giovedì 29 agosto 2013

Ci siamo



Ci siamo. Ieri abbiamo trasferito la Blasto-on-Ice!
Dopo giorni di esami su esami e di rincorse del picco ovulatorio, di up and down di ormoni x y z, finalmente FollicolOne s'e' levato di torno e ha lasciato un bel terreno ciccio e accogliente per Blastina.

Non vi dico che viaggio down the Memory Lane mi sono fatta a tornare alla clinica. Pero' ho tenuto botta eh.
Ho resistito quando, sabato, finalmente abbiamo intravisto la clinica dalla strada.
Ho resistito quando abbiamo parcheggiato e ho fatto una foto all'edificio, da mettere nello story book della Picca.
Ho resistito quando abbiamo fatto altre foto nella sala d'attesa, con Picca che giocava a mettere in ordine le bustine di zucchero della macchinetta del caffe'.
Ho resistito quando ho rivisto le infermiere (che ovviamente loro non si ricordavano di me, ma io mi ricordavo di loro, una per una).
Ho resistito quando, sulla strada per tornare all'appartamento, siamo passati per il campus universitario e abbiamo attraversato 8 anni di vita da studentessa e ricercatrice speranzosa e precaria in 10 minuti mozzafiato.
Ho resistito quando, ieri, prima di tornare alla clinica ci siamo fermati a vedere la nostra vecchia casa, e sotto uno sguardo algido e assente della nuova occupante, trattenevo il fiato dall'emozione nel rivedere il giardino dove Tigro giocava nella neve in quell'inverno della nostra prima Fivet, la cassapanca dove tenevo tutti i referti della clinica, e l'angolo del bagno dove tentevo tutte le drugs.

Ma quando ho avuto per le mani il pass per scendere nell'operating theatre (suona fico, vero, il nome del sotterraneo dove si gioca a fare i pastrocchi e gli equilibrismi con gli embrioni) con sopra la foto mia e di DH fatta quasi tre anni fa, ecco li mi e' venuto proprio il magone.
C'eravamo noi, tutti incappottati, DH spettinato e io con la frangia troppo lunga perche' me la tagliavo solo quando riuscivo a tornare in Italia. DH serio e io con un sorriso a mezzasta, in cerca di un compromesso tra l'eccitazione del poter finalmente accedere a quell'operating theatre e l'incertezza di quello che ci avrebbe riservato questa storia piena dove il colpo di scena e' sempre dietro l'angolo, e tu non puoi che aspettare che succeda quello che deve succedere, in un verso o nell'altro.

Un grumo di raccoglimento e concentrazione nel cercare di rimanere in equilibrio. Zen.

Poi mi hanno detto che il transfer l'avrebbe fatto Maha, la stessa consultant che ci aveva seguiti nella seconda Fivet, quella di Picca. E li proprio sono sgorgate le cascate del Niagara.
Non che lei si ricordasse di noi. Ma io si, che me la ricordavo. La dottoressa indiana un po' sovrappeso e l'aria di una che in cucina ti sa mettere insieme il curry piu' saporito di tutto il Kerala. Con le spezie migliori e gli ingredienti piu' freschi. Una che di chutney e di pickles se ne intende, un po' come la Mary Pereira dei Figli della Mezzanotte di Salman Rushdie. Che guarda un po', e' la Big Mama che all'inizio di questa storia scambia i bambini nella culla, dando inizio ad una serie di intrecci che ne' la genetica ne' la vita da soli potrebbero mai spiegare.
Comunque. Traspare per caso dalle mie parole, che mi sto sfondando di curry come se non ci fosse un domani?
E anche di fish & chips, se e' per quello.
E pure di cheddar cheese e di birra allo zenzero e di patatine all'aceto, al sour cream, all'erba cipollina, e anche un sacco di altre cose che ora non ricordo. La mia mente e' un colabrodo, sgocciola endorfine da tutti i pori.
Con tutti questi presupposti e congiunzioni astrali propizie, se la blastina non si attacca, vuol proprio dire che non era destino. Noi, da parte nostra, abiamo fatto tutto quello che potevamo...

mercoledì 21 agosto 2013

Big FollicolOne all'improvviso...

Voglio provare a fare un riassunto dei vostri commenti (per quanto sia possibile, visto che l'esperienza personale e' talmente speciale e preziosa che non si potrebbe mai e poi mai incasellare, ne' tanto meno racchiudere in due righe), perche' mi hanno fatto riflettere su tanti aspetti e credo che questi vostri pensieri siano una grande ricchezza: grazie per averla condivisa!

Prima di tutto noi ridiamo e scherziamo, ma in effetti non e' una cattiva cosa, quella di avere figli diversi da noi: magari non sapremo capire certi atteggiamenti, ma magari non avranno neanche certe nostre debolezze (vabbe', ne avranno delle altre, ma forse per quelle io saprei aiutare di piu' che con le mie) e magari non ci si scontra poi cosi' tanto che come quando si e' troppo uguali.
E poi c'e' sempre l'influenza che plasma gli atteggiamenti, il modo di muoversi, di parlare....e perfino l'ambiente in utero che influenza la serenita' psicofisica del feto, che non e' poco.
E quindi, alla fine, siamo tutti d'accordo: l'Amore e' Amore, e anche se e' diverso, perche' le persone sono diverse - tutte - sempre amore e', e un genitore deve trovare il modo di amare i propri figli nel modo in cui loro ci chiedono, e cioe' non in un modo, ma in centomila modi diversi.

Poi mi avete rincuorata ben bene sul fatto che si, si puo' nascere con una tendenza ad essere remissivi e sottomessi, ma poi il mondo ci puo' insegnare a tirare fuori le unghie all'occorrenza. Soprattutto se si ha un fratello con cui allenarsi costantemente, e quindi ecco un motivo in piu' per provare ad avere Ovo :-)

Ok, sto gia' ad Ovo, ma ora devo fare un passo indietro, che effettivamente...vogliamo dargliela una chance a questa Blastina, poveretta e reietta?
E ora vi aggiorno su questo giro.
Siccome Sfolli non e' in grado di fare le cose in modo semplice, neanche quando la strada verso la semplicita' e' lastricata di pasticche e pilotamenti esterni, ecco che Sfolli ovula.
Proprio quando non doveva ovulare.
Eh si, per una volta che facevo la gradassa, che sfottevo quelli del centro che mi davano dose tripla di anticoncezionali per essere sicuri che le mie ovaie non producessero. Per una volta che mi dicevo che il fatto di avere ovaie in prepensionamento mi sarebbe tornato utile...ecco che le ovaie hanno un guizzo di follia e si mettono a gonfiare i follicoloni. uno da 16 mm ne avevo ieri sera, e questo al giorno 11 del ciclo, e so che alcune di voi sanno di cosa sto parlando (ahime').
Che poi e' stato tutto un incontro massonico, con la mia ex gine che mi seguiva in gravidanza, di sera (la Sacerdotessa del Sapere, WonderP santa subito per avermela raccomandata), all'ospedale dove era di turno.
E indovinate un po' qual'era questo ospedale? Ma quello dove e' nata la Picca, of course.
E indovinate un po' dove mi ha ricevuta la Sacerdotessa del Sapere? In sala parto, of course! Non vi dico il magone. Comunque. Il follicolone mi guarda beffardo dal monitor delal dildo cam. E io sbotto "Ma siamo matti?!". E la gine perplessa pure lei.
Certo che se questa pillola la danno a chi non deve rimanere incinta, allora non mi capacito di come non siano ancora falliti.
Vabbe, andiamo avanti.
L'endometrio e' bello soffice e pronto pure lui.
Una meraviglia, in teoria.
In pratica, ora dobbiamo stare pronti e allerti, che a colpi di esami di sangue e di ecografie giornaliere dobbiamo capire quando scoppia il follocolone. Che appena l'ovo scatta, zac, noi cominciamo a contare fino a 5. Cinque giorni dall'ovulazione e poi si trasferisce la blastina (sempre che sopravviva allo scongelamento).
Mi sento come Buffon ai mondiali durante i rigori.
Ovo Ovo non mi scappi, io ti becco e ti anniento, sai!
Magari facciamo il botto in volo mentre andiamo verso l'UK. Magari mi scoppia dall'emozione mentre mi faccio il primo fish & chips da due anni a questa parte. O magari mi implode dallo stress, che qui in tutto sto ambaradan mi sta venendo una sincope.

Ma sto correndo ancora...
E io sto qui a pianificare, a speculare, a imbrufolare...mentre la vita non finisce mai di stupirci, come Big FollicolOne ci ha voluto dimostrare con i suoi modi schietti e sfacciati (in your face!).
Quindi ora mi metto buonina e smetto di pensare a Ovo.
Che ce n'e' ancora di strada da fare. Un passino alla volta...

martedì 20 agosto 2013

Picca e Ovo

Siccome il Piano B equivale all'ovodonazione, sto cercando di fare amicizia con l'idea dell'assenza di legame genetico con la prole.
Lo so che chi adotta non ha legame genetico e ama allo stesso modo (anzi, in modo diverso ma altrettanto intenso, forse di piu') la propria prole. Lo so che DH manco con Picca ha il legame genetico ed e' un padre meraviglioso.
Pero' penso che io partirei su due piani diversi: Picca legame genetico, Futuro Ovo no legame genetico.
E allora mi arrovello sul fatto che forse per sopperire alla 'mancanza' metterei piu' amore con Ovo, forse non saprei capire Ovo e il suo genotipo diverso dal mio, forse Ovo non accettera' mai questa 'mancanza' o questa mia forma di 'egoismo'...ecc ecc.
Ma poi mi dico anche che magari Ovo non avra' i miei difetti e le mie debolezze, e questo un po' mi rincuora.
Soprattutto dopo aver visto Picca in svariate occasioni comportarsi come me. E sara' che passa tanto tempo con me, saranno i miei geni...non lo so, so solo che la Picca lascia che gli altri le portino via i giochi, Picca se c'e' uno scontro in vista a mille miglia, o piange o scappa, anche se questo significa dover rinunciare ai giocattoli e a stare con gli altri, la Picca piuttosto di farsi scivolare di mano una mossa gradassa si rosola nel suo brodo di frustrazione. La Picca fa come me. E non so se sia un bene che si faccia mettere i piedi in testa a un anno mezzo.
Certo, poi lei e' anche furba, eh. La Picca si fa i fatti suoi, evita la lite, ma non dimentica. La Picca si ricorda dove sono i giocattoli, e appena gli altri mollano la presa, lei e' li come un falco che aspetta di appropriarsene. La Picca si inventa giochi dove i giocattoli non servono, e se la diverte talmente tanto da sola, che pure gli altri bambini lo notano e cominciano a chiedersi se lei non si stia divertendo piu' di loro e i loro giocattoli di proprieta' privatissima.
E questo pure credo che l'abbia preso da me. O forse no, forse e' proprio la Picca ad essere cosi, unica, con la sua incapacita' di prevaricare e la sua passione per i libri (tratti che condivide con me, ma che non necessariamente vengono da me), e i suoi ricci biondi e la sua passione per mettere in ordine (e su questo siamo agli antipodi, che la tipetta biondina gia' mi insegue per casa con le ciabatte).


E alla fine e' questo che conta. Che la Picca sia la Picca.

Certo che temevo che queste pillole che sto prendendo per la Blasto mi avrebbero fatto venire i brufoli in faccia. Invece, mi sa che i brufoli ce li ho nel cervello, eh...

sabato 10 agosto 2013

Ci siamo (si ricomincia a dare i numeri)

E' arrivato il momento di andare a prenderci la nostra blastina-on-ice.
Mi batte il cuore anche solo a scriverlo, e lo so-lo so-lo so che devo stare calma, bbona, tranquilla, che e' solo una blastina, che magari appena tirata fuori dal freezer vede il sole inglese (che a quanto pare splende come non mai, quest'anno) e si squaglia in un nonnulla e non se ne fa niente.
Oppure riusciamo a trasferirla, ma poi non le piace l'ambiente, le telecamere, il verdino della sala transfer, il lettino non e' comodo, le piaceva di piu' il penthouse glaciale.
Oppure si sente troppo spossata per aggrapparsi.
O magari s'e' risentita di tutta questa attesa al freddo: dopo tutto, sono passati quasi 2 anni e mezzo da quando l'abbiamo congelata. Ma io ovviamente me lo ricordo come fosse ieri: era il giorno di Pasqua e lei era la nostra piu' bella sorpresa nell'ovetto.

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