sue soddisfazioni nei figli...pero' mi rendo conto di stare facendo questo discorso da una situazione di enorme agio e fortuna e che in questo blog e su quello delle mie compagne siete abituate a sentir parlare di ben alte cose, quindi stop alla paturnia inutile e torniamo a baciarci i gomiti!!!

La Princess S. ha detto...

Oh Jesus! La dessero alla sottoscritta un'insegnante come te. La mia aveva duecento anni, gonne scozzesi e sguardo assassino. Ci faceva studiare certe palle di letteratura inglese che lasciamo perde va...
Sono convinta che sei una Lisa Simpson perfetta ma adesso che puoi fregatene pure delle estetiste e delle valutazioni e pensa alla tua panza. Che c'hai ragione, le soddisfazioni lavorative son belle ma vuoi mettere lo sguardo di Picca?
:)
Un bacio Sfolli!

speranziamo ha detto...

Ma mollale, non è sempre colpa degli insegnanti. A volte si creano gruppi di studenti terribili e menefreghisti. E non c'è nulla da fare, nascono e muoiono così.
Un abbraccio alla tua eterogenea tribù!

ElizabethB ha detto...

Sfolli, non vorrei sembrare disfattista, ma lascia perdere. Insomma, secondo me se si può far qualcosa, va fatto prima, in età adolescenziale al massimo, perchè poi il danno è fatto, non si torna indietro. Ci avevo provato anch'io, con le canzoni, pensando che la musica potesse creare quell'affinità elettiva che proprio latitava, ma sbagliavo di grosso.
Goditi Picca&Panza!!!!

Baby1979 ha detto...

Io ho avuto poca esperienza di insegnamento, ma da quello che ho capito ci sono classi fantastiche e classi che sono un buco nero di ignoranza. E non ci puoi fare niente, credimi!!

ImperfectWife ha detto...

Oddio... Pure io insegno a parrucchiere ed estetiste! Italiano e storia... Una vera missione! :-D A volte mi faccio le tue stesse domande... Penso che l'importante sia dare il meglio di sé, ma se poi non c'è nessuna motivazione dall'altra parte non si possono fare miracoli! :-)

francesca a ha detto...

Anch'io avrei pagato oro per avere un'insegnante come te! Consiglio spassionato da una che ti segue da poco: lascia stare, non rovinarti il fegato, e goditi il resto che ti dà la vita!

sfollicolatamente ha detto...

Che bello Speranza, mi piace l'eterogenea tribu!!!

E che bello che sono saltate fuori dele nuove (e anche conosciute) voci di insegnanti, non sapevo ce ne fossero tante tra di noi...
Ecco mi sa che mi manca quello, il confronto con altre insegnanti, per capire dove posso migliorare e invece dove posso tranquillamente lasciar perdere e lasciarle al loro buco nero di ignoranza hahahahahah

Sono ben consapevole che non sono queste le cose importanti in questo momento, pero' ci tengo ad avere qualche soddisfazione fuori dal menage eterogeneo familiare, you know. Certo, magari non con le estetiste hahahahahah

Buona giornata di sole a tutte!!

Robin :D ha detto...

Io ti consiglio traduzioni degli improbabili nomi dei colori degli smalti per le unghie :-D

mafalda ha detto...

Anche la Purulla si sofferma compiaciuta a osservare i capricci altrui, e me ne chiede il motivo :D

Per quanto riguarda l'insegnamento... sei fin troppo brava. Io alla fine avrei studiato per fare l'insegnante, ma ho fatto bene a non farlo mai, mi sarebbe venuto troppo il nervoso.

Ti abbraccio :*

(s)MammaSarita ha detto...

English Teacher presente! Io consigli non te ne posso dare perche' come te soffro della sindrome dell' Attimo Fuggente, quindi mi unisco al coro e ti dico di goderti la Picca e Picchino. Xx

(s)MammaSarita ha detto...

English Teacher presente! Io consigli non te ne posso dare perche' come te soffro della sindrome dell' Attimo Fuggente, quindi mi unisco al coro e ti dico di goderti la Picca e Picchino. Xx


Anonimo ha detto...

scusa ma non capisco: FEATHER THEM TOO cosa dovrebbe voler dire?? :-) non ci arrivo...e sono curiosa...

sfollicolatamente ha detto...

eeeh Anonimo, non ne ho la piu' pallida idea, sai te cosa gli passa per la mente a questi...non mi viene in mente nessun doppio senso della parola feather, ma magari se parlassi cinese (perche' di solito questi cartelli strafalcione li scrivono i cinesi) capirei il profondo pensiero dietro quel feather ;D

Vero che nervusss Mafalda?!
Pero' c'e' da riconoscere che l'insegnamento e' bello compatibile con l'essere mamma, nel senso che gli orari sono flessibili e insomma, alla fine sono contenta cosi, nervusss a parte :-)

(s)MammaSarita, quindi anche tu cerchi di redimerle?! allora devi rivelarmi i tuoi trucchi!

Robin :D, idea geniale!!! Lo faccio si si settimana prossima lo faccio, grazie!!

CloseTheDoor ha detto...

Ho capito giusto, la tua pancia sta lievitando per la seconda volta??? :D Io sarei ricercatrice prima ancora che docente quindi mi trovo nella doppia condizione di venerare i libri su cui studio, e non riuscire a capire come possano non suscitare la stessa venerazione negli studenti. Ma la verità è questa: le classi sono come il vino, vanno ad annate, e poi anche se noi non ci capacitiamo di questo, esistono persone che ODIANO studiare e più cerchi di convincerle che è una cosa bella e utile, più diventano recalcitranti. Sarà l'indole, l'educazione, il clima culturale, quello che vuoi. Non sapendo che cosa proponi in classe, ti suggerirei ovviamente di orientare il più possibile su qualcosa che a loro interessi, che ne so, esempi di erroracci come quello che hai postato a inizio post oppure dei clip sottotitolati con delle serie televisive in cui compare qualche estetista (youtube è una miniera) and so on. Poi come hanno già detto le altre, un po' di sano distacco è la cosa migliore. Bacioni!!!

(s)MammaSarita ha detto...

Redimerli,conquistarli...mettila come vuoi ma faccio proprio fatica a fingere che del loro giudizio non me ne importi nulla. Sono debole, lo so. I miei studenti vanno dai 6 agli 80 anni e sebbene le tecniche e i contenuti siano da adattare a età e livello, una cosa li accomuna:adorano sapere qualcosa della tua vita privata. Io, quindi, spesso racconto aneddoti in chiave divertente e li utilizzo come esercizi per, ad esempio, introdurre nuovi vocaboli o strutture grammaticali. Tipo un testo 'full in the gaps' sul tuo weekend con i phrasal verbs. Se poi ci metti anche le foto, sei a cavallo! Di idee ce ne sarebbero tante...svuoi ti scrivo in privato. Besitos

(s)MammaSarita ha detto...

Era fill in the gaps, obviously ;)

raffaella ha detto...

Io farei carte false per averti come insegnante o per farti insegnare a Daniele!
Raffaella

mocaliana ha detto...

Azzardo una traduzione del cartello strafalcione: non è che per 13 tagliano anche il padre insieme al figlio? Father? Molto maccheronico ma forse...

sfollicolatamente ha detto...

Mocaliana, sei un genio!!!!! Cerrrto come ho fatto a non pensarci?!
Benvenuta :-)
(s)MammaSarita, grazie della dritta, dopo ti scrivo in pvt!!

Murasaki ha detto...

Cavoli, father?! Non ci ero proprio arivata!!
§^_^§

franci ha detto...

E che dirti? pensa al pancione e alla picca ...che tutto il resto vien da se !! ;d

Squa ha detto...

anche a me l'idea di Robin :D mi pare geniale!!!
L'hai fatto eh? L'hai fatto?

sfollicolatamente ha detto...

ooooh yessss
Guarda un po' qui
http://www.pinterest.com/magpie1225/love-the-opi-nail-polish-names/
"Kiss me on my tulips" e' la mia preferita ;-)

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