martedì 24 gennaio 2012

Il Racconto del Guerriero; ovvero, l'ultimo baluardo di Sfolli egocentrismo

WARNING:
Attenzione donne in procinot di partorire per la prima volta!
Questo racconto non e' rappresentativo di come vanno i parti normalmente. IO SONO STATA PARTICOLARMENTE SFIGATA!!
Ho anche sentito altre mie compagne di corso, che hanno partorito in 4 ore senza problemi ne' necessita' di intervento medico. Una cosa liscia e indolore.
Altre donne al gruppo di allattamento dove sono andata aultimamente anche loro hanno partorito senza problemi, ed erano al primo anche loro!
I parti del secondo pupo, poi, dicono tutti che sono una passeggiata, ve lo assicuro.
Quindi vi prego, no vi lasciate traumatizzare dalla mia voglia di spandere ai quattro venti.
Partorire normalmente e senza casini si puo', e succede davvero!


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La vedete questa macchinetta qui sopra?
Questa durante il travaglio e' la vostra Bocca della Verita', il vostro centro, il vostro punto di riferimento, la vostra rassicurante copertina di Linus, la vostra guida sherpa, il vostro Oracolo.



Il numerino a sinistra indica la frequenza al minuto del battito cardiaco del pupo (e se vi va, potete anche sentirlo in audio), mentre quello a destra indica l'intensita' delle contrazioni.
Ancora piu' a destra, c'e' il foglio con il tracciato di contrazioni e battito nel tempo. In piu' avete un pratico pulsante da premere quando sentite il pupo che si muove.
Durante il travaglio, sarete costantemente attaccate a questa macchinetta.

Questa macchinetta, cosi mi dice ClaraV, non serve a niente. Almeno dal punto di vista medico.
Il pulsantino e' li solo per tentevi la mente occupata, e i parametri possono cambiare da un momento all'altro, quindi non hanno alcun valore predittivo. E in piu, pare che l'uso di questa macchinetta abbia aumentato il numero di cesarei praticati negli ospedali. Evviva.

Eppure, questa macchinetta era la mia migliore amica durante il travaglio.
Ma la macchinetta, infame e infingarda, raccontava balle, e io me le raccontavo con lei.
Perche' eravamo rimaste a quando mi si erano rotte le acque, giusto?
Ecco, da li e' partita una serie di monitoraggi, che indicavano contrazioni da leone, ma di dolore, ancora zero. E io, tutta fresca e pimpante, mi illudevo: dai dai che il collo dell'utero mi si sta appiattendo senza colpo ferire. Dai dai che entro 24 ore ho partorito...
Era la sera di domenica 8, ed io, povera illusa, facevo ancora la splendida.
24 ore dopo, ormai ricoverata senza possibilita' di appello, eravamo ancora li, io e la macchinetta, che ci guardavamo negli occhi. Ancora contrazioni da leone, ancora zero dolore.

Fuori dalla stanza del monitoraggio, un'atmosfera surreale di attesa.
Il silenzio rotto solo da un losco figuro le cui sembianze mi rimangono a tutt'oggi sconosciute, che si aggirava per i corridoi del reparto maternita' del borgo pedemontano fischiettando questo allegro motivetto:

 
E per chi non la conoscesse, ecco il sinistro retroscena


Le uniche altre anime con le quali Sfolli scambia due parole tra un monitoraggio e l'altro, a parte Dear Husband e un Gufo & Iena che ormai sono una presenza costante come due cavallette attaccate a ventosa fuori dalla finestra della mia stanza, sono tre sue ex compagne di corso preparto, che hanno appena partorito ma gia' si trascinano da lei per farle forza.
"Carine voi!" - squittisce Sfolli tutta eccitata - "com'e' andato il vostro parto? Dai dai raccontatemi..."
Loro mi guardano, sorridono e non favellano. Cambiano argomento, glissano, mi mostrano i loro pupi.
Io insisto: "Si si, bellissimi i vostri pupi, ma come e' andato il parto?!"
Loro niente. Sorridono e tergiversano. Dicono che e' tutto bellissimo, che ne vale la pena, vedrai com'e' tutto bellissimo.
Comincio a pensare che col parto ti rifilino anche una bella lobotomia, giusto per gradire.
Scopriro' poi che una ha avuto 18 ore di travaglio e due epidurali, l'altra non so piu' quante ore di travaglio culminate in un taglio cesareo, e l'altra ancora, al secondo figlio e determinatissima a fare l'epidurale, per poco non partoriva in auto (almeno lei se l'e' cavata in una manciata di minuti).
No, ma e' tutto bellissimo. Molto bellissimo.

Comunque, in questa ovattata e surreale attesa silenziosa, dopo due applicazioni di gel per indurre le contrazioni, finalmente qualcosa si muove. Alle tre di notte, eccole: selvagge e dirompenti. Ma ancora indisciplinate, brevi e irregolari.
Ma noi non ci allarmiamo, vero Sfolli? Noi abbiamo fatto il corso pre parto, e sappiamo che queste bestiacce sono solo i prodromi, per accorciare l'utero.
Quindi mi dico 'Sfolli, armati di santa pazienza e aspetta. Se fossi a casa, in teoria non ci sarebbe neanche bisogno di andare in ospedale a sto punto'.

Ecco, bene, questo sulla carta.
In pratica, due minuti dopo ero per terra a pecorina che iperventilavo e contavo i secondi sbattendo la mano contro il pavimento, tipo arbitro di un match di wrestling. Dopo circa 15/20 battute, proprio a un filo da K.O., la contrazione passava.

L'ostetrica, che chiameremo Mamy, per distinguerla dalle altre due che verranno nei turni seguenti, mi dice che sono a 1 cm.
Evvai, penso io, mi sto gia' dilatando!
Lei mi consiglia di fare una doccia calda, per regolarizzare le contrazioni. Io ubbidisco fiduciosa, mentre mi tornano alla mente racconti delle mie amiche, che mi parlavano della doccia calda come un'oasi felice in un deserto di dolore.
Oasi felice una bella cippa, appena mi metto sotto l'acqua calda mi assale la contrazione piu' intensa e ruggente che abbia avuto fino a quel momento. Esco immediatamente.
Va bene tutto, ma non mi chiamo Tafazzi, no no no.


Intanto passano le ore, e chiedo a Mamy di controllare se mi sono dilatata ulteriormente dal quel primo centimetro.
Lei con voce di miele e sguardo di cerbiatto mi dice che no, non avevo capito, il centimetro di prima era in realta' quanto mancava al collo dell'utero per appiattirsi. Ma che ora il collo e' piatto, e dobbiamo esultare.
Dire che rimango allibita e' un eufemismo. Dopo 5 ore di arbitraggio di wrestling, mi cadono proprio le palle.

Eh no, cara la mia Mamy, io voglio l'epidurale, datemi l'epidurale!!
In quel momento arriva Dear Husband, che era andato a casa a fare un riposino per la notte.
E mi trova cosi, che piagnucolo "Datemi l'epidurale, datemi l'epidurale, datemi l'epidurale....".


Ora, facciamo un passo indietro.
Nelle settimane precedenti, in una delle mie interminabili giornate di attesa mi era venuta la bella idea di buttar giu' un piccolo Programma per il Parto, ovvero un foglio che la partoriente puo' decidere di condividere con i medici e le ostetriche, in cui lascia le sue ultime volonta'.
Di solito e' una cosa che e' meglio non fare, perche' fa storcere il naso alle ostetriche, che si sentono dire cose che mettono in dubbio la loro capacita' di professioniste, del tipo 'Controllate che il pupo respiri quando nasce, non mi tagliate la sotto senno' vi denuncio, mi raccomando non scambiate i braccialettini che io lo so che lo fate, io ho visto Biutiful e CentoVetrine!'.

Ecco, io in un momento di extreme control freakness, ho ceduto e ho scritto proprio questo.
Ho scritto:
- Non diteci il sesso di Picco (okkei)
- Fatemi vedere la placenta (okkei, ho il gusto dell'horror)
- Non mi fate episiotomie o ventose a meno che Picco non sia in grave pericolo
e...
- Non mi fate l'epidurale

Ecco, io ero a zero dilatazione, e gia' imploravo l'epidurale.
Nel frattempo, arriva la nuova ostetrica, che chiameremo Muro di Gomma, vista la sua capacita' di empatia e di espressione facciale pari a zero.
Muro di Gomma si rifiuta di farmi l'epidurale, ma non perche' abbia letto il mio Programma di Parto, che per ora langue nella mia cartella clinica, ma che presto si rivelera' un'infamante arma a doppio taglio.
Dice che non me la puo' fare perche' altrimenti le contrazioni 'vere' (e perche', nelle ultime 5 ore noi qui che abbiamo fatto, abbiamo giocato a 'LucidaL'Argenteria per il 5 o'clock tea?') non arrivano piu'.

In compenso pero' mi mettono la cannula (essendo DH stato mandato fuori dalla stanza travaglio, qui Muro di Gomma commette il madornale errore di tenermi la mano, nella quale affondo prontamente le unghie nell'attesa di sentire l'inserimento della cannula, cosa che si rivelera' assolutamente non necessaria, visto che non fa male per niente!), e mi danno un qualche oppiaceo non ben specificato.

Non faccio in tempo a dire "Eppero', il dolore e' sceso del 30%", che gia' mi ritrovo, felice e spensierata, tra Heidi e le caprette che fanno ciao!
Com'e bello tornare a casa, penso sollevata, mentre mi torna alla mente l'incontro con l'anestesista, quello a cui parlare di cannule di nuova generazione faceva venire un certo guizzo folle negli occhi, quello che io nella mia beata ignoranza sfottevo, perche'
'Io no, io ho una soglia di tolleranza al dolore molto alta, io ho fatto il Pick Up delle Uova con meno anestesia del normale'.
E penso 'SempreSiaLodata LaCannuladiNuovaGenerazione, SempreSiaLodato il FolleAnestesista'.

Intanto pero', mi mettono anche una bella flebo di ossitocina. Cosi, per gradire.
Per cui, non faccio in tempo a godermi l'oppiaceo che mi partono le contrazioni 'vere', quelle da travaglio, quelle regolari, si, ma non da manuale, effiguriamoci, io che faccio una cosa da manuale, no no no.
Potevo io cominciare con un 'taster', un assaggio di contrazione, magari una ogni 3 minuti, cosi per gradire? Magari come un adagio, che lascia si presagire un crescendo, ma con moderazione.
No, io le contrazioni le voglio ogni minuto, selvagge e rock 'n' roll fin dall'inizio.

E si ricomincia con il carosello dei 20 secondi. Solo che stavolta c'e' Dear Husband che ogni tanto fa un video o due con la macchina digitale. Io sono oltre, non mi importa, a me il Grande Fratello mi fa una cippa, faccia pure quello che vuole, basta che mi lasci continuare a scarnificar stringergli la mano libera...

E insomma, scarnifica tu che scarnifico io, in un'ora mi dilato di 3 centimetri.
Grande giubilo, perche' cio' significa essermi conquistata il diritto di accesso alla magica epidurale, quella vera, quella della pace dei sensi, la robba bbona, insomma.
Solo che in quel preciso istante scoppia il putiferio in tutto l'ospedale, ci sono mille emergenze, e Muro di Gomma scuote la testa e mi comunica che devo pazientare ancora un po'.
In altre parole: Anestesista non Pervenuto.

Ma all'improvviso appare un barlume di luce. Muro di Gomma s'incrina davanti a tanto sconforto, e mi va a prendere un 'Bolo' da iniettarmi lei stessa. Tanto la cannula ce l'ho gia', okkei.
Io sto ancora riflettendo sul fatto che dalle mie parti, il 'Bolo' era quella cosa che i miei rozzi compagni delle medie intessevano masticando innumerevoli Kinder Fetta al Latte in una volta sola, per poi estrarli dalle loro fauci immonde e confrontarne l'entita', in una sorta di primitiva gara a chi ce l'ha piu' grosso.

Ecco, sto ancora riflettendo su questa cosa, quando mi accorgo che e' passata piu' di mezzora, il 'Bolo' non ha avuto alcun effetto, e io sto ancora qui a scarnificare DH.
Risuono il campanello, e dico che il Bolo non ha funzionato.
Cinque minuti dopo, si sentono grandi fanfare giu' per il corridoio, e Muro di Gomma entra tutta affannata. Il suo volto e' trasfigurato in quello di un'adolescente in preda ad un raptus d'amore, e mentre stende risme di tappeto rosso tutta ridacchiante e ossequiante, entra Il Primario.
Eh si, Muro di Gomma mi e' andata a pescare il primario di NonSoPiuCheReparto, CheIddioLaBenedica.
Il Primario mi ispeziona la cannula, e comincia a smadonnare: Ma questa cannula e' fuori posto!
Poi si ricompone, assume un'aria di magnanima santitudine, e mi elargisce l'agognata epidurale.

Che io mi riesco a godere solo per un'ora, perche' quando me la fanno, sono gia' dilatata di 6 cm, e nell'ora successiva arrivo gia' a 10 cm.
Praticamente una beffa.
Ma non oso protestare.

E' ora di spingere, e io sono ancora in lalaland. Proprio non mi viene da spingere.
Io mi impegno anche: guardo la macchinetta, l'Oracolo Divino, che mi dice quando sta arrivando una contrazione, e cerco di cavalcarla come meglio posso.
Ma mi manca la convinzione, mi manca il mordente, mi manca la grinta.
In altre parole, mi manca la disperazione.

Nel frattempo Muro di Gomma passa il testimone alla Signorina Rottermaier
la quale prende in mano la situazione e mi stacca l'epidurale.
"Tu ora basta cazzeggiare, tu ora spingere sul serio, JAH!"
E infatti, cosi faccio, per circa 2 ore e mezzo di cui non vi sto a dire.

Dico solo che io che andavo spergiurando che avrei partorito accovacciata, perche'
"Se le donne africane partoriscono cosi, accovacciate all'ombra di un cammello, un motivo ci sara', e questo motivo si chiama Forza della Gravita'".
Ecco, alla fine ho partorito sdraiata, aggrappandomi alle maniglie del lettino, come in un banalissimo film americano.

Dico solo che a un certo punto ho implorato che me lo tirassero fuori, che mi facessero l'episiotomia, che mi facessero pure la ventosa, basta che me lo tirassero fuori.
Al che la Signorina Rottermaier, che per tutto il tempo non aveva smesso di darmi ordini senza mollare la presa, mi guarda allibita e mi dice
"Ma tuo Programma di Parto dire che tu no volere..."
Signorina Rottermaier, questa non me la dovevo fare, questo e' un gran brutto colpo basso.
Devo dire che da li la mia rabbia si e' scatenata, e ho urlato che io
Non-lo-sapevo-cazzo-che-ci-voleva-cosi-tanto-e-cazzo-tiratemelo-fuori-porcavacca!!!

Poi niente, mi calmo e buona buona ricomincio a seguire gli ordini della Rottermaier.
Mentre lei chiama la gine e un manipolo di altre ostetriche, che mi si parano davanti e formano un nuovo siparietto con una serie di gesti ben consolidati.
Mettiti il camice verde tu che me lo metto anch'io, e passiamoci questi begli oggetti vari non meglio identificati, finalmente capisco che sta arrivando il momento.
Mi torna alla mente la prima ecografia, quando ci dissero che Picco aveva un cuore, e che batteva bello forte.
E come allora, mi scappa un bel Fucking Hell.

E da li a apochi minuti, Picca e' nata.
Era talmente imbarazzata e perplessa per la scurrilita' di sua madre, che non ha neanche pianto.

E neanch'io, in realta', ho pianto, si qualche singhiozzo di sollievo si, ma niente pianto.
Almeno non ho pianto fino ad un'indefinibile quantita' di minuti piu' tardi, dopo che mi avevano fatto vedere la placenta, come da Programma di Parto, e io tutta estasiata avevo esclamato
"Oooh che bella!",
suscitando perplessita' generale, visto che quando mi avevano messo Picca sulla pancia, piu' che uno sbiascicato "Respira?!" non avevo detto. E ora, ecco che mi prodigavo in elogi della...placenta O_o

Ecco, un'indefinibile quantita' di minuti piu' tardi, quando aspettavo che me la riportassero bella pulita, disostruita e pronta per ciucciare, ero li sdraiata, che mi ripigliavo e contavo le mattonelle del soffitto. Li si, finalmente mi sono cominciate a scendere le lacrime.
Li mi e' tornato in mente di tutte quelle altre volte che ero stata sdraiata a contare le mattonelle del soffitto del bunker del Quartiere Generale nella Landa di Robin Hood, per distrarmi mentre mi facevano le ecografie per contare i follicoli.
A quanto speravo che contenessero un ovetto, uno solo, che mi rendesse mamma. E mattonella dopo mattonella, ci ero arrivata, e Gaia era li, come lo era sempre stata, forte e sana, a rendermi, finalmente, mamma.


P.S. Ecco, ora la Sfolli egocentrica si eclissa un attimo per dirvi che non mi sono dimenticata del TotoParto GiveAway!! Mi pare di aver contato che ci avevano azzeccato in 7 persone:
Pasita
Suster
Alessia
Owl
Mariantonietta
Mammapappa
DeaKali

Giusto? Vi torna? ho dimenticato qualcuno?!
A presto l'estrazione, promesso promesso promessooooooo

martedì 17 gennaio 2012

Ecco Picca Gaia

Il vostro affetto mi riempie il cuore, mi avete davvero sommersa di attenzioni e di carezze, e le parole e i punti esclamativi non bastano per dirvi Grazie, Grazie di Cuore, carissime le mie BlogZiette (e zietti!) virtuali.
Davvero non avrei mai pensato di avervi cosi vicino, e neanche che avrei scatenato tutto questo ansioso aspettare insieme a me.

Ma donnine mie bellissime, guardate un po' se ne e' valsa la pena, guardate qui la vostra BlogNipotina com'era una settimana fa, quando nasceva alle 16:25 di uno splendido pomeriggio blu di sole e cuori che si scioglievano in sorrisi estasiati.

Ma non potevi metterne una meno sfocata, cara la nostra gnorry?!
Eh gia', in effetti non si vede una mazza, lo so. E' che la privacy, l'anonimato, gli altri blog che no mettono mai una foto intera...che dite, me la passate? Si vede anche cosi che e' un bue di 3,650 Kg, vero? Su quello ha confermato le nostre aspettative, che gia' all'ultima ecografia il 20 dicembre pesava 3 Kg.!
Per il resto, la nostra Picca ci ha fregati tutti: almeno la maggior parte di voi, e pure tutto il borgo pedemontano, che perfino il tabaccaio era sicuro che fosse un Picco.

E invece no, e' una femmina, e' ciccia, e non mi assomiglia per niente!
Pensavo mentre la tenevo in braccio per la prima volta, che gia' ciucciava come un'ossessa la ciccia di mamma sua, che questo esserino e' proprio una personcina nuova. Non e' me, non e' Dear Husband, e probabilmente non ha molto neanche del pilota donatore: e' proprio lei, e' Gaia e nessun altro.
Lei e i suoi occhi a mandorla e la sua boccuccia a cuore, i suoi capelli castano chiari e il suo collo forte e solido, la sua panza esuberante e i suoi pollicioni da autostoppista - che se vale la stessa regola degli animali per cui arti lunghi da cucciolo = animale lungo da adulto, qui ci troviamo una stangona di 1 metro e 80.

Ma come ha fatto a crescere in me questa meraviglia?
E come ho fatto a partorirla?!
Ecco, quello lo so: dicono che i dolori del parto si dimenticano - ma io col cavolo che dimentico!!!
Io NON dimentico le 13 ore di urla e travaglio, di mani sbattute contro il pavimentoe di unghie inmpiantate nella carne di Dear Husband.
Ma questa e' un'altra storia e ve la racconto presto, che questo e' l'ultimo mio raggio di luci della ribalta, giusto? Da ora in poi non mi si fila piu' nessuno.
Okkei, ci sto. Da ora in poi c'e' Gaia, e tutto brillera' delle luci dei suoi occhi, del calore dei suoi gridolini, e della traslucenza della sua pelle.



Oggi sono innamorata.
Sara' forse che stanotte sono riuscita a dormire piu' di due ore, che dite?

domenica 8 gennaio 2012

Splash!

Ma guardate un po' voi che immagine melensa vi picchio fuori. E' che ormai il processo di rimbambimento e' iniziato. E' iniziato sul serio.

Perche'....mi si sono rotte le acque, ecco perche'!

E che ci faccio qui a scrivere che mi si sono rotte le acque, chiederete voi?!
Vai in ospedale, Sfolli! Corri, corri piu' veloce di Furia a Cavallo del West!
Gia' fatto gia' fatto, tranquille.



Allora, rewind, da capo da capo che mi si accavallano i pensieri.
Oggi pomeriggio ho cominciato a perdere le acque.
Una roba tranquilla, modesta, quasi impercettibile. Molto British aplomb. E soprattutto, zero dolore da contrazioni.
Peccato, gia' mi vedevo grida e scrosci plateali, scene da prima donna, Tigro che mi guarda col punto interrogativo in testa (e che magari se le lappa pure, oddio l'ho detto, faccio schifo lo so, ma la Volpe mi dice che un cane di una certa amica di sua conoscenza l'ha fatto davvero, slurp slurp!).
Invece no, la cosa ci ha messo qualche ora a manifestarsi.

Dopo di che, siamo saltati a dorso di mulo e siamo andati in ospedale.
Per fare il monitoraggio e tutto quanto.
Le contrazioni cominciano ad esserci, ma ancora zero dolore.
Ok, tutto bene: grande Picco, sapevo di poter contare su di te.

Poi la ginecologa mi da delle carte da firmare, per il ricovero.
E io le dico
'Come scusi?' No Lei non ha capito, Io.Sto.Bene. Io sono venuta solo per scrupolo, anzi, credevo che mi rideste in faccia e mi rimandaste alla casella n. 1 fino a nuova comunicazione di Picco. No no, io voglio tornare a casa mia, dal mio Tigrone'
Lei mi guarda come se fossi un'aliena, tutta seria e compunta.
Ma si vede che le scappa da ridere, glielo leggo negli occhi.
Io mi dico 'Sfolli non litigare ora con la gine che non ti conviene', e allora mi metto a fare la responsabile, le dico che sicuramente in evento di a, b, c, d, xyz, torno immediatamente a farmi ricoverare.
E lei mi lascia andare.
Ma si vede che non ci sta, che deve avere l'ultima parola. L'ultima cosa che sento, dopo essermi strasppata i fili del monitoraggio stile Incredible Hulk e aver raggiunto Dear Husband in sala d'attesa, e' la sua voce che echeggia lontana:
'Ma non e' finita quiiiii-iiii-iiii! ci rivediamo alle 5 del mattino per l'antibioticoooo-bioticooo-bioticoooooo'

Okkei.
Pero' intanto io sono a casa mia, con il mio Tigrone, le mie piste di lavanda, e il blog da aggiornare.
Sono una tossica, ditelo pure che non mi offendo.

Intanto Dear Husband e' da mezzora che sta sotto la doccia. Mi sa che si e' immedesimato un po' troppo (ma non ero io quella che doveva stare sotto l'acqua calda?!). Tra un po' gli vengono le doglie al posto mio. Ah per me va benissimo, eh.
Io intanto mi abbandono all'euforia. Che la vedo gia', in lontananza, la tempesta che arriva...

P.S. Aggiornamento delle 5:00 - yaaaaawn. Ancora zero dolori. Pero' ora si va a fare l'antibiotico, e poi rimaeeremo in ospedale.Mettetevi pure comode, che qui mi sa che ce ne vuole... Grazie a tutte per i messaggi!!!

venerdì 6 gennaio 2012

Che barba che noia, che noia che barba (warning: Sfolli con Santa Panza)

Che barba che noia, che noia che barba.
Ancora niente PiccoParto.
E io aspetto, aspetto, ormai mi e' cresciuta la barba, dal tanto aspettare.
E quindi mi sento pronta per il blog esordio della PiccoPanza.
Sono stata cosi fortunata con i tempi, che per Natale le mie balenottere dimensioni si addicevano perfettamente al travestimento da Santa / Babbo Natale.
Ecomi qui, nella mia posa preferita: la gravida sofferente.



Poi c'e' stata anche la volta della Halloween Panza, che per l'occasione era proprio delle dimensioni di una zucca.
Che faccio, metto anche quelle?!
Dai, metto anche quelle. Favoriamo le diapositive.


Chiedo venia, ma sono a livelli di noia paragonabili solo a quelli di un post holiday blues in cui ti coglie il nefasto istinto di invitare parenti e amici a sorbirsi ore di diapositive delle tue (per altro sfigatissime) vacanze all inclusive:
Ci sei tu all'aereoporto che aspetti di imbarcarti, pallida e speranzosa;
Ci sei tu in all'ingresso del villaggio turistico, che cerchi di nasconderti dagli animatori molesti che ti vogliono riempire di corone di fiori finti;
Ci sei tu in spiaggia che mostri le chiappe chiare mentre leggi, pallida e speranzosa, le brochure con le amene attrazioni turistiche die dintorni;
Ci sei tu che ti sfondi di sangria per poter sopportare lo sfigatissimo spettacolo di flamenco improvvisato dai suddetti animatori;
Ci sei tu che vieni trascinata a forza sul palco a ballare con loro, mentre inciampi in un cavo e ti versi addosso quel poco di alcool che ti rimane nel bicchiere;
Ci sei tu il giorno dopo, con gli occhiali scuri e il dito medio alzato, e affan..o voi animatori maledetti e questo mal di testa feroce;
Ci sei tu che ti abbuffi di paella per dimenticare, tanto qui nessuno lo sa che sono vegetariana, e si, dai, continuiamo cosi, facciamoci del male;
Ci sei tu che sbocchi sul traghetto per le isole;
Ci sei tu che, passata dal pallore invernale al verde acido vomitino, finalmente ti trascini al check-in, ingrassata di 5 kili e ringhiosa come una iena.

Ecco, ho reso l'idea?
Tanto oggi e' la festa della Befana, e quindi quale giorno migliore per condividere con voi le immagini di me stessa medesima?

Pero' Picco e' carino, dai, si vede subito che ha del grande potenziale.
Mi chiedo solo cos'abbia in serbo per il Grande Giorno del PiccoParto.
E non credo sara' banale, visto che per ora non ha ritenuto degne della sua entrata in societa' neanche la possibilita' di inondare salotti desgner chic, di procurarsi un trafiletto anarchico sul giornale locale gestito dai preti, e nemmeno di procurarmi un bel buono spesa in uno dei negozi del centro.

Ma io ho fiducia.
Che Picco finora non mi ha mai delusa. E non vi sto ad elencare quanto sia stata fortunata questa gravidanza, sia per la salute di Picco che per la mia, che altrimenti mi commuovo e mi si stacca la barba...


Intanto il TotoParto GiveAway continua. Purtroppo alcune di voi avevano detto che sarebbe successo oggi, ma ormai la vedo un po' difficile...
Poi pensavo, siccome tante date sono state scelte da piu' di una di voi, e se vi chiedessi di specificare magari un'orario indicativo? Mi mandate al diavolo, eh?
Io la butto li. Altrimenti non c'e' problema, si fa un'estrazione e via!!

lunedì 2 gennaio 2012

Niente di Nuovo sul Fronte PiccoParto

Sono ancora qui, impanzata e non (ancora) partorita.
Peccato pero', sarebbe stato bello fare una scena madre a casa della V@ccO.@ la notte di Capodanno e partorirle li, nel suo salotto designer, tra un calice di passito e una fetta di pandoro al mascarpone. 

E invece no, mi sono dovuta accontentare di una delle mie solite figure di m...ehmm.. da gnorry, rimanendo prontamente chiusa in bagno per meta' della serata. 
Perche' la tipa ha si, un salotto designer chic, ma a mettere a posto la serratura del bagno di modo che la chiave non solo girasse in un senso, ma anche nell'altro, non aveva pensato. 
E quindi io mi avvio con passo balenottero e fiducioso verso il bagno, e li ci rimango. 
A nulla valgono i miei tentativi di girare la chiave, e tantomeno la Scalata della Finestra con Panza © , seguita da tuffo sul balcone antistante, immersa nelle tenebre, con finale richiamo ululante e infreddoldito dei commensali, ovviamente troppo presi a sbevazzare per sentirmi. 
Per cui mi metto l'anima in pace, riscavalco la finestra, e  mi metto a sfogliare riviste

Oh, io ci ho provato a non fare l'asociale anche stasera, ora mi posso finalmente rilassare e passare la serata in tutta tranquillita', distesa a leggere (ok, la vasca da bagno e TV Sorrisi e Canzoni non era quello che mi ero immaginata, ma va bene cosi). 
Tanto quando servono la polenta, si accorgeranno pure della mia assenza, giusto? 
E infatti cosi e', e mi riunisco mio malgrado alla compagnia. 
Ma non mi do pervinta: dopo tutto, ho una storia da raccontare, un Picco da partorire, e soprattutto, sono comunque piu' scollata e brillantinata della Suddetta V@ccO.@.
Ma la serata langue, e Picco evidentemente non ritiene queste premesse degne della Sua Entrata in Societa'.

Peccato, ripeto, perche' mi sarebbe davvero piaciuto avere un bel trafiletto sul Giornale Locale, interamente gestito dal clero, annunciando come da tradizione l'arrivo del bebe' di Capodanno. Per poi aggiungere una bella postilla, in cui si spiega ben benino che Picco nasce da una - Vade Retro Satana - Fecondazione Eterologa!!!


Eh niente, sara' per la prossima volta.
Io intanto aspetto, aspetto....e mi do alle scarpinate sui colli, ai bagni caldi, agli scongiuri, alle consultazioni della cabala.
Non mi rimane che mettermi in ginocchio a pulire i pavimenti.
No dai quello no, deve pure esserci un modo migliore...chesso', piu' piacevole...
Oh, ora mi sovviene...;-)

Nel frattempo, trasmettiamo musica da camera (che non so bene cosa sia...)


E vi ricordiamo che c'e' tempo fino al 20 Gennaio (data oltre la quale mi tirano fuori Picco, in un modo o nell'altro) per partecipare al TotoParto/Sfolli GiveAway
E ringrazio tutte voi che avete gia' partecipato col vostro entusiasmo e i vostri commenti!!! <3


P.S. Aggiornamento dell'ultima ora - mercoledi 4 gennaio, ore 13:00: ancora NIENTE.
Ieri nel mezzo di una delle mie lunghe arrampicate mi sono venuti dei dolorini tipo mestruo, e gia' mi facevo i filmini: oddio ora perdo le acque su questa scalinata sfigata dove non passa nessuno e non prende il cellulare, oddio sono peggio di quegli hippie irresponsabili di Giuseppe e Maria...e invece, niente. Falso allarme...

P.P.S. giovedi 5 gennaio, ore 15:30: ancora niente.
Da bravo Picconatore, Picco e' sempre li, attaccato e arroccato nel suo luxury loft. Si vede che ci sta bene, e in effetti, chi glielo fa fare di sobbarcarsi tutto questo casino del parto? No no, meglio stare dentro al calduccio, che fuori fa freddo.
E io che stamattina sono andata in giro per negozi a vedere i saldi, e speravo di scodellare in un camerino - che li il mega buono acquisto non me lo toglieva nessuno, giusto?!
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