mercoledì 26 giugno 2013

Storie e Matasse

Ho un groppo in gola da giorni ormai, che non vuole uscire, che non so come esprimere, ma lo voglio fare; prima di tutto perche' e' una storia che va raccontata, e poi perche' questa storia, per quanto per vie irrazionali e probabilmente del tutto infondate scientificamente parlando, influenzera' la strada che prenderemo per Tentativo PMA n.2 (eccerto, non credevate che l'avessi finita con i pipponi sul n. 2, vero?).


Ve la ricordate T., la mia amica tedesca? Quella che era finalmente rimasta incinta dopo anni di pma e Fivet ecc ecc? Si, quella che negli stessi giorni in cui scopriva di essere incinta, scopriva pure di avere un tumore alla mammella
Si, lei, ecco.
Ha perso il bambino. Alla 20esima settimana. 
Nonostante i medici tutti specialisti professoroni le avessero garantito che l'operazione e la chemio alla quale si e' dovuta sottoporre non avrebbero influito sul magico mondo protetto del suo bambino, protetto dalla placenta che e' un sistema a se.
Magico sistema a se un cazzo.
Si puo' dire cazzo?
Si, tanto l'ho gia' detto anche l'altra volta, ed e' da quando ho parlato con T. che non faccio altro che ripetere la stessa parola. 
Sono in loop e non ne vengo piu' fuori. 

Penso che nessuno dovrebbe essere messo di fronte a scelte come quella di T. 
Penso che in realta' la sua non e' stata neanche una scelta: semplicemente si e' fidata della scienza e del buon senso (quello che puo' sembrare una decisione eroica, cioe' non curarsi per non rischiare di danneggiare il feto, in realta' e' una scelta folle, perche' equivale a mettere al mondo un bambino che da li a poco rimarrebbe orfano). 
Penso che magari era destino lo stesso. Che ci sono donne sane che perdono i bambini senza che intervenga la chemio a incoraggiare le cose. 
E non so se questo pensiero mi consola. Anzi, non mi consola per niente.

Perche' alla fine siamo sempre li, oltre all'empatia e alla compassione e al dolore per chi amiamo, c'e' sempre quell'egoistico sentimento di paura che ti fa pensare a te stesso e al fatto che pure a te potrebbe succedere. 
E piu' la tragedia ti colpisce da vicino, piu' la paura ti fa reagire in modo assolutamente privo di senso. 
Perche' tutto questo non ha senso.
E infatti mi diceva T. che sia la sua famiglia che quella del marito sono andati letteralmente fuori di testa, nel tentativo di mettere un senso a questa tragedia. 
Sua madre e sua sorella l'hanno accusata di aver fatto qualcosa di sbagliato, che un bambino non si perde a 20 settimane, cosi. 
La suocera, invece, l'ha accusata di egocentrismo rifiutandosi di andare al funerale.
Io proprio non mi capacito di quanta paura abbia questa gente dii vedere la realta' in faccia. Tanta paura da non poter neanche essere vicino a chi, in questo momento, ne avrebbe piu' bisogno di tutti.
D'altra parte, non mi capacito proprio di niente di niente, in tutta questa storia.

Non mi capacito di non poterci fare niente, di non poter far niente per la mia amica T.
Ma, soprattutto, non mi capacito di come la mia amica T. possa continuare a lottare, come possa avere la forza di svegliarsi la mattina, di mangiare, di camminare, di parlare. Addirittura di sognare. Perche' lei sta gia' sognando una nuova vita lavorativa, quando tutte queste cure saranno finite (ha progetti, idee, intuizioni, che levati!).

E intanto sento la paura che mi dice che no, anche se la sua storia non c'entra nulla con la mia (lei ha una mutazione genetica che la predispone a questo tipo di tumore, e la pma probabilmente non c'entra niente con quello che e' successo), la mia storia sara' inevitabilmente influenzata dalla sua. 


Io ora di ormoni non ne voglio piu' sapere.
Io ora sto facendo amicizia con l'ovodonazione. 

Devo solo districare un paio di matasse. 
C'e' quella del senso di inadeguatezza, ah si, quella e' piu' semplice, ci siamo quasi, dai. 
Poi c'e' quella del senso di colpa, ah quella e' piu' ingarbugliata:
C'e' il filo robusto, grezzo e funzionale collegato alla ragione, che dice "Non e' necessario complicare la vita a te stessa, ma soprattutto agli altri, quando ormai una famiglia splendida ce l'hai gia'".
C'e' il filo collegato direttamente alla matassa del Gufo e della Iena e del loro rapporto disfunzionale con i loro fratelli e sorelle, che dice "E se poi ci va bene ma non riusciamo ad amarli tutti e due nello stesso modo".
E poi c'e' il filo nero e incommensurabilmente lungo e intangibile e che non sai da dove venga e nemmeno dove porti, ma che disegna una cosa sola, chiara e inequivocabile, un punto di domanda che dice: "E se poi qualcosa va storto?". 
Quello e' il filo della paura.

31 commenti:

Velma ha detto...

Mi ricordo di T. e quindi non mi rileggo il post in cui ne avevi parlato.
A mio avviso T. andrebbe sostenuta e aiutata a superare questo momento difficile dalle persone che le stanno intorno e non "cazziata" per quello che è successo. Ogni altro comportamento nei suoi confronti mi sembra una vile bassezza.
Ahimè, nella mia famiglia c'è stato un episodio simile, ma differentemente drammatico, perchè chi ci ha lasciati è stata la mamma e non il figlio, che spero non debba mai rispondere a colpe che non ha.
Per quanto ti riguarda, non posso fare altro che abbracciarti forte, che quello che deciderete di fare non potrà non essere la scelta migliore.

ElizabethB ha detto...

Sfolli io non so cosa dire. La storia di T è da far accapponare la pelle e io credo che sia una donna fantastica, se sta reagendo in questo modo ad un vita che le riserva prove così dure. E' una gran donna, ma tu lo saprai meglio di me.

Il filo nero della paura...si attorciglia spesso e volentieri anche tra le mie dita. Quando penso al futuro, a un altro figlio, ai possibili problemi, al fatto che ad oggi, io abbia un'età già definibile a rischio, al pensiero folle e irrazionale che "mi è già andata bene una volta".

Dobbiamo stare coi piedi per terra, dobbiamo essere razionali. Dobbiamo strappare quel maledetto filo.

Speranza ha detto...

Quanti fili da sbrogliare! E capisco tutti i dolori che portano. Tu sceglierai il meglio per te, per Picca e per tuo marito. Ne sono certa, anche se non è per niente facile. La tua amica T. progetta e sogna la vita e questo modo di reagire ci insegna tante belle cose. Un abbraccio a te e a lei.

Anonimo ha detto...

be' cara Sfolli CAZZO lo dico anch'io.
E ti dico grazie xke in questi giorni con questi tuoi macigni e matasse tu hai sempre avuto parole molto belle x me e Natallia, riuscendo a condividere il mio, oltre il tuo. CAZZO MICA POCO.
ma tornando a T grande donna, che ora si deve beccare i pipponi della sua famiglia, altro che i tuoi qui per noi. Madò T porella ha tutta la mia solidarietà, avrebbe bisogno solo di braccia forti che la sostengano, non di familiari inadeguati.
Mi dispiace e abbraccio tutti.
Senti per il tuo BIS penso che magari ora non è il momento giustissimo per decidere, ma l'ovodonazione andrà benissimo certo, ma non pensare ai gufo e alla iena, ogni famiglia ha i suoi casini, garantito, se tutti ci soffermassimo a pensare ai parenti non si farebbero + figli. Ti abbraccio Sandra

LaFrancy ha detto...

non ho parole che non possano sembrare retoriche, ti lascio solo questo

Jenisha ha detto...

Ah ragione Frollina..mi dispiace per la tua amica..farlo se vuoi farlo al di fuori di ciò che pensano gli altri...abbraccione forte forte.

sfollicolatamente ha detto...

Ragazze siete preziose, ognuna delle vostre parole mi sta facendo sentire meglio e piu' forte. Grazie di cuore!
Velma, spero con tutto il cuore che davvero nessuno si inventi colpe che non ci sono.
Ora mollo la matassa e tiro fuori il filo piu' bello e setoso e sberluccicoso del cestino: quello della Speranza :-)

PItipum pala ha detto...

Tesoro, che terribile dolore per la tua amica T. :( Anche mia madre aveva il cancro al cervello quando si è accorta di essere incinta di me, ma stava già male da tempo, solo che nessuno ha mai osato dirle la verità sulla sua malattia. Lei si è schierata contro tutto e tutti (incluso mio padre) per avermi. Io sono nata sanissima e lei è morta 3 anni dopo, ma non a causa mia. Insomma la vita è terribilmente ingiusta e i familiari della tua amica, mi dispiace dirlo, ma sono loro stessi degli egoisti insensibili. Sparano a zero su una disgraziata che sta soffrendo come un cane, sia moralmente, sia fisicamente, ma che ente è??? Ed io che pensavo che simili individui fossero soprattutto italiOTi! Quanto a te, non farti troppe pippe mentali.... se vuoi puoi fare ovo anche su ciclo spontaneo, senza prendere nulla, lo sapevi? FREGATENE di tutti, concentrati unicamente su te stessa, su quest'altra chance che ti concedi, e sulla tua famiglia e cioé su DH e la vostra adorata Picca. [punto]

ero Lucy ha detto...

Oh Sfolli, no!! Che storia brutta, triste e miserrima, con quelle persone intorno. Povera donna, ci mancavano i suoi a metterci il carico.
Non so che dirti rispetto a te... cioe', gia' quando un'amica viene colpita dal cancro entriamo in paranoia, tutti, e' normale; nel tuo caso direi lascia un po' sedimentare il tutto... ma gia' lo sai. Ti abbraccio forte. Mannaggia oh.

Anonimo ha detto...

Ho capito bene, la sua famiglia le da addosso e la incolpa per la perdita di questo bambino? Se anche la morte del bimbo fosse causata dalle cure, ma davvero che cazzo hanno in testa tutti quelli. Doveva morire lei per far nascere il bimbo? D'istinto mi viene da dirle di scappare da questa gente vomitosa.
Per le paura... Sai io studio un tumore pediatrico, a volte leggo l'età dei bimbi e mi si accappona la pelle. Nella vita ci vuole culo. La iena e il gufo non credo che ameranno di meno un bambino perchè non c'è un legame genetico, ma magari potrebbero fare una chiacchierata con qualcuno che ci è passato.
Come dice la mia amica bralisiana in questi casi: che merda!
Clara V

sfollicolatamente ha detto...

Oh Pitipum, darlin', ti abbraccio forte <3
Comunque davvero, avete visto che cosa si puo' annidare in una famiglia? Che cosa puo' spingere a dire e pensare, la paura?!

Robin ha detto...

Caspita, povera T!! :_(
Credo che qualsiasi decisione delicata corra sempre sul filo della paura, quindi prenditi il tuo tempo per analizzare pro e contro, poi buttati!

Sabina ha detto...

Ammiro molto la tua amica che pur in questa situazione difficile trova ancora la forza e l'entusiasmo per fare progetti per il suo futuro. Penso anche che il suo coraggio, quello che sta dimostrando giorno dopo giorno, ora dopo ora, minuto dopo minuto, l'aiuterà a superare tutto questo...

franci ha detto...

So che conta poco ma mi dispiace cosi tanto per la tua amica (di cui mi ricordavo eccome se mi ricordavo) ...e purtroppo inevitabile essere influenzati da cio' che vivono le persone che amiamo ...e la paura fa tanta paura ...vi auguro di prendere la strada giusta per voi ..qualsiasi cosa ci sia oltre la curva...

Serena Semplicemente ha detto...

Il comportamento dei familiari della tua amica è inqualificabile, non so come commentarlo. Per te è la tua famiglia, solo tu e tuo marito potete sapere cos'è meglio per voi e sono certa che saprete scegliere la strada giusta. Un abbraccio forte, anche alla tua amica è suo marito

Marica ha detto...

ma che cavolettidibruxelles!!! :-(
possibile la vita sia cosi' ingiusta?
e come se non bastasse la vita, poi anche i famigliari vari?? :-(
[io credo che T con il suo atteggiamento stia solo cercando una via di fuga, ma magari mi sbaglio... cioe' io al posto suo prob fare cosi', guarderei altrove, ma dentro deve essere un inferno :-( ]

riguardo te... non so davvero che dire :-(
capisco le tue paure, ma e' una decisione che solo tu (e DH) potete prendere.. non farti influenzare dai tuoi parents!!!
anche i miei dicevano "non farlo, non e' sangue del tuo sangue, non gli vorremo bene", e invece ora lo adorano...
ovviamente dicono la stessa cosa riguardo il panda rosso, e noi andiamo avanti lo stesso :-)
io non credo sia possibile voler meno bene a questo secondo bambino nel caso tu voglia fare l'ovodonazione... dai... allora DH e la sua famiglia che dovrebbero dire, scusa?

poi vabe'.. tutto e' possibile...

JuleZ ha detto...

Brava

JuleZ ha detto...

Brava

tania ha detto...

come se già non si sentisse troppo male... chi dovrebbe esserle accanto è proprio chi invece la sta incolpando... ma come si fa????

mamma mia ha detto...

Mi dispiace un sacco per la tua amica T., anche perchè lei è quella che dovrebbe crogiolarsi nello sconforto e tutti gli altri dovrebbero starle dietro, non il contrario..ma questo mondo va alla rovescia e non stupisco quasi di niente ormai.
Per quanto riguarda il tuo filo della paura, posso garantirti che è normale. Io quando sono rimasta incinta di Pilucco ero sicura che sarebbe andato tutto male perchè era arrivato in un momento di "distrazione".. la mia amica che aveva avuto la stessa "distrazione" e l'aveva pagata al 5 mese di gravidanza, perdendo il suo piccolo..ero sicura che sarebbe successo anche a me. Vivevo nell'angoscia, mi preoccupavo giorno e notte, non mi godevo la gravidanza. E sai cos'è successo? NIENTE, le cose sono andate come dovevano andare, con o senza la mia angoscia e la mia amica il mese scorso ha avuto tre gemelle

verdeacqua ha detto...

ricordo bene il post dedicato a T.
mi si stringe il cuore. So che saprai essere una buona amica anche se il grosso dovrà farlo da sola. Sono cose enormi, non riesco nemmeno a immaginare il tutto... un abbraccio a te che so che soffri per e con lei.

Rachele ha detto...

Accidenti.... mi dispiace per T, anche se da quello che scrivi sembra che stia reagendo molto bene a tutto questo e che sia una fantastica donna!
La paura è normale, sai? ma non lasciare che ti avveleni la vita, metti da parte i pensieri cupi e pensa positivo. Te lo dice una che ha passato tanti anni ad avere paura di tante cose funeste e poi ha deciso che era ora di basta!

bigonzo ha detto...

Io con la paura degli altri nei miei confronti ci convivo senza volere e nn la capisco mica sai? So solo che avrei fatto la stessa scelta della tua amica xche di fronte alla vita di un figlio la tua nn conta niente. Io mi concepisco come veicolo per i miei figli su questa terra, xche loro possono vivere anche se io nn dovessi esserci più. Visione non condivisibile me ne rendo conto . Dico solo che capisco la tua amica e che la paura prende varie forme a seconda di quello che stiamo vivendo. Per me ora,x quello che ci è accaduto recentemente, la paura più grande é perdere mio marito, nn nel senso che mi lascia; ma muore. Che cacchio di paura è? Irrazionale. Come tutte le paure condizionate dagli eventi.

allafinearrivamamma ha detto...

perdono Sfolli, il precedente commento è il mio con l'account del marito.
Anna
:)

Sara ha detto...

Leggo sempre, commento poco. Ma qui una riflessione si impone. Non ho letto i commenti delle altre, di proposito.
Sulla storia della tua amica, beh, non ci sono parole. L'unica sua grande fortuna è avere te come amica. Se lei è cazzuta come sembra, ed ha te accanto, sarà dura ma ce la farà.
Per quanto riguarda te, beh, innanzitutto ti consiglio di sospendere il giudizio, chè la paura è sempre cattiva consigliera. Poi, si deve vedere quanto tu e DH siete disposti a rischiare. Finora lo avete fatto senza remore, ma i piatti della bilancia forse si sono spostati. Datti tre, sei mesi. Poi ripensaci . (Che consiglio del chezz eh??)

raffaella ha detto...

Mi dispiace tantissimo per la tua amica. Certe cose davvero non si riescono a sentire a giustificare. la paura c' e lo capisco, ma cerca di razionalizzare. A volte non possiamo fare di più di quello che facciamo. Si arriva dove possiamo il restoe altre roba da noi.
Ti abbracciò, fortissimamente.
Raffaella

sfollicolatamente ha detto...

Ragazze scrivo veloce perche' siamo via in vacanza e la connessione e' ballerina e la Picca e' qui che dorme e non vorrei mai che il ticchettio della tastiera la svegliasse (infatti non vi dico da dove sto scrivendo, ma siamo in una stanza di hotel e potete immaginare)
Avete ragione, la paura e' irrazionale e bisogna saper prendere le distanze!
Che poi, se deve succedere qualcosa di brutto, magari succede anche quando sei al sicuro e meno te lo aspetti. Come l'altro giorno che la Picca e' caduta dal seggiolone e mah, pare che vada tutto bene, ma chi lo sa, magari le s'e' incantato un ingranaggio nel cervello (no dai, ormai son passate 48 ore!)

come

sfollicolatamente ha detto...

eh, Marica, infatti secondo me in tutto questo forse per DH la decisione e' piu' semplice, perche' per lui il legame genetico non c'e' in nessun caso, mente per me le due basi sarebbero diverse. Pero', come mi dicevi, ci sono tante famiglie 'miste', con figli sia biologici che adottivi, e questo non e' necessariamente un problema!

Anna, carissima, grazie di cuore di essere passata. Ti abbraccio forte! (eh gia', quante paure irrazionali lascia il dolore, come tante cicatrici...)

Nina Cerca ha detto...

Cazzo. Sono sconvolta e più di tutto per la reazione dei suoi familiari. Che miseria umana. Io la capisco la tua paura, era la stessa che avevo io dopo la morte di mia madre. Ogni reazione del mio corpo al dolore mi faceva pensare che la causa fosse genetica, che mi stavo ammalando anche io di tumore. Nn vivevo più per paura di morire. Poi ho deciso di smetterla e fare tutto quello che era in mio potere per essere felice e appagata. Che tanto per quante ne puoi pensare la vita ti sorprenderá sempre, dandoti proprio quell unica cosa che nn avevi considerato o pensato potesse accadere proprio a te. Perciò inutile flagellarsi con lo spettro di quel che potrebbe accadere, rendiamo reale e concreto solo il suo effetto dostruttivo sulla nostra vita. Farai la tua scelta e la farai pensando solo al meglio per voi. Ti stringo forte.

mamma, che emozione! ha detto...

E niente. Non riesco a commentare. A scrivere niente di decente. Sarà la quarta volta in tre giorni che leggo il post, ma tentenno, arranco.
Io lo so cosa è la paura, lo so. Quella che afferra le caviglie proprio mentre ti sei decisa a fare un passo. È una bestiaccia ma sei consapevole ed è la prima mossa per aggirarla.
Abbraccia fortissimo la tua amica t, in questi mesi sai che l'ho pensata?

Pippi House ha detto...

Vorrei raccontarti una storia, la nostra. Perché capisco come stringono i nodi dei fili della paura, ma a volte la vita segue quelli della speranza..
C'è un modo per scriverti in privato? :)

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