venerdì 13 dicembre 2013

Cara (Santa) Donatrice

Cara Donatrice,

Qui e' la tua futura Ricevente che scrive.

Si si, quella che ha il blog ma non ci scrive da piu' di un mese. Quella che ha cominciato a lavorare e tutto il resto e' andato un po' a rotoli, compresa la casa che ormai ha assunto assetti apocalittici.

mercoledì 30 ottobre 2013

Scherzetto o dolcetto?

Abbiamo una donatrice.
Sono qui che mi dibatto e mi agito e non dormo da una settimana, cioe' da quando l'ho saputo, ma riesco a darvi la notizia solo ora, perche' sono settimane piene pienissime di impegni di lavoro. Impegni belli, galvanizzanti, adrenalinici; e finalmente ci voleva, un po' di lavoro. Pero' io sono fatta cosi, per me e' difficile accettare che basta un niente per farmi piombare nel vortice dello stress e dell'insonnia. E quindi devo costantemente scremare, selezionare, priorizzare, delegare, e soprattutto scendere a compromessi con me stessa, e accettare che non posso arrivare ovunque.
All'alba dei 35 anni, quest'arte non la domino ancora del tutto, ma ci sto lavorando. Metti la cera, togli la cera, prendi la maledetta mosca con le bacchette e mangiatela tutta in un lungo OM.

mercoledì 2 ottobre 2013

One Person One Language

Un recente commento di Viola al post che avevo scritto sul bilinguismo mi ha fatto tornare voglia di parlarvi di come ci gestiamo noi in famiglia, e delle questioni che mi ronzano in testa, che magari le vostre idee possono aiutarmi a chiarirmi le mie...

Da quando e' nata Picca, non so piu' quante volte ho assistito alla seguente serie di commenti
"Oh, ma tuo marito e' inglese!"
(si)
"Oh ma parla inglese alla bambina?"
 (si)
"Aaaah ma allora sara' sicuramente bilingue, che fortunaaaaaa""
(mah).
Fino a qualche tempo fa ci credevo pure io, e reagivo a questi commenti con un sorriso compiaciuto ed il cuore di mamma orgogliosa che mi si gonfiava in petto.
Poi ho cominciato a riflettere sul fatto che non e' proprio cosi automatico che Picca sara' bilingue.
Certo, avra' un vantaggio rispetto ad altri bambini, ma questo non vuol dire che si rapportera' all'inglese (la sua lingua minoritaria: la lingua del papa') allo stesso modo in cui si rapportera' all'italiano (la lingua maggioritaria: la lingua del contesto in cui vive, del nido, dei nonni, degli amici, ecc.).

lunedì 23 settembre 2013

Il Piano B

Ecco, appunto. Il Piano A non ha funzionato, e ora si parte col Piano B.
Che nel frattempo e' diventato il Piano A, e quindi gia' mi mette ansia di per se.
Soprattutto perche' vabbe', ci saranno anche 25 lettere nell'alfabeto, ma noi altri piani non ne avremmo (no, l'adozione non e' un'opzione, almeno cosi; com'e' in Italia, e per come ce l'hanno messa le assistenti sociali).
E quindi bon, ora il gioco si fa duro, e noi cominciamo a giocare sul serio, e passiamo all'ovodonazione.
La posta in gioco e' alta, e non solo economicamente. Che poi dai, ne vogliamo parlare di questo aspetto gretto e noioso? Vile denaro, gia', che se non ci fossero stati quei 6000 euro (e anche la nostra determinazione, e anche il luogo il momento la congiunzione astrale propizia, ok), non ci sarebbe neanche Picca. E poi dicono che il denaro non compra la felicita' (e tu lo sai, vero Sandra?) ...

lunedì 9 settembre 2013

Lo sapevo che non dovevo sticcare (you can't always get what you want)

Alla fine ho sticcato*. E ancora e ancora e ancora, come se non ci fosse un domani.
Per ogni stick positivo che mi illudeva, ce n'era uno negativo a tenermi sveglia la mattina presto (mai sticcare alle 5:30 del mattino).
Finche' stamattina sono andata a fare le beta. E stasera il verdetto: 11. Non ricordo neanche l'unita' di misura. Patatine, cavolfiori, stick compulsivi, capelli bianchi a ogni stick, sbattimenti di testa contro il muro e smadonnamenti relativi. Insomma, qualsiasi cosa siano, son troppo bassi. Almeno a cosi tanti giorni dal transfer. Che vuol dire che la blasto s'e' attaccata, ma poi ha perso l'entusiasmo e niente, se n'e' rimasta li inerte e amebosa. Altro che Picconatrice. A sto punto, a noi i lavativi danno fastidio, e quindi speriamo proprio che sgomberi il campo al piu' presto possibile, thank you very much. Che io di ulteriori ansie farei volentieri a meno...

giovedì 5 settembre 2013

Io sticco

Oh qui lo dico e qui lo nego. Io sticco.
Fermatemi perche' lo faccio davvero.
E questo non a, diciamo, un giorno dalla data ufficiale del test, come potrebbe essere umanamente comprensibile e ragionevolmente accettabile. No, io sticco a 5 giorni dalla data ufficiale che mi ha dato la clinica, che sarebbe il 10 settembre. Che poi sarebbe anche il 20esimo complimese della Picca, e quindi mi dico, come faccio a rovinarmi una giornata che dovrebbe essere di felicita' assoluta per via di uno stupido test negativo?

giovedì 29 agosto 2013

Ci siamo



Ci siamo. Ieri abbiamo trasferito la Blasto-on-Ice!
Dopo giorni di esami su esami e di rincorse del picco ovulatorio, di up and down di ormoni x y z, finalmente FollicolOne s'e' levato di torno e ha lasciato un bel terreno ciccio e accogliente per Blastina.

Non vi dico che viaggio down the Memory Lane mi sono fatta a tornare alla clinica. Pero' ho tenuto botta eh.
Ho resistito quando, sabato, finalmente abbiamo intravisto la clinica dalla strada.
Ho resistito quando abbiamo parcheggiato e ho fatto una foto all'edificio, da mettere nello story book della Picca.
Ho resistito quando abbiamo fatto altre foto nella sala d'attesa, con Picca che giocava a mettere in ordine le bustine di zucchero della macchinetta del caffe'.
Ho resistito quando ho rivisto le infermiere (che ovviamente loro non si ricordavano di me, ma io mi ricordavo di loro, una per una).
Ho resistito quando, sulla strada per tornare all'appartamento, siamo passati per il campus universitario e abbiamo attraversato 8 anni di vita da studentessa e ricercatrice speranzosa e precaria in 10 minuti mozzafiato.
Ho resistito quando, ieri, prima di tornare alla clinica ci siamo fermati a vedere la nostra vecchia casa, e sotto uno sguardo algido e assente della nuova occupante, trattenevo il fiato dall'emozione nel rivedere il giardino dove Tigro giocava nella neve in quell'inverno della nostra prima Fivet, la cassapanca dove tenevo tutti i referti della clinica, e l'angolo del bagno dove tentevo tutte le drugs.

Ma quando ho avuto per le mani il pass per scendere nell'operating theatre (suona fico, vero, il nome del sotterraneo dove si gioca a fare i pastrocchi e gli equilibrismi con gli embrioni) con sopra la foto mia e di DH fatta quasi tre anni fa, ecco li mi e' venuto proprio il magone.
C'eravamo noi, tutti incappottati, DH spettinato e io con la frangia troppo lunga perche' me la tagliavo solo quando riuscivo a tornare in Italia. DH serio e io con un sorriso a mezzasta, in cerca di un compromesso tra l'eccitazione del poter finalmente accedere a quell'operating theatre e l'incertezza di quello che ci avrebbe riservato questa storia piena dove il colpo di scena e' sempre dietro l'angolo, e tu non puoi che aspettare che succeda quello che deve succedere, in un verso o nell'altro.

Un grumo di raccoglimento e concentrazione nel cercare di rimanere in equilibrio. Zen.

Poi mi hanno detto che il transfer l'avrebbe fatto Maha, la stessa consultant che ci aveva seguiti nella seconda Fivet, quella di Picca. E li proprio sono sgorgate le cascate del Niagara.
Non che lei si ricordasse di noi. Ma io si, che me la ricordavo. La dottoressa indiana un po' sovrappeso e l'aria di una che in cucina ti sa mettere insieme il curry piu' saporito di tutto il Kerala. Con le spezie migliori e gli ingredienti piu' freschi. Una che di chutney e di pickles se ne intende, un po' come la Mary Pereira dei Figli della Mezzanotte di Salman Rushdie. Che guarda un po', e' la Big Mama che all'inizio di questa storia scambia i bambini nella culla, dando inizio ad una serie di intrecci che ne' la genetica ne' la vita da soli potrebbero mai spiegare.
Comunque. Traspare per caso dalle mie parole, che mi sto sfondando di curry come se non ci fosse un domani?
E anche di fish & chips, se e' per quello.
E pure di cheddar cheese e di birra allo zenzero e di patatine all'aceto, al sour cream, all'erba cipollina, e anche un sacco di altre cose che ora non ricordo. La mia mente e' un colabrodo, sgocciola endorfine da tutti i pori.
Con tutti questi presupposti e congiunzioni astrali propizie, se la blastina non si attacca, vuol proprio dire che non era destino. Noi, da parte nostra, abiamo fatto tutto quello che potevamo...

mercoledì 21 agosto 2013

Big FollicolOne all'improvviso...

Voglio provare a fare un riassunto dei vostri commenti (per quanto sia possibile, visto che l'esperienza personale e' talmente speciale e preziosa che non si potrebbe mai e poi mai incasellare, ne' tanto meno racchiudere in due righe), perche' mi hanno fatto riflettere su tanti aspetti e credo che questi vostri pensieri siano una grande ricchezza: grazie per averla condivisa!

Prima di tutto noi ridiamo e scherziamo, ma in effetti non e' una cattiva cosa, quella di avere figli diversi da noi: magari non sapremo capire certi atteggiamenti, ma magari non avranno neanche certe nostre debolezze (vabbe', ne avranno delle altre, ma forse per quelle io saprei aiutare di piu' che con le mie) e magari non ci si scontra poi cosi' tanto che come quando si e' troppo uguali.
E poi c'e' sempre l'influenza che plasma gli atteggiamenti, il modo di muoversi, di parlare....e perfino l'ambiente in utero che influenza la serenita' psicofisica del feto, che non e' poco.
E quindi, alla fine, siamo tutti d'accordo: l'Amore e' Amore, e anche se e' diverso, perche' le persone sono diverse - tutte - sempre amore e', e un genitore deve trovare il modo di amare i propri figli nel modo in cui loro ci chiedono, e cioe' non in un modo, ma in centomila modi diversi.

Poi mi avete rincuorata ben bene sul fatto che si, si puo' nascere con una tendenza ad essere remissivi e sottomessi, ma poi il mondo ci puo' insegnare a tirare fuori le unghie all'occorrenza. Soprattutto se si ha un fratello con cui allenarsi costantemente, e quindi ecco un motivo in piu' per provare ad avere Ovo :-)

Ok, sto gia' ad Ovo, ma ora devo fare un passo indietro, che effettivamente...vogliamo dargliela una chance a questa Blastina, poveretta e reietta?
E ora vi aggiorno su questo giro.
Siccome Sfolli non e' in grado di fare le cose in modo semplice, neanche quando la strada verso la semplicita' e' lastricata di pasticche e pilotamenti esterni, ecco che Sfolli ovula.
Proprio quando non doveva ovulare.
Eh si, per una volta che facevo la gradassa, che sfottevo quelli del centro che mi davano dose tripla di anticoncezionali per essere sicuri che le mie ovaie non producessero. Per una volta che mi dicevo che il fatto di avere ovaie in prepensionamento mi sarebbe tornato utile...ecco che le ovaie hanno un guizzo di follia e si mettono a gonfiare i follicoloni. uno da 16 mm ne avevo ieri sera, e questo al giorno 11 del ciclo, e so che alcune di voi sanno di cosa sto parlando (ahime').
Che poi e' stato tutto un incontro massonico, con la mia ex gine che mi seguiva in gravidanza, di sera (la Sacerdotessa del Sapere, WonderP santa subito per avermela raccomandata), all'ospedale dove era di turno.
E indovinate un po' qual'era questo ospedale? Ma quello dove e' nata la Picca, of course.
E indovinate un po' dove mi ha ricevuta la Sacerdotessa del Sapere? In sala parto, of course! Non vi dico il magone. Comunque. Il follicolone mi guarda beffardo dal monitor delal dildo cam. E io sbotto "Ma siamo matti?!". E la gine perplessa pure lei.
Certo che se questa pillola la danno a chi non deve rimanere incinta, allora non mi capacito di come non siano ancora falliti.
Vabbe, andiamo avanti.
L'endometrio e' bello soffice e pronto pure lui.
Una meraviglia, in teoria.
In pratica, ora dobbiamo stare pronti e allerti, che a colpi di esami di sangue e di ecografie giornaliere dobbiamo capire quando scoppia il follocolone. Che appena l'ovo scatta, zac, noi cominciamo a contare fino a 5. Cinque giorni dall'ovulazione e poi si trasferisce la blastina (sempre che sopravviva allo scongelamento).
Mi sento come Buffon ai mondiali durante i rigori.
Ovo Ovo non mi scappi, io ti becco e ti anniento, sai!
Magari facciamo il botto in volo mentre andiamo verso l'UK. Magari mi scoppia dall'emozione mentre mi faccio il primo fish & chips da due anni a questa parte. O magari mi implode dallo stress, che qui in tutto sto ambaradan mi sta venendo una sincope.

Ma sto correndo ancora...
E io sto qui a pianificare, a speculare, a imbrufolare...mentre la vita non finisce mai di stupirci, come Big FollicolOne ci ha voluto dimostrare con i suoi modi schietti e sfacciati (in your face!).
Quindi ora mi metto buonina e smetto di pensare a Ovo.
Che ce n'e' ancora di strada da fare. Un passino alla volta...

martedì 20 agosto 2013

Picca e Ovo

Siccome il Piano B equivale all'ovodonazione, sto cercando di fare amicizia con l'idea dell'assenza di legame genetico con la prole.
Lo so che chi adotta non ha legame genetico e ama allo stesso modo (anzi, in modo diverso ma altrettanto intenso, forse di piu') la propria prole. Lo so che DH manco con Picca ha il legame genetico ed e' un padre meraviglioso.
Pero' penso che io partirei su due piani diversi: Picca legame genetico, Futuro Ovo no legame genetico.
E allora mi arrovello sul fatto che forse per sopperire alla 'mancanza' metterei piu' amore con Ovo, forse non saprei capire Ovo e il suo genotipo diverso dal mio, forse Ovo non accettera' mai questa 'mancanza' o questa mia forma di 'egoismo'...ecc ecc.
Ma poi mi dico anche che magari Ovo non avra' i miei difetti e le mie debolezze, e questo un po' mi rincuora.
Soprattutto dopo aver visto Picca in svariate occasioni comportarsi come me. E sara' che passa tanto tempo con me, saranno i miei geni...non lo so, so solo che la Picca lascia che gli altri le portino via i giochi, Picca se c'e' uno scontro in vista a mille miglia, o piange o scappa, anche se questo significa dover rinunciare ai giocattoli e a stare con gli altri, la Picca piuttosto di farsi scivolare di mano una mossa gradassa si rosola nel suo brodo di frustrazione. La Picca fa come me. E non so se sia un bene che si faccia mettere i piedi in testa a un anno mezzo.
Certo, poi lei e' anche furba, eh. La Picca si fa i fatti suoi, evita la lite, ma non dimentica. La Picca si ricorda dove sono i giocattoli, e appena gli altri mollano la presa, lei e' li come un falco che aspetta di appropriarsene. La Picca si inventa giochi dove i giocattoli non servono, e se la diverte talmente tanto da sola, che pure gli altri bambini lo notano e cominciano a chiedersi se lei non si stia divertendo piu' di loro e i loro giocattoli di proprieta' privatissima.
E questo pure credo che l'abbia preso da me. O forse no, forse e' proprio la Picca ad essere cosi, unica, con la sua incapacita' di prevaricare e la sua passione per i libri (tratti che condivide con me, ma che non necessariamente vengono da me), e i suoi ricci biondi e la sua passione per mettere in ordine (e su questo siamo agli antipodi, che la tipetta biondina gia' mi insegue per casa con le ciabatte).


E alla fine e' questo che conta. Che la Picca sia la Picca.

Certo che temevo che queste pillole che sto prendendo per la Blasto mi avrebbero fatto venire i brufoli in faccia. Invece, mi sa che i brufoli ce li ho nel cervello, eh...

sabato 10 agosto 2013

Ci siamo (si ricomincia a dare i numeri)

E' arrivato il momento di andare a prenderci la nostra blastina-on-ice.
Mi batte il cuore anche solo a scriverlo, e lo so-lo so-lo so che devo stare calma, bbona, tranquilla, che e' solo una blastina, che magari appena tirata fuori dal freezer vede il sole inglese (che a quanto pare splende come non mai, quest'anno) e si squaglia in un nonnulla e non se ne fa niente.
Oppure riusciamo a trasferirla, ma poi non le piace l'ambiente, le telecamere, il verdino della sala transfer, il lettino non e' comodo, le piaceva di piu' il penthouse glaciale.
Oppure si sente troppo spossata per aggrapparsi.
O magari s'e' risentita di tutta questa attesa al freddo: dopo tutto, sono passati quasi 2 anni e mezzo da quando l'abbiamo congelata. Ma io ovviamente me lo ricordo come fosse ieri: era il giorno di Pasqua e lei era la nostra piu' bella sorpresa nell'ovetto.

domenica 28 luglio 2013

Menage a Trois



Questa vignetta ve la metto gigante, cosi si capisce cosa c'e' scritto.
Perche' e' proprio li, il punto: e' facile moralizzare sulle scoperte scientifiche, quando non ti toccano da vicino. E' facile ricorrere all'argomentazione dello scienziato pazzo che ora scopre questa cosa e domani  chissa' per quali scopi malefici usera' questa sua conoscenza. La chiamano l'argomentazione dello 'slippery slope' - o 'Il terreno scivoloso' - ovvero dello scienziato pazzo che, per qualche oscura legge dell'effetto valanga, se puo' fare questo oggi, chissa' domani che fara'.
Il motivo per cui e' cosi' facile cadere in questo genere di argomentazioni pigre e', appunto, perche' non ci riguarda. E se non ci riguarda, non investiamo neanche le nostre energie per informarci a dovere, per avere i mezzi per poter esprimere un'opinione informata e ragionata.

domenica 21 luglio 2013

La ricca dieta di Picca

Essendomi autoconfusa sui cereali della Picca (scrivere un post mi ha aumentato la dissonanza cognitiva e ora devo stare ancora piu' attenta a non darle i cereali al ciocc le crocchette di Tigro), ho pensato bene di passare ad alimenti meno ambigui, come lo yoghurt, che l'altro giorno le stavo dando in presenza del Gufo.
Il quale ci osserva e chiede perplesso:
Ma cosa le stai dando, Yoghurt di Cane?
Vi abbiamo presentato, lo yoghurt preferito di Picca. Yum yummmmm.....


Che dite, apro una rubrica? Picca e Altre Creature?

domenica 14 luglio 2013

E tornarono a casa tutti sani e salvi (per miracolo)

Alla fine poi l'Hotel Fetente's s'e' un po' riscattato eh.

Anzitutto, dopo che mi sono lamentata, il caposala ha smesso di fare il prepotente. Era tutto ossequioso e s'e' messo pure a chiamare il Gufo "Dottò", manco fossimo in un film di Sordi negli anni '80.

Poi c'era il diversivo del Cameriere Siciliano dall'Occhio Farlocco che flirtava con la sottoscritta.
Robe hot hot hot, del tipo:
Cameriere dall'Occhio Farlocco, sussurrato di soppiatto al banco delle brioches, con sguardo ammiccante: "Fa cosi caldo che mi butterei in piscina"
Sfolli "Come scusa, non ho capito"
Cameriere dall'Occhio Farlocco "Fa cosi caldo che mi butterei in piscina""
Sfolli "eeeeh?"
Cameriere dall'Occhio Farlocco "Fa cosi caldo che mi butterei in piscina!!"
Sfolli "Ah, scusa, non avevo capito...forse m'e' tornato il tappo nell'orecchio...ma tu sei toscano?"
Cameriere dall'Occhio Farlocco "No, veramente sono siciliano"
Sfolli "Ah, ecco...sai, tanto io capisco solo il borgopedemontanese. No, ma bellissimo il siciliano...aaah la Sicilia, che isola...bellissima"
Pausa imbarazzante.
Cameriere dall'Occhio Farlocco: "..."
Sfolli: "Scusa, eh, ora devo andare a cambiare la cacca della Picca".

giovedì 4 luglio 2013

La mamma e' sempre la mamma



Visto che questo blog si chiama Uno Nessuno Centomila, allora su dai, diamo i numeri. 
Tanto non sarebbe la prima volta. E comunque, visto che il mare mi rende insonne, nervosa, scorbutica, insofferente e in gnerale rimbecillita a livelli da encefalogramma piatto, piu’ che dare i numeri ora non saprei fare, visto che, appunto, al mare ci troviamo.
Io, Picca, il Gufo e la Iena.

Dear Husband e’ gia bell'e ripartito per il Colorado, dopo 6 giorni di cui
-          1 speso a recuperare il jet lag
-          3 pomeriggi a lavorare (poveretto :-( )
-          2 giorni in montagna di cui mezzo passato al PS di un paesino sperduto sperando che sapessero capire se al nostro amico era effettivamenet venuto un attacco di labirintite o se il suo aspetto verde e nauseabondo e la sua incapacita’ di camminare fosse dovuta a piu’ gravi cause. Per fortuna era solo labirintite (ma spero di non averla mai, perche’ non e’ bello).

E quindi noi ci siamo buttate nella mischia e siamo venute al mare, andando contro la nostra natura di creature di montagna, polenta e osei, in nome dello iodio e delle sue famigerate proprieta’ taumatugiche.
E speriamo di capitalizzare per quest’inverno.
Ma tanto la Iena ha gia’ fatto presente che 10 giorni non servono a niente, no no, tanto valeva non venire.
E stica’.

mercoledì 26 giugno 2013

Storie e Matasse

Ho un groppo in gola da giorni ormai, che non vuole uscire, che non so come esprimere, ma lo voglio fare; prima di tutto perche' e' una storia che va raccontata, e poi perche' questa storia, per quanto per vie irrazionali e probabilmente del tutto infondate scientificamente parlando, influenzera' la strada che prenderemo per Tentativo PMA n.2 (eccerto, non credevate che l'avessi finita con i pipponi sul n. 2, vero?).

domenica 16 giugno 2013

Livelli allarmanti di gnorraggine

Certo che DH e' proprio una bestia eh, pensavo tra me e me questa mattina, quando ancora a letto mezza addormentata passavo mentalmente in rassegna la settimana a venire, e all'imminente rientro di DH dal Colorado per qualche giorno di vacanza.
Certo, lui torna domani mattina, e manco un messaggio di risposta alla mia email in cui gli chiedevo di chiamarmi prima che partisse, che poi il viaggio e' lungo e chi lo sente piu' per una giornata intera.
Ma certo, c'era da spettarselo, tanto gia' se mi chiama due volte a settimana e' tanto...tsah
Certo, non che a me dispiaccia che lui se ne stia la in Colorado, eh.
Tanto io e la Picca stiamo benissimo da sole, noi sappiamo il fatto nostro, noi non abbiamo bisogno di nessuno, tsah, tanto piu' da quando ci siamo fatte spiegare come aprire la cassetta della posta e altre faccende assai complesse come 'Aprire e chiudere il garage, questo sconosciuto' e 'Dove trovare una buona bottiglia di passito ad un prezzo decente' ormai siamo due femmine totalmente indipendenti.
Ecco, non abbiamo bisogno neanche di quella bestia di DH che non mi risponde a mail e messaggini.
E non ha neanche la scusa di esser perito nel mega incendio delle Colorado Springs, perche' lui sta a 100 Km di distanza e l'ho pure visto, che postava commenti su FB quindi sta bene. Tsah.

martedì 11 giugno 2013

DRIN DRIIINNNN

DRIN DRIIIINNNN
...
Hai sentito le novita'?
No, cosa?
La mamma e' al Pronto Soccorso da 6 ore e la devono operare.
?!?!
(Ma cosa aspettavate a dirmelo, ma perche' non mi dice mai niente nessuno, ma quando la smetterete di trattarmi come una cinquenne argharrrgh @#@####:;p;]p)

martedì 28 maggio 2013

Lei e' una mamma?

Quest'anno non c'erano piu' scuse.
Niente piu' ginnastica dolce per impanzate, niente piu' corsi per balene in piscina, niente piu' yoga soft, niente piu' ginnastica col passeggino.
Quest'anno mi sono iscritta a ginnastica pura, cruda e cattiva. GAG, AeroFit, Total Body Workout, Step...you name it, I got it.

lunedì 27 maggio 2013

E' giusto imparare una seconda lingua? E quando?

Ecco un articolo che ho scritto a proposito del bilinguismo precoce. Mi farebbe piacere se mi raccontaste cosa ne pensate: storie e racconti personali, commenti, perplessita', e' tutto benvenuto...fatevi sotto!!

E' giusto imparare una seconda lingua? E quando?

Vi devo fare una confessione. Sono la mamma di una bambina bilingue, e quindi sono di parte su tutta questa faccenda dell’insegnare tante lingue ai bambini. Ebbene si, come ormai tanti genitori al giorno d’oggi, io credo che crescere in un ambiente multilingue sia uno dei doni più preziosi che un bambino possa ricevere dai propri genitori. Credo che un bambino che parla più di una lingua sia un bambino particolarmente ricco. Ricco di cuore e di mente, perchè il plurilinguismo porta con se tolleranza, flessibilità, creatività, riflessività e tante opportunità di crescita sia emotiva e sociale, che cognitiva.

mercoledì 22 maggio 2013

Resistenze e cospirazioni

E quindi qui si tira avanti anche con DH in Colorado, che forse torna una settimana a giugno ma forse no, e sicuramente deve restare lassu' fino ad agosto, tra gran canyon, alci, orsi bruni, ma soprattutto autoctoni umani dalle fattezze massicce e imponenti e le loro manie per i fuoristrada jeeposi, le armi da fuoco, e Al Qaeda che a quanto pare si nasconde anche dietro il negozietto di tabacchi dall'aria piu' innocua (tutta una copertura per il riciclaggio di denaro terrorista, a sua volta una copertura per il Governo traditore e cospiratore, a sua volta una copertura per gli alieni che non aspettano altro che venire a distruggere il Colorado perche' gli sta antipatico, ecco).
Insomma, a sentire i racconti di DH, mi sembra che restarcene qui al borgo pedemontano sia stata una scelta buona e saggia.

lunedì 6 maggio 2013

Catch 22

DH ammira soddisfatto il lavoro di sfoltimento della siepe e poi si rivolge a Picca in braccio a me:
"Hai visto, Picca, che bravo il tuo papa' che ha rimesso a nuovo il giardino?"
Poi si asciuga il sudore dalla fronte, fa una pausa meditabonda e aggiunge
"Certo, questo non e' nulla nullissima in confronto al meraviglioso lavoro che fa la tua mamma tutti i santi giorni per sfamarci, tenere in ordine la casa e occuparsi di te splendida creatura"
Io lo guardo basita e non credo alle mie orecchie. Per poco non mi scivola la Picca di braccio.
Certo che se l'imminente partenza (di tre mesi) di DH per il Colorado me lo trasforma in questo modo, vi prego speditemelo fuori dall'Italia il piu' spesso possibile!
Certo, poi chi me la taglia la siepe?
Questo sì, che e' un dilemma.

Nel frattempo la Picca s'e' finalmente degnata di stare in piedi da sola senza appoggio due secondi, nonche' di concedere che le diamo le mani per accompagnarla in giro per la casa sui suoi regali piedini. Ma di camminare da sola, alla soglia die 16 mesi, ancora gggnente.
Secondo me sta aspettando che parta DH per scatenare un putiferio.
DH parte giovedi. Io dico che lei cammina venerdi. Si accettano scommesse!!
 

venerdì 3 maggio 2013

Come siete messi a folletti?

Stavo facendo colazione in giardino con Picca (ora o mai piu-., che po arrivano le zanzare tigre), pacifica e senza un pensiero al mondo, quando dal nulla appare, tra le grate del cancello, un omino dal sorriso inquietante.
Oddio i Testimoni di Jeovah.



mercoledì 17 aprile 2013

Il parto medicalizzato non e' una vergogna (Comitato Liberazione Mamma)


C'e' un'iniziativa alla quale voglio partecipare perche' credo che sia importante ricordare a noi stesse che nessuna e' perfetta, che essere mamme non e' una gara a chi e' migliorea, e che quello che ci raccontano le altre, per quanto possa far sembrare la loro vita cosi splendida e perfetta e dannatamente migliore della nostra, ecco, per quanto ce la possano raccontare, quello che ci dicono non e' che un'infinitesima parte della loro vita reale.
Che magari se la raccontano pure a se stesse perche' trovano insopportabile la propria vita reale con le inevitabili imperfezioni che la rendono tale.

sabato 13 aprile 2013

Auto-deprecazione

Immagine presa da qui

Qualche giorno fa eravamo al ristorante con dei nostri amici inglesi in visita dalla Landa di Robin Hood.
Siccome dopo pranzo volevamo portarli a fare un mini giro di degustazioni dei vini locali, ho chiesto alla cassa se per caso potevano cercare velocemente su google un numero di telefono di una cantina per vedere se era aperta.
L'omino preposto alla cassa prova a collegarsi ma non ci riesce.
E li gli parte lo sbrocco.

martedì 2 aprile 2013

Do you speak English?

Come vedete, il mio creativissimo ed elaboratissimo capolavoro di lavoretto e' ancora fermo a dove stava settimana scorsa. Io e le arts & crafts proprio non andiamo d'accordo.
Il che non e' esattamente un buon inizio, se consideriamo che tra due settimane partirebbe il mio primo, sfolleggiante corso di inglese per bambini.
Dai 3 ai 5 anni.
Ma voi lo sapete, vero, che io sono ancora alle basi, che la Picca non ha neanche 15 mesi, e che io la dispensa su come si gestiscono gruppi di quattrenni scatenati non l'ho ancora ritirata in copisteria?
No, ma ce la posso fare. Suvvia.

martedì 26 marzo 2013

Tigro Odyssey II

A due settimane dalla caduta/azzuffata/incontro del terzo tipo, il Tigrone e' ancora qui che s'aggira per casa arruffato e zoppicante peggio del buon vecchio Yoda.
Il veterinario insiste che e' colpa mia perche' ho lasciato che salisse e scendesse dalle sedie a suo piacimento.
E che dovevo fare, relegarlo giu' in lavanderia (che in realta' non essendo io esattamente una bella lavanderina, piu' che uan lavanderia e' un immondo ricettacolo di fuffa), confinato tra pile di libracci dei tempi del dottorato e grattacieli di pannolini (puliti eh)? Oppure metterlo sullo scaffale dei giochi in scatola, con la visierina di Mr. X e un po' di tessere della metro, taxi e bus, e poi sguinzagliargli i detective di Scotland Yard alle calcagna?

venerdì 15 marzo 2013

35


Ok, forse l'ultimo post era un po' come dire incasin denso, nevvero.
Complimenti a chi e' riuscito a leggere e immagazzinare e commentare tutte queste informazioni, grazie di cuore perche' state dietro ai miei ragionaamenti salterellanti e mi dite sinceramente la vostra!!
Oggi pero' niente information overload.

Oggi compio 35 anni e c'e' il sole e voglio solo commuovermi a pensare alla Iena che diventa mamma e a quando sono fortunata io a poter essere mamma e sperare con tutto il cuore che tra 35 anni potro' essere pure io di la in cucina a fare una torta per la mia bambina tentacinquenne.
E magari anche sperare nel lusso che questa bambina trentacinquenne abbia smesso di pensare la sua mamma e' una donna mediocre e frustrata come la Mafalda faceva in una famosa striscia di Quino.
Perche' io lo so, che Picca, come nelle migliori tradizioni figliesche, fara' di tutto per non assomigliarmi.

mercoledì 13 marzo 2013

DH prende l'aereo e Sfolli parte come un treno

Immagine presa da qui

 Dopo giorni di scalpitanti preparativi - e testa Skype/microfono/cuffie/credito rimanente, e prepara la lista delle domande, e mandale alla segretaria, e controlla che il consultant le abbia ricevute e basta ti prego rilassati Sfolli che qui mi bruci prima ancora di iniziare - ecco, dopo giornate roventi, finalmente abbiamo parlato con la clinica. Il consultant era un gigione tutto positivo e ottimista.
Gigione ci dice un sacco di cose belle.


giovedì 7 marzo 2013

DH colpisce ancora (ma io in Colorado non ci voglio andare!)


Pare che DH proprio non riesca a stare lontano dalle luci della ribalta.
Dopo l'exploit di quest'estate in cui s'era fatto beccare (e intervistare) in piazza durante gli europei di calcio come unico tifoso inglese alla partita UK-Italia, ora s'e' fatto intervistare pure da Voglio Vivere Cosi. Che poi loro di solito intervistano italiani all'estero, ma com'e' come non e', con un inglese che di questi tempi viene a vivere in Italia hanno voluto parlare lo stesso.
Tra l'altro loro volevano intervistare me, ma poi si sono accorti che non vivo piu' all'estero e quindi hanno perso interesse. Allora io ho cominciato a sventolare altra mercanzia per far tornare l'allodola a me, che ormai a parte le vecchie glorie dell'intervista di GenitoriCrescono e di Barbara (ah bei tempi, com'ero ggiovane!), a me non mi si fila piu' nessuno. Niente riviste patinate, niente libri, gnente di gnente.
Dai dai, confessatelo che pure voi avete aperto il blog con l'intento di diventare la nuova Machedavvero, o la nuova Pulsatilla, o la nuova Erounabravamamma...
Ah, no? Eh, io per un attimo l'ho pensato.
Poi mi sono accorta che mi divertivo molto di piu' scrivendo per me e per voi, che per un editore immaginario. Certo, se qualcuno laffuori volesse pubblicarmi (ah prima bisogna scrivere il libro e poi sbattersi a trovare l'editore e poi a promuoverlo? ah gia', e' vero!! ;-)) un libro, io non dico di no. L'importante e' che poi presenziate anche alle interviste, che c'e' gente bravissima e coraggiosa che lo fa molto meglio di me, e io sono di cuore debole e non ce la faccio.

Eh si che ho una personalita' cosi interessante e una vita cosi' avventurosa. Ora ve lo dimostro.
Per esempio, la sera vado a letto tardi, tardissimo, alle volte addirittura alle 23:30.
Di solito prima mi dedico a riti sciamanici propiziatori dell'arrivo del sonno quali cospargere il cuscino di olii essenziali e assumere sostanze stupefacenti e assai pericolose quali la camomilla infusa
(e voi lo sapete, vero, che stiamo parlando di roba altamente imprevedibile, che se la lasciate in infusione piu' di 5 minuti, tac, scatta il cosiddetto 'effetto paradosso' e diventa una sostanza eccitante?).

Se questo non bastasse, vi dico anche che sono una donna che non si pettina da maggio 2012, ovvero l'ultimo matrimonio (e anche l'ultimo eventi mondano degno di questo nome) al quale ho presenziato.
Tanto per buttare benzina su questa fiamma, vi confesso anche che non uso un phon dal 1994, quando la Iena decise che si era rotta di aiutarmi a piastrare i capelli tutte le volte che li lavavo, e mi abbandono' al mio selvaggio destino di scapigliata.

Poi c'e' da dire che sono anche una persona aperta e solare, proprio una donna italiana verace.
Infatti, non bevo l'espresso-non mangio quasi mai la pasta-preferisco la montagna al mare e sono parecchio asociale.
E infatti alle elementari iniziai un progetto di giornalino scolastico ma poi quando mi resi conto che cio' voleva dire gestire un gruppo di gente, decisi che non faceva per me. E mi dissi che piuttosto che fare la rappresentante di classe mi sarei data fuoco ai capelli, che tanto gia' erano un pagliericcio crespo e ingestibile.
Pero' la pizza mi piace un sacco, e a volte mi impegno a interagire con piu' di una persona contemporaneamente (cosa che sul blog invece mi piace fare tantissimo, e infatti siete la mia droga e anche se non riesco a scrivere tanto vi leggo sempre sempre semprissimo!! ma sul serio eh).
Che dite, le ho dette 7 cose di me? Cosi posso finalmente ringraziare Velma, che lei si che mi regala premi prestigiosi, e passare il testimone a chi di voi passasse di qui!


Comunque, per tornare all'intervista di DH...nel frattempo lui non fa piu' il massoterapista ma il logistician, e  s'e' pure messo in mente che dobbiamo trasferirci in Colorado. Si, in Colorado. Long story. Lo so lo so, potrebbe essere una figata, con la natura selvaggia, l'esperienza nuova, e tutto il resto.
Ma voi lo sapete, vero, a cosa sto pensando io?
Che io in Colorado non ci penso neanche di andarci.
Che io mi devo fare le pere, cazzo (eddai tanto ormai l'abbiamo sdoganato, il pistolino, suvvia).
Ecco, l'ho detto. Io in USA non ci posso andare, almeno non quest'anno.
Perche' quest'anno e' l'anno dei 35, e se gia' le mie ovaie mi hanno dato cenni inequivocabili di prepensionamento, se vogliamo fare qualcosa, va fatto qui e ora. Cioe', no qui, in UK, e non ora, ma comunque entro i prossimi 12 mesi.
Vabbe', domani abbiamo il colloquio telefonico con la clinica. Il giorno della Festa della Donna. Sicuramente qualche buona notizia ne dovra' venir fuori.

Poi domani e' anche il giorno in cui smetto di allattare Picca. Ora ve lo dico, cosi mi siete testimoni e non posso piu' tornare indietro!! Quindi, pussa via fantasmi sfolleggianti che mi vedono incapace di addormentare una Picca isterica, incontrollabile e in crisi d'astinenza.
Ce la posso fare, vero che ce la posso fare?!


domenica 24 febbraio 2013

Scelte Consapevoli (e poi basta con i post pipponi)

Oggi io e la mia amica tedesca T. siamo finalmente riuscite a incrociarci in videochat.
Lei ha la mia stessa identica eta' (compiamo gli anni a due giorni di distanza), ha fatto la Fivet come me, e come me al secondo tentativo e' rimasta incinta.
Ora e' all'ottava settimana, e l'ho trovata radiosa. Pellebella-bellicapelli-sguardoluminoso. Tutto il pacchetto gravidanza. Come me quando ero incinta, non ha nausee e sta benissimo.

domenica 17 febbraio 2013

Il fattore umano

Ormai lo sapete gia', vero, che e' da qualche mese che mi arrovello intorno alla questione adozione.
Lo so, avevo promesso che non ne avrei piu' parlato, perche' quando se ne parla, si solleva inevitabilmente un gran polverone.
E chi dice che si puo' fare perche' gli assistenti sociali sono gente che ce la mette tutta, e chi dice che no, la realta' e' ben diversa e, insomma, basta che diate un'occhiata alle discussioni che sono sorte sul forum del Fatto Quotidiano a proposito della recensione del libro di Raffaella per farvene un'idea.
Ma anche no, dai, che vi risparmiate l'embolo.

mercoledì 6 febbraio 2013

Lemon Drizzle Cake

La mia Lemon Drizzle Cake



La Lemon Drizzle Cake di Jamie Oliver. 'Tacci Sua.

Scrivo dal mare, con Picca che finalmente s'e' arresa al sonno nel suo lettino da campeggio
e una connessione a criceti che mi sembra un miracolo aver potuto caricare queste foto qui sopra.
La prima e' la foto della Lemon Drizzle Cake che feci ormai mesi fa, e di cui Alessia mi chiese numi...ecco, finalmente colgo l'occasione di Liberiamo una Ricetta (con solo una settimana di ritardo, dai) per svelarvi l'arcano.
Vorrei potervi dire che questa e' una ricetta tramandata di generazione in generazione, di ricettario in ricettario, di pagine in pagine, ormai ingiallite e scritte con la calligrafia lunga e sinuosa delle nonne di una volta.
Ma in realta' sul ricettario della Iena, un diario dei Peanuts del lontano 1977, non si posson trovare che tre ricette: il vitello tonnato, grande cavallo di battaglia della Iena, una crostata al cemento e aspetta qual'era la terza? No, niente, erano solo due. Due pagine appiccicate di marmellata.
Per tutto il resto, c'e' il super dietro l'angolo.
Vi giuro, pure la besciamella si compra fatta, in casa della Iena.
Che io credevo fosse una cosa normale, normalissima. Infatti quando conobbi DH, mi esaltai talmente a vedere che faceva la besciamella in casa, che andai a dirlo a tutti i miei amici in Italia. I quali non ebbero che l'ennesima conferma (oltre al fatto che non bevo l'espresso, mangio pochissima pasta, sono asociale e ho un accento che sembra scolpito col piccone) che no, io non sono Italiana. Sono nata in Italia, ma questo e' un puro caso.
Comunque.

La ricetta di questo simil plum cake al limone e glassa viene da Jamie Oliver.
Che a me sta pure antipatico, Jamie Oliver, con le sue campagne per il cibo sano, bio, a kilometro zero, e le sue catene di ristoranti posh dove si servono sughetti confezionati a 400 miglia di distanza dentro composti industriali non proprio somiglianti alla fattoria di zio Tobia.
Pero' la sua Lemon Drizzle Cake e' bbbona, molto bbona. E la ricetta originale la trovate qui.

E mo' ve la spiego in italiano.

Prendete:
115 grammi di burro non salato (dai, Jamie, il burro NON e' salato, forza, che ce la puoi fare...)*(scusate, lo so che in UK ci sono diversi tipui di burro, ma non ho resistito)
115 grammi di zucchero fino (Jamie attento che ti confondi sempre il sacco dello zucchero con quello della coca, su!)
125 grammi di farina autolievitante
4 uova (mi raccomando biologiche e prodotte da galline sane contente e non doppate, proprio come quelle che si trovano in centro a Londra)
180 grammi di mandorle tritate o a scaglie
30 grammi di semi di papavero (disponibili dal vostro spacciatore di fiducia, oppure anche al negoziotto etnico dietro l'angolo..si, dai, quello dove non puoi mettere piede senza uscire piegata come un mulo sotto il carico di radici, frutti esotici, spezie, intingoli e tinte henne di ogni tipo)
scorza e succo di 2 limoni (quelli bboni, pero', che senno' non vale la pena)

Poi mischiate burro sciolto e zucchero finche' non diventa bello cremoso.Aggiungete le uova, le mandorle tritate, la farina setacciata (ma anche no, dai), il succo e la scorza di limone, e i semi di papapvero. Mescolate bene, mettete in una tortiera e cuocete per 40 minuti in forno (a quanti gradi, Jamie? Ce lo puoi dire, o forse no, perche' in casa la moglie non ti fa usare il forno? Guarda che non c'e' da vergognarsi, io per esempio faccio solo il tiramisu, che cosi evito di usare il forno e di scottarmi).
Poi fate il solito giochetto dello stuzzicadenti, che se esce intonso vuol dire che la torta e' cotta, e la togliete dal forno e la mettete a raffreddare.

Ora fate lo sciroppo di limone.
Ma prima vi versate un bel bicchiere di limoncello, eve lo bevete anche, giusto per fare atmosfera.
Ora prendete 100 grammi di zucchero e li fate sciogliere in un pentolino con 90 ml di succo di limone (o quanto basta, dai)
Poi fate tanti buchini nella torta e ci versate sopra lo sciroppo.

Ora vi sembrera' che stia venendo tutto un gran casino appiccicoso.
Versatevi un altro bicchierino di limoncello e la vita tornera'a  sorridervi.
Pure il fatto che la cucina e' un campo di battaglia di vettovaglie e le vostre mani e braccia e anche i capelli siano ricoperti di una pellicola zuccherosa impercettibile quanto molesta vi fara' sentire tanto trasgressiva e sensuale e Kim Basinger che vi verra' voglia di mettervi un limone in bocca e dipingerci sul muro per fare un bel batik.
Non lo fate.
Concentratevi sulla glassa.
Per fare la glassa dovete prendere 225 grammi di zucchero a velo (Jamie, insomma, ancora col sacco di coca, basta su!) e il succo e la scorza di un limone. Mescolate tutto finche' non vi viene un impasto soffice e vellutato, e lo versate sulla torta. A me questo passaggio non viene mai. Ma proprio mai. Che vi devo dire, non ho dritte, se non un augurio:
Che Jamie sia con voi.
Anzi no, che il Limoncello sia con voi, e che sia biologico, a kilometro zero e soprattutto sano.

martedì 29 gennaio 2013

Shopping & Voyeurismo

A parte i malanni, che ormai le fialette di soluzione fisiologica a me mi fanno una cippa, io ormai giro con il bombolone e l'idrante, tipo Ghostbusters.
A parte Picca Gaia, che al nido fa buon viso a cattiva sorte, ma appena a casa si attacca a me come una Picconatrice, appunto, per succhiarmi tutto l'affetto e l'ammore di cui e' stata privata in quelle 4 ore di nido (2,5 delle quaeli dorme, poi mangia, poi e' gia' ora di tornare a casa).

Ecco, effetti collaterali del nido a parte.

Che fa una donna a casa da sola, quando non e' colta da virus fulminante, con una manciata di ore da passare?
Ma che domande: si mette a fare shopping, no?
Ma non shopping di scarpe, borsette, make-up, creme di bellezza. Noooo.
E neanche si abbandonera' alle suadenti tentazioni del catalogo Dmail, buttandosi a capofitto su imperdibili articoli, primo fra tutti questo utilissimo calzino rilassante (roba da far diventare verde d'invidia Vanna Marchi)

Se volete accodarvi alla lunga lista d'attesa per aggiudicarsi questo articolo, andate qui
No no.
Fa shopping di parafernalia per infanti, of course.
E si butta sulla Baia degli Annunci come una naufraga sulla fonte d'acqua.
Per ora, in wish list abbiamo: passeggino ultraleggero per mirabolanti evoluzioni su qualsiasi superficie - terrosa o acquatica; seggiolino auto a prova di meteorite catapultato da Marte, con base piroettante e sistema di autoespulsione in caso di impatto oppure di Gigi D'Alessio alla radio; aerosol con tubi tubetti e tubicini che manco una medusa, oppure quell'orripilante personaggio di Guerre Stellari, come si chiamava... ma chenneso, a me i film di fantascienza fanno schifo, ecco.

Che poi, io non imparo mai dai miei errori, eh.

Dovrei aver imparato che sulla Baia degli Annunci si fanno esperienze strane.
Dovrei ricordarmi di un anno fa, quando alla ricerca di un tiralatte (perche' comprarlo prima di partorire no, giammai, porta male) mi attraversai la steppa e la tundra guadando in mezzo metro di neve fresca perche' l'annuncio diceva si, Borgo Pedemontano, ma poi era in un posto a mezzora dal borgo, e non raggiungibile in auto.

Dovrei ricordarmi che quest'estate trascinai il povero DH in un altro posto in mezzo al nulla per prendere un lettino da campeggio, e finii con DH che smadonnava arrancando in cima a un ermo solitario mentre io davo forfait davanti ad una Picca affamata e strillante accasciandomi davanti alla cappella della Madonnina, con la tetta di fuori, che peccato che era in un posto deserto e desolato, altrimenti se passava qualcuno di sicuro una monetina me la lanciava.

Dovrei ricordarmi di quell'altra volta, sempre in piena estate, che per andare a prendere quel tappetino gioco superfigo, finii per cuocere l'infradito sull'asfalto rovente, e per ripararlo dovetti entrare in una tabaccheria a chiedere le Big Bubble - "Sa, per riattaccare il filetto dell'infradito che senno' non riesco a camminare" - e li si, che hanno avuto pieta' di me, e il tabaccaio mi tira fuori dal cappello magico un tubetto di Attack, buonanima sua.
Ecco, no, io dai miei errori non imparo, e continuo imperterrita a fare shopping sulla Baia degli Annunci.

Dunque...aerosol, passeggino ultraleggero, seggiolino...Ma no, dai, a chi la voglio dare a bere.
Quello che in realta' vorrei piu' di tutto, quello che il mio cuore anela nei suoi recessi piu' profondi, e' questo:

Disponibile su ebay (ma se la prendete in UK costa meno, come pure l'Angelcare, come dice Nina!)

Si, proprio questo: una telecamera super tecnologica che registra mille giga al secondo delle prodezze del vostro cuccioletto prediletto.
E poi la metto al collo di Picca.
Si', perche' il mio cruccio principale non sono i passeggini da mezzo quintale, le invasioni dei virus, e nemmeno quelle delle cavallette.
Il mio cruccio e' non poter sapere cosa fa Picca al nido, minuto per minuto, anzi no, secondo per secondo. Non perche' io creda che non stia bene, anzi, so bene che se la spassa.
E' che io devo sapere, io devo sapere tutto. Io devo sapere di ogni sua scoperta, di ogni suo sorriso, di ogni sua conquista, di ogni sua amicizia, di ogni suo sogno (e magari inventassero le telecamere che registrano i sogni)...Capite? Io devo spiarla!
A me non basta fare la guardona tutte le volte che arrivo al nido, facendo la solita scena di quella che si accosta alla porta, si nasconde dietro la tendina a spiare la diletta pupilla come una maniaca, finche' una delle educatrici non decide di porre fine a questo pietoso teatrino, prende la Picca spezzando l'idillio e me la lancia tra le braccia, partendo con il solito bollettino di Cacche & Pappe: come se fossero quelle le cose fondamentali...

Ma anche voi fate cosi?
Ditemi vi prego che anche voi stareste li, nascoste dietro la porta del nido o del canile o del gattile o chessoio, a spiarli prima che loro vi vedano?!
Ditemi che non sono l'unica voyeur laffuori....

venerdì 18 gennaio 2013

E ora?

Immagine presa da qui

Ragazze lo so, ci sono poco ultimamente, tra insonnia, inserimento all'asilo, bugs di ogni genere (al nido abbondano le lettere scarlatte di bimbi colti da ogni tipo di virus immaginabile, tra cui scarlattina e mani-bocca-piedi, che ebbene si, possono prendere anche gli essere umani, e pure i genitori eeeek), e nuovi lavoretti in cui mi sto buttando.
Ma la vera novita' e' un'altra.


giovedì 10 gennaio 2013

Un Anno

Picca cresce alla velocita' della luce. Ogni giorno nascono una e centomila Picca nuove. Qui la vedete nel suo Transmogrificatore.
 
Amore bello tesoro gattina della mamma tua.
Oggi compi un anno.
Oggi la mamma non ci sta con la testa ed e' proprio impossibilitata a scrivere un post che abbia un qualsiasi senso.
Oggi la mamma e' emozionatissima.
Ma lo era anche ieri, e anche l'altro ieri e pure tutta la settimana prima. Diciamo che ci piace portarci avanti, che qui l'anno nuovo e' iniziato con tanta di quella commozione che la mamma ha smesso di dormire e ha preso a farsi la sua piangitina giornaliera, per accompagnare il the delle 5.
Peggio della Carra' di Gianfranco D'Angelo al Drive-In. Ve le ricordate, le taumaturgiche lacrime della Carra'?
Se a questo aggiungiamo che sei anche volata al nido, allora proprio non c'e' speranza.
Vi potete immaginare come mi stia venendo quella traduzione che mi hanno consegnato da fare ieri e che, come nella migliore tradizione, andava consegnata per l'altro ieri.

Meno male che io e Picca abbiamo gia' festeggiato.
Si, questo fine settimana DH era in UK per il sessantesimo del grandpa e allora io e Picca abbiamo preso e siamo andate a mangiare il sushi. Cioe', io mi son mangiata il sushi, Picca s'e' mangiata il suo solito mezzo quintale di clementine.
Ma non prima di aver strapazzato a dovere un rollino di riso, spiaccicandoselo ben bene sulle dita, per poi concludere che le sue mani ricoperte di amido fossero ormai delle appendici inadeguate a qualsiasi funzione pratica, quale per esempio afferrare cibo e portarselo alla bocca come in verita' fa da sempre.
Per cui d'ora in poi !basta mani!, voi mai piu' toccherete cibo, voi mai piu' sarete sottoposte a queste sminuenti incombenze terrene, d'ora in avanti voi sarete adibite solo ed esclusivamente ad accessorio di espressione divina (tramite imposizione delle mani per guaritura appestati) e di saluto regale, null'altro.
Le conseguenze di questa perentoria decisione furono ahime' il doversi abbassare a farsi imboccare. Ebbene si, ma se imboccare dev'essere, allora che sia un farsi imboccare con stile. E che siano solo le bacchette sushi. E che siano solo clementine e lychee sminuzzati.
Prego madre, procedere con ossequio e reverenza.

Ve l'avevo detto che oggi non sarei riuscita a scrivere alcunche' di sensato.
Pero' ci tenevo a scrivere, perche' voi siete state con me fin dall'inizio, siete le nostre meravigliose blog ziette, e Picca vi saluta con la manina spiaccicata di riso, una per una.
E io vi lascio con due perle.
Una e' quella che scrisse Nina un anno fa, Nina dolce che ha scritto queste parole di miele quando ancora non sapeva che un anno dopo sarebbe stato il suo Momento Magico, che anche lei presto avrebbe custodito una splendida perla dentr di se.
E una e' quello che scrisse la Volpe, la mia sister del cuore, con la quale ho avuto l'immensa gioia di condividere tutto nell'ultimo anno. Con lei e la sua perla preziosa. Mai e poi mai avrei potuto sperare di piu'.
Questo e' il suo guest post da WonderP. Enjoy.
<3
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