lunedì 31 dicembre 2012

Buon Anno

Per questo 2013 vi auguro di andare incontro alla vita con tutta...

...la  leggerezza e l'accettazione...


...e l'apertura e la trepidazione...

 
...che si puo'.
Sì, si puo'.

Non sempre sara' facile, a volte questo augurio suonera' come un affronto e uno sberleffo davanti alla dura evidenza delle cose (da piccola ricordo che ero malaticcia e arrabbiatissima per le dolorosissime iniezioni di penicillina che dovevo fare e il dottore mi disse di 'sorridere alla vita', e io gli piantai tre unghiacce nella guancia, al dottore che sorrideva alla vita). E insomma, non sempre sara' facile, pero' ci possiamo provare, giusto?

Grazie a tutti per esserci stati, quest'anno, e ci rivediamo l'anno prossimo!


(no, alla fine il Natale non e' stato vegan: piuttosto che lasciarmi il menu in mano, DH s'e' cavato l'occhio ingiuriato e dolorante con uno dei suoi coltelli da cucina professionale ed ha proceduto come da tabulato...)

lunedì 24 dicembre 2012

Gran Ribaltone Natalizio

Ed ecco che, come tutti gli anni, all'appropinquarsi del fatidico 25 Dicembre, DH comincia a dare i numeri.
Ma i numeri davvero, nel senso letterale del termine.
Da settimane ormai vive in simbiosi con un tabulato Excel dove elenca tutte le cose che vanno preparate per Natale: cibo, vettovaglie, gadgets, decorazioni, tutto.
Il foglio diventa una sempre piu' lunga e complessa pergamena che DH si porta appresso come una copertina di Linus. Solo che, trattandosi di una pergamena tecnologica, DH e' in grado di divulgare questa sua follia in molteplici copie per tutta la famiglia (che poi vabbe, siamo in quattro gatti, ma ognuno ora e' dotato di tabulato con evidenziati compiti di propria competenza).
Tutti, dicevo, in famiglia vengono arruolati in questa pantagruelica impresa.

lunedì 17 dicembre 2012

Il Grande Quizzone Ministeriale

Immagine presa da qui


E quindi, dopo aver messo in chiaro un po' in giro che dopo un annetto di (meraviglioso, fantastico, molle e godurioso) Picca Limbo io vorrei ricominciare a progettare, pensare, anche solo sognare di lavorare...pare che per il momento la gente abbia smesso di menare il torrone, e io mi son potuta dedicare a un week-end di selvaggia preparazione al

Grande Quizzone Ministeriale 

domenica 9 dicembre 2012

My favourite things (torrone incluso)


L'altra mattina mi sono concessa una mega grouponata (come le chiama godmommy): un massaggio a 4 mani che solo a dirlo mi veniva la goduria e cominciavo a fare le fusa. Gia' mi immaginavo, trasportata su un'altra dimensione fatta di tutte le cose piu' deliziose e libidinose, come nella canzone...

venerdì 16 novembre 2012

Tanta carne al fuoco (burp!)

...e in effetti, gli animaletti in casa Sfolli non mancano, ci si potrebbe benissimo fare un mini bbq, tutti in brulicante compagnia.
Ma non e' questa l'unica carne al fuoco di cui vi voglio parlare.
Oggi io, DH e i nostri bug amici (no dai, avevo scritto nei commenti che DH aveva preso le pulci, ma secondo me era tutta una roba psicosomatica perche' son giornate di fuoco anche nel senso che litighiamo come due forsennati, ma vabbe').

Insomma, oggi DH e io ci siamo trascinati all'incontro informativo della asl sulle adozioni.

mercoledì 14 novembre 2012

The BugBusters

Immagine presa da qui


Dunque, nel giro di poco piu' di una settimana abbiamo avuto le seguenti visite:

1. Tummy Bug:
Prima classificata, PiccaG, la prima a prendersi lo squaraus ma anche la prima a guarire.
Perche' nel frattempo pure la Iena l'ha preso, solo che lei e' finita in ospedale per disidratazione e ci e' rimasta fino ad oggi, attaccata alla flebo e in preda alla crisi di astinenza da nicotina. Sembrava un'anima in pena peggio dei condannati ai lavori forzati con la palla di piombo al piede.

giovedì 8 novembre 2012

Ultimi giorni al parco

Mattina presto, il parco è semi-deserto, un Viso Pallido con le Occhiaie approccia un altro Viso Pallido coi Capelli Sfatti.
"Scusa, non è che ne avresti anche per me? Sono in piena crisi e sono senza, non so proprio come fare..."
Sguardo circospetto, occhiata laterale
"Ah, si certo...aspetta...dovrei averne qui...ecco, tieni!"
"Sei la mia salvatrice, meno male!!!"
"Guarda, oggi sei fortunata: ho anche tutto l'occorrente"
"Ooohh tanta robba!"
"Eh tengo sempre un kit pronto, sai, si fa prima ad arginare la crisi"
(Porge il tutt)
"Mmmh, infatti...Oooh ma questa e' roba di lusso, da occasione speciale!"
"Eh, si, e' tutta un'altra sensazione, guarda, vale fino all'ultimo centesimo"
"Aaaah, finalmente, la pace dei sensi, fiiiiuuuu, fammi sedere che non mi reggo già più"

...

Vi abbiamo presentato: Sfolli & friends fanno ginnastica con il passeggino al parco.
(si si, avete presente quei gruppi di disperate che si dimenano come delle forsennate trascinandosi pupi urlanti nel passeggino mentre indossano una stupida T-shirt che le fa riconoscere a mille miglia di distanza? ecco si, Sfolli e' una di quelle, e ha pure pagato per il privilegio di ripetere questa rovinosa esperienza due volte a settimana per ben 4 mesi della sua vita).
Senza borsa del cambio pannolino, e con una Picca in preda al tummy bug O_o
Meno male che adesso arriva il freddo e il corso finisce...

mercoledì 31 ottobre 2012

Ultime dal Meraviglioso Mondo di Dear Husband

Dopo tanto parlare - e sbroccare - di PMA si e PMA no, e adozione si e affido mah, e dire dell'ovodonazione oppure no, e sbandierare a 50 anni che hai fatto la PMA oppure tenertelo per te evitando i soliti malintesi...mi sembra opportuno cambiare tono di post e quindi vi racconterei dell'ultima mirabolante avventura del Meraviglioso Mondo di Dear Husband.

Giorni fa DH s'accosta alla finestra con aria meditabonda e dice
"Meno male che L TETTE han resistito bene a tutta questa forza della natura"

Io mi guardo le tette e tutta ringalluzzita gli lancio uno sguardo ammiccante:
"Vero che nonostante l'allattamento le mie piccole non si sono date per vinte?"

DH "Ma nooo, io intendevo, you know, con questo temporale, meno male che non ci piove in casa!"
Ah, ecco. Il Tetto. E io che credevo che mi stesse facendo un complimento...

E vabbe, dai, e' stato bello finche' e' durato. L'allattamento, intendo.
Piu' che altro mi manchera' poter dire in qualsiasi momento, giorno e notte, che ore sono...con la sola imposizione delle mani: tetta piena, ore tot, tetta vuota, ore tit...


domenica 28 ottobre 2012

Il lato serio della PMA

postilla
Ultima cosa, e poi la chiudo qui e lascio che il silenzio avvolga e protegga certe ferite...
Visto che mentre scrivevo questo post la Littizzetto stava dando fuori di zucca alla grande, se volete qui potete lasciare un commento di indignazione (io ovviamente l'ho gia' fatto).
http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-faaf2f24-0c8e-4660-b260-c6fadf546db8.html


Sono giorni di fuoco, questi, in rete e anche fuori. Perche' tante di noi sono nel cuore della Fivet, ma anche perche' tante di noi stanno riflettendo sul valore, i limiti e gli abusi della condivisione in rete. Ora non voglio entrare nel merito e nello specifico, perche' non e' il momento e forse neanche il luogo, pero' oggi voglio raccontarvi che proprio in queste discussioni ho appreso che !oh my god!, a volte ritornano, pure Carmen Russo e' incinta da PMA.

Ma voi lo sapete quante sono le donne VIP over 50 che sbandierano le loro panze ai 4 venti dicendo di essere incinte grazie alla PMA?
No, dico, facciamo un attimo mente locale.
Escludendo Gianna Nannini, e pure la Bellucci, dai, che loro no no no, la pma non l'hanno fatta, e non ho ancora deciso se la loro ipocrisia mi dia piu' fastidio o meno di queste altre, che dichiarando apertamente di aver fatto la PMA danno un'immagine completamente falsificata e mistificatoria dell'intera faccenda
(certo, perche' quelle che 'fanno le cure' sono solo le donne over 50 che prima si sono egoisticamente date alla bella vita e alla carriera e ora guarda cosa fanno, non se lo meritano e bla bla bla).
Ecco, a parte la Gianna, a me vengono in mente: Donatella Clerici, Nancy Brilli, Julia Roberts, Courtney Cox (Monica di Friends), Sarah Jessica Parker, Nicole Kidman. Che loro la PMA l'hanno fatta, giusto?
Ma si son guardate bene dal dire che sono ricorse all'ovodonazione, giusto?

Che poi, se anche l'avessero detto, comunque la spettacolarizzazione ci sarebbe stata.
E allora sempre li, siamo, a girare intorno alla stessa questione: la PMA e' una cosa seria, e non va ridotta ad una specie di GF incontra ER (e ci scommettiamo, che prima o poi qualcuna di queste VIPs pubblica la foto dell'ecografia su qualche rivista di gossip?).

O forse si?
Forse se questi VIP ci mettessero la faccia, sarebbe un primo passo per far cadere i tabu' legati alla PMA.
Dopo tutto, se ne parlerebbe di piu', e parlarne e' sempre meglio che non parlarne, giusto?
Dopo tutto, se queste facce sono le facce alle quali tante persone sono affezionate, le facce che tante persone trovano tutti i giorni in tv, le facce che in tanti considerano forse piu' familiari che i propri vicini di casa che magari non vedono mai, perche' non introdurre il tema della PMA tramite queste facce note?

Pero' questa cosa non mi convince.
Ci dev'essere un modo migliore. Un modo che evita di fare quello che la spettacolarizzazione della guerra e la glorificazione dei relativi eroi fanno per chi la guerra l'ha vissuta e ci ha lasciato qualcosa di intimo e familiare, qualcosa che e' un pezzo di se, del proprio corpo e della propria anima. Perche' quello che fanno la spettacolarizzazione e la glorificazione degli eroi e' semplificare e ferire.

Forse, dovremmo cominciare a parlarne seriamente,di PMA, in modo semplice, limpido e sobrio, come fanno, per esempio, questi due qui, a proposito della domanda se rivelare i dati dei donatori di gamete e dei genitri naturali dei figli adottivi.*




E dai, che se ci sono riusciti pure quelli di Panorama, ce la possono fare anche le nostre istituzioni.
Che ne dite?
Poi vabbe', puo' anche essere che tutta sta pippa me la sia tirata perche' son gelosa delle tettone di Carmen Russo, eh, non lo escludo...
(*scusate la scansione pessima ma ho tutt'intorno all'articolo m'ero annotata il numero di un chirurgo mammario, uno bravo, che te le rimette a posto per benino...)



lunedì 15 ottobre 2012

Quando Sfolli bussa alla tua porta...

Eh no vabbe', ma allora sono solo io che mi surriscaldo per 'sta faccenda della mancanza di rampe per i passeggini...
Pure in UK non gliene frega nulla a nessuno!!
eh si, perche' settimana scorsa abbiamo portato Picca a Londra, a conoscere la Generalessa, ovvero la sua bisnonna inglese. Ve la ricordate quella che l'anno scorso, quando le dissi che ero incinta, mi racconto' che lei le doglie del parto era solita passarle in casa sua giocando a canasta con l'ostetrica? Ecco, lei (che poi mi si venga a chiedere perche' quando mi si son rotte le acque ho rifiutato di farmi ricoverare fino allo scoccare del momento dell'antibiotico, ora mi torna tutto...).
E insomma, volevo dirvi che manco a Londra ci sono le rampe!! (e infatti avevano ragione Primula e CherryBlossom...)
Che io mi dicevo: ah io non sono una che si lamenta dell'Italia no no no - ogni Paese ha le sue magagne e noi non siamo ne' piu' ne' meno e bla bla bla bla...PERO' sull'accessibilita' ah si, su quello non ci sono dubbi, l'UK sta avanti. L'UK ha rampe ovunque, in UK la gente va al lavoro in ascensore, in UK la gente si muove da A a B tramite superscivoli che manco l'acquapark di Cattolica, in UK la gente usa gli scivoli perfino per andare dal letto al tavolo della colazione...


Oh come avevo torto. Sulla metro a Londra le rampe ci sono solo in periferia. Se hai un passeggino o - peggio! - se sei disabile e devi muoverti in centro, forget about it...

Oh well, meno male che la visita alla great-grandma e' andata e Picca dispensava sorrisi a cento denti a destra e a manca. Ha pure preso a fare il saluto con la mano tipo quello della Regina con grande nonchalance.
Peccato che con tutte queste novita' e distrazioni si sia completamente rifiutata di mangiare per 4 giorni (solo mango e dolcetti, anvedi teh). Niente, la bionda spilungona viveva di aria e di adrenalina, peggio che una top model durante la settimana della moda.
Io intanto mi sfondavo di curry e di shopping: dai grandi magazzini piu' posh di Londra ai negozi dove tutto costa una sterlina. Cercavo principalmente un qualche cosa di appariscente e sberluccicoso con cui distrarre Picca quand le cambio il pannolino. Lo zio gaio di Picca ha subito suggerito una borsetta di Gucci (eh certo, tanto vale che mi appenda una ghirlanda di banconote da 500 euro al collo e lasci che Picca mi ci faccia i coriandolini). Alla fine ho trovato questo, proprio da Poundland:


Non trovate che sia tres chic? Immaginatemi mentre cambio il pannolino a Picca quelle 5-6 volte al giorno con questa roba addosso. E compatitemi...

E infine, last but not least, il viaggetto in UK e' stato una vera goduria perche' abbiamo potuto incontrare Alessia, la nostra fivet compagna che ora vive a Londra e assieme al suo meraviglioso pupo dagli occhi magnetici se l'e' attraversata tutta per venire a incontrare noi. Non solo, ci ha anche affittato il passeggino del suo pupo (long story) e ci ha letteralemte ricoperte di regali. E io che le ho portato? Indovinate? Piu' forte dai, non vi sento...date sfogo alla vostra immaginazione , piu' forte piu' forte...ebbene si, le ho portato una formagella. La solita buzzurra. Odddioooooooo Alessia se non me l'hai tirata dietro vuol proprio dire che ci vuoi bene...
Che poi, come forse avrete immaginato, Sfolli non e' nuova a questi exploit.
Sfolli ovunque vada dissemina figure di cacca.
Al primo blog incontro, quello con Marica e Sandra, mi presentai a mani vuote.
Al secondo, dirottai gnorrissimamente la gita di Owl e Sandra.
Al terzo bussai sfacciatamente alla porta di Simona.
Ah no, spetta, prima c'e' quella volta in cui piombai in casa di Pellona, si si...
E questa volta, perfino a Londra mi sono fatta conoscere.
Quindi io ve lo dico, care le mie fanciulle, state attente, state molto attente, che un giorno di questi, quando meno ve lo aspettate, vi trovate Sfolli alla porta, con il sorriso a 100 denti (anzi 99, che proprio con me oggi il dentista si doveva sbizzarrire), la Picca in un braccio e una forma di puzzone di Moeno nell'altra, che vi chiede asilo.
Blog amiche avvertite........

venerdì 5 ottobre 2012

Teresa non c’e’ (e neanche le rampe per i passeggini)




Immagine presa da qui


Che Laura, la baby-sitter Sherazade, non ci fosse con la testa, l’avevamo capito. E vabbe’, a tutto c’e’ rimedio, infatti la baby-sitter l’ho trovata alla fine, e anche bravissima.

Invece a volte mi balena la sconfortante idea all’idiozia della gente no, che non ci sia rimedio alcuno.


domenica 30 settembre 2012

Sfolli Everywhere



Voi credevate che stessi passando queste ultime settimane a poltrire e procrastinare eh.
E invece, varda qua cosa ti picchia fuori la Sfolli.

Numero una intervista su Genitori Crescono
Numero una storia su Aspettando la Cicogna
Numero un dottorato



giovedì 13 settembre 2012

Habemus Baby-Sitter (Caro Donatore, allora io ti scrivo per davvero eh)

Immagine presa qui



Ok, allora ho capito che piu' o meno all'unanimita' mi state dicendo di non mandare la foto al Donatore, e mi sa che avete anche ragione, quindi seguiro' il vostro consiglio!
Per il resto, io in realta' non avevo neanche considerato la possibilita' di NON mandare almeno due righe per ringraziare - per me il dubbio era sul cosa, non sul se, quindi grazie anche a chi mi ha fatto riflettere se farla davvero questa cosa o meno.
Alla fine ho deciso di si. Piu' che altro lo faccio per me stessa, perche' per me e' importante e mi aiutera' a trovare un senso di chiusura...
Per il Donatore, chi lo sa, magari non significa niente.

lunedì 3 settembre 2012

Il primo puntello contro la Legge 40 (Caro Donatore ti scrivo)

Immagine presa da qui
Faccio capolino un attimo dall'invasione britannica - al momento la casa e' assediata dalla suocera tuttofare che in una manciata di giorni e' riuscita ad amputare l'unico albero in giardino (cosi' cresce meglio), dar da mangiare a Picca spaghetti e svariate fettazze di cetriolo non spezzettati (cosi si ingozza meglio), e mettere in ammollo Picca in una vasca termale con 34 gradi per 40 minuti (cosi si liquefa' meglio) - ecco, faccio capolino mentre tutti dormono (oppure G e' svenuta di nuovo, non oso controllare), per condividere con voi questa lettera di cui ho sentito parlare da Frida.

martedì 21 agosto 2012

Le calzamaglie ad agosto

Eccoci tornati dal pellegrinaggio in vetta a dorso di mulo...

Essendo io occupata in una serie di faccende da sbrigare in previsione di una serie di imminenti 'invasioni dall'UK', lascio Picca nelle mani di DH per due ore questa mattina. Quando torno, chiedo aggiornamenti.
Lui mi dice che essendosi sbucciata il sopra delle dita dei piedi gattonando (ma che e', l'hai presa per le ascelle e le hai fatto arare il pavimento??), e non trovando nulla di piu' adeguato in armadio, ha pensato bene di metterle le calzamaglie per proteggere la pelle offesa.
Ad agosto.
Con 35 gradi al'ombra.
Le calzamaglie di cotone a centomila fili.
O_o
Ora e' di la che dorme. Oppure e' svenuta, chi lo sa.
Io di certo non andro' ad indagare. Lo prendo come un esercizio (o eCCercizio, come dice DH, bless him) di autotraining contro la mia mammite acuta
(l'altro giorno ho detto chiocciolato anziche' ciottolato - urgono rimedi!).
Mammite acuta che naturalmente aumenta in modo direttamente proporzionale alla progressiva indipendenza di Picca.

E insomma, non e' mai morto nessuno di dita sbucciate o di calzamaglite acuta.
E poi si sta cosi bene qui tra i vostri blogs...

mercoledì 8 agosto 2012

Unbaby Me

Piccolo Interludio tra un pellegrinaggio sui monti in cerca di calura e un inseguimento di Picca, che a sette mesi ormai gattona. No, voglio dire, Picca GAT-TO-NA, ma vi rendete conto?
Ma non solo. E' pure  una capellona i cui boccoli son lunghi almeno quanto il suo stacco di coscia (e che coscia!). E' pure una quadridentona con due palettone da far invidia a Furia Cavallo del West, e cheta cheta ne sta mettendo altri due, per aggrapparsi meglio alla tetta della mamma, chevelodicoaffa, altrimenti non si chiamerebbe Picconatrice, no?

venerdì 27 luglio 2012

Nuova rubrica - Il Meraviglioso Mondo di DH

Lo so lo so, sono latitante, e' una vergogna, shame on me. E' che lo sapete, no, che meno si scrive e meno si scriverebbe, e questo e' male molto male. Quindi per tornare in pista e rompere il ghiaccio, vorrei inaugurare una nuova rubrica, che trattera' in modo del tutto estemporaneo, casuale e senza alcuna continuita' nè regolarita', degli svarioni linguistici di Dear Husband.
Per cui, without further ado, ladies and gentlemen, ecco a voi i frutti di due mesi di corso intensivo di italiano.

Cucina di casa Sfolli parents. Io e DH stiamo sorseggiando un sopraffino Earl Grey mentre Picca sbocconcella tartine e chiacchiera amabilmente con la Iena, quando a un certo punto DH punta lo sguardo a livello Sfolli tette e con grande entusiasmo esclama
Ma che bella maiala!
Silenzio glaciale. Fermo immagine. Tremore di tazzine.
Lo sguardo di Picca si adombra all'improvviso.
Sfolli si precipita a coprire le orecchie sante della piccola inncente.
Malcelato orrore negli occhi della Iena.
Qualche miglio piu' in la, il pelo che si rizza sulla schiena di Tigro e diventa frisè.
Con uno squittio isterico Sfolli domanda
- Scusa, DH, in che senso?
DH - Massi', la T-shirt che ti ho regalato quando sei rimasta incinta, te la sei rimessa, e' proprio una bella maiala, non trovi?
Eh, appunto.

martedì 10 luglio 2012

CaT 2012: presentami un blog...di viaggio


Spetta spetta, ho la fotina qui di lato, ho letto cosa devo fare perquesta tappa della Caccia al Tesoro di MammaFelice, ma...sono troppo eccitata per un'altra cosa...
Sono qui che non sto piu' nelle occhiaie, ho i lividi da trasloco che mi vanno in technicolor, ho la pappetta che mi balla in pancia (si, dopo 45 minuti di 'AmoreTesoroMangiaLaPappettaCheE'Tantobbbona', ho messo fine all'agonia e la pappetta me la sono trangugiata io, tie', vuoi vedere che regredisco al mio stato carnivoro pre-vita in UK?), il latte che mi spumeggia nella tettona, le ginocchia che ballano la tarantella, e un gran sorriso stampato in faccia.

Ebbene no, non sto aspettando un secondo pupo dallo Spirito Santo (l'immaginazione di una donna che in 12 mesi ha fatto 2 traslochi e una Picca non ha confini).

Ebbene no, non ho vinto alla lotteria, ricominciato a lavorare, vinto il premio Nobel (anche se a giorni mi addottoro, quindi ci andiamo vicinissimi direi).

Ebbene si, mi ha telefonato una possibile Tata.
Si chiama Laura.
Lau-ra.
Non e' un nome meraviglioso?
Ha una voce dolce dolce (bene), e' disponibile tutta l'estate (benissimo), e sembra un po' stordita come me (bene - anzi no, male - vabbe dai, poi vediamo).
Viene a trovarci domani mattina e io sono tutta emozionata.
Oddio che cosa mi metto?
Oddio che cosa le chiedo?
Oddio ma quante volte mi servira', per quanto tempo, che cosa mi aspetto da lei?

E se poi me la ruba?
E se poi Picca mi tradisce con lei?
E se a Tigro non piace?

No, davvero,
E se poi me la ruba?

Chi sarebbe poi questa Laura, huh?
E io mi dovrei fidare di questa qui solso perche' mi hanno passato il numero quelli dell'asilo in fondo alla via?
Che poi, saranno pure l'asilo piu' figo del paese, avranno pure la piscinetta e la stanza dove si paciuga, ma la verita' e' che loro ci hanno messi in fondo alla graduatoria per l'anno prossimo, quindi sono brutti e cattivi.

Insomma, mi fido o no?
Cosa le chiedo??

Okkei calma calma, Sfolli, prendi un po' di pappetta di piselli e respira.

La caccia al tesoro di MammaFelice, stavi scrivendo di quellla, ricordi?
Okkei.
Volevo presentarvi il blog di Destinazioneestero.
Il suo e' piu' un expat blog che un blog di viaggio, ma lei ha vissuto in talmente tanti posti nel mondo che per me rappresenta l'immagine della donna viaggiatrice per eccellenza. Perche' viaggiare per me e' molto piu' che stare un mese qui e un mese la: e' lo spirito di adattamento, la pazienza, ma anche quel pizzico di follia e di entusiasmo che ti spinge a fare tuo il nuovo e lo sconosciuto, a vivere una nuova vita in un nuovo Paese senza perdere di vista chi sei e da dove vieni.
Ecco, io ammiro Destinazioneestero perche' da come scrive si sente che e' riuscita a fare del mondo la sua casa, e per questo vale la pena leggere il suo blog.
Questo post secondo me ne e' la prova.
Per dire, io ci ho messo 5 anni per decidermi ad andare da un parrucchiere in UK. E poi sono comunque tornata dal mio in Italia. 
Much Respect, sister :-)

sabato 7 luglio 2012

Caccia al Tesoro di MammaFelice


Eccomi, riemergo brevemente dal fronte Occidentale - e vi ringrazio tantissimo per la vostra presenza: mi commuove sapere di poter contare su di voi, sempre, sui vostri consigli, sul vostro tatto, sul vostro non giudicare, sul vostro condividere la conoscenza, sul vostro esserci!!! -
e pure Orientale, per partecipare ad un gioco bellissimo di cui ho letto da Seavessi, Mafalda, Mamma Lettrice e tanti altri.

Se l'è inventato MammaFelice, e si chiama Presentami un blog, ed ecco in cosa consiste, nelle parole di MammaFelice stessa medesima:



Non ci sono regole o regolamenti, o tempi da rispettare, e non si vince niente: lo scopo è divertirsi, ma soprattutto far conoscere agli altri i blog che noi riteniamo meritevoli di essere seguiti, per far circolare le idee, e l’amicizia.
E per farlo, partiamo da noi. Con una piccola presentazione, in modo che ciascuno possa capire chi siamo e cosa facciamo, e possa scegliere di seguirci.
Se volete partecipare, ecco la prima tappa della Caccia al Tesoro 2012: scrivere un post in cui raccontate qualcosa di voi, e dite ai vostri lettori come seguirvi al meglio.


Quindi...eccomi qui, vi presento lo SfolliBlog:

Carta di identità:

Sfolli, 34 anni, due ovaie quasi in pensione da almeno un paio di anni, due Fivet, non so piu' quanti follicoli, ma una cosa e' certa: uno di questi era quello buono, perche' sei mesi fa e' nata Picca G, la mia splendida perfettissima bestiolina Picconatrice, che da brava alpina orobica mi si è attaccata all'utero e soprattutto al cuore e non l'ha piu' lasciato.

Nome del blog e obiettivi:
UnoNessunoCento000. Sul perche' del nome, tempo fa scrissi un mini sproloquio che vi riporto qui, per il vostro giubilo generale, avendo almeno la decenza di cambiare mettere un font piu' piccolo, cosi se volete potete saltarlo piu' agevolmente....
Il nome nasce dall'idea di relativita' che mi ha accompagnata in questo viaggio sul grande baraccone della Fivet. Dall'idea che di Verita' non ce n'e' mai Una sola, ma tante, tantissime, Cento000. 
Che il corpo e' un mistero insondabile e illeggibile.
Che per questo non bisogna rinunciare a interpretarlo, a capirlo, a raccontarlo, attraverso la scienza e la medicina, senza le quali non sarei qui a raccontarvi delle mie avventure di mamma sciagurata.
Ma che non va neanche ridotto, mai, ad un unico e oggettivo modo di essere. Ad Un Corpo Infertile, Uno e irremovibilmente Uno e incapace di creare altro da se.
Perche' il mio corpo non si riconosce solo nella forma che gli altri gli vogliono dare, ma anche in quella che io mi costruisco, nella mia mente, giorno per giorno, che si alterna tra l'idea di un corpo incapace di creare vita, e quella di un corpo che invece pullula di vita, di reazioni chimiche, di idee, di respiri, di umori, di emozioni e di segrete risorse che non credevo di avere.

E anche la mia concezione di questo blog e'cambiata, e' stata costruita da quello che mi succedeva, ma anche dalle Cento000 realta' della blog'sfera.

Che io all'inizio l'ho chiamato cosi solo perche' pensavo al numero di follicoli che sarei riuscita a produrre: Uno? Centomila? Nessuno?
Eppure ne basta Uno.
Che poi e' Nessuno, perche' e' sempre stato solo un'immagine al monitor, una costruzione scientifica, un punto su un grafico.
Ma che pero' e' anche i Cento000 volti di Picca, come me lo immaginavo nei miei sogni, come la vedevo in ecografia quando non sapevamo (fino all'ultimo) se sarebbe stata Picco o Picca, come immaginavo e tuttora immagino i mille volti caleidoscopici della sua personalita', i suoi modi di parlare, le sue espressioni.
E alla fine, quell'Uno e' diventato Tutto.



Eh, insomma, gli obiettivi pure quelli sono cambiati.
All'inizio volevo scrivere della Procreazione Medicalmente Assistita (PMA), in particolare della fecondazione eterologa, e di come questa realta' in ombra sia ben piu' diffusa di quanto si creda, ma anche di come le persone che intraprendono questo viaggio non siano degli esaltati fanatici dell'eugenetica che vogliono un designer baby a tutti i costi, ma persone normali (si fa per dire), che hanno il diritto come tutti di perseguire un Sogno.
Poi, e' avvenuto un Miracolo, o una BdC (botta di c..o), dipende dai punti di vista, ed e' nata Picca G.
Da quel momento, ma sospetto gia' da prima, il blog e' diventato un po' la cronaca di quanto pure una donna che fa la PMA possa essere una madre come dire...un po' sciagurata che reclama spazi per se stessa e che ha pure lo sclero facile, come la maggior parte delle neomamme, del resto.

Un buon motivo per seguirvi:
Se state per intraprendere il viaggio della PMA, se ci state dentro, o se ci state semplicemente pensando, spero che leggere la mia storia vi dia un po' di speranza e positivita'.
Se invece non avete niente a che fare con la PMA, spero che leggere la mia storia ve la faccia sembrare una cosa un po' meno fantascientifica.

Due post che vale la pena leggere:

Quello in cui ho scoperto di essere incinta, e quello in cui cominciarono le pare di mom-in-progress.

Come seguirvi (newsletter, FB, twitter…): 
Io ho poche idee, semplici ma confuse. E sono pure ferma come cellulare al modello Nokia a forma di mattoncino. Quindi direi che questo basta e avanza, giusto?
http://unonessunocento000.blogspot.it/
unonessunocento000.blogspot.it/atom.xml





PS Aggiornamento dal Fronte Pappe
Ieri Grande Vittoria dell'amica Volpe, che e' riuscita a farle ingurgitare qualche millilitro di pappa del suo pupo!
E Grande Affronto per la Reggina Madre, ovvero la sottoscritta, che non solo si vede una Picca domata da mano altrui dopo millemila tentativi di se stessa medesima, ma se la vede mangiare una pappa da 'Grandi', e pure contenente - shock horror - la CARNE!
Mamma Vegetariana zero - Figlia Carnivora uno
Palla al centro.
Da oggi, si torna a giocare con rinnovato vigore ed entusiasmo!


giovedì 5 luglio 2012

Siamo alla Frutta

Non bastavano i mobili Aikia da montare con le istruzioni che allo Step 1 dicono
Prendete una brugola e...
Una bru-go-che? O_o

Non bastava DH che sul piu' bello perde i suoi millantati poteri di mascotte e nonostante la sua possente presenza in piazza, il giorno della Finale l'Italia subisce una debacle clamorosa.

Non bastavano i mille scatoloni contro i quali le mie cosce continuano imperterrite a scontrarsi creandomi un effetto sexy leopardato (i peli, come dicevo, non mancano).

Ci voleva pure lo svezzamento.

venerdì 29 giugno 2012

giovedì 28 giugno 2012

Una Pagina di Grande Giornalismo

Alle soglie della semifinale Italia-Germania, sono ancora tutta eccitata al pensiero dei quarti di finale Italia-Inghilterra e del grande exploit di Dear Husband.

Come vi avevo anticipato, la sottoscritta si era offerta volontaria per passare la notte nella casa nuova, in attesa che ad un imprecisato momento dell'indomani si palesassero gli omini dell'Aikia a portarci i mobili che LUI, DH, aveva ordinato al posto di quelli del Mondo Convenzionale, perche' quelli erano troooppo convenzionali per lui. Okkei. Vadi pure a guardare la partita in piazza, caro DH, che io e Picca abbiamo bisogno di passare un po' di tempo vis-a-vis con la casa nuova, in solitaria, senza tv ne picci'. Solo lei - la casa - e noi.

E cosi fu che DH si uni' ai tremila tifosi dell'Italia, unico inglese in un pienone di afa e cotecchino, pronto a sfoderare il meglio di se. Infatti la sua faccia di tolla tanta sfrontatezza e ardire furono stata premiati, perche' il giornale locale non solo lo ha intervistato, ma gli ha pure dedicato una mezza paginona il giorno seguente.
Ma prima di entrare nello specifico di questa Pagina di Grande Giornalismo, vorrei introdurre,
ladies and gentelmen,

sabato 23 giugno 2012

Science, it's a girl thing (I-TA-LIAH!!)

Su FB gira questo video, ora ditemi voi cosa ne pensate, perche' io sono abbastanza perplessa.
Se pure l'Unione Europea ci si mette a rendere la scienza un'accozzaglia di formule incomprensibili e palline colorate, allora mi sembra molto lontano il momento in cui PMA, Fivet, IUI, e compagnia bella saranno capite per quello che sono e non per concetti stravaganti da scienziati pazzi.
E se pure l'Unione Europea ci si mette a raffigurare il ruolo della donna all'interno del discorso scientifico alla pari di una pubblicita' per cosmetici, allora io, come dice un commento al video, mi prendo un tacco a spillo e me lo ficco negli occhi, cosi la facciamo finita e via.


PS E' tutta invidia, la mia.

Ebbene si, invidia di una donna ormai allo stato brado che si depila con il coltellino svizzero di DH e si mangia le unghie perche' gli strumenti preposti languono in qualche angolo desolato della casa nuova. Per non parlare degli infradito con su il nome delle terme ormai lontano ricordo e della gonna a quadri con la maglietta a righe (ma in tinta, eh) con le quali mi aggiro per la citta' come una mina vagante alla ricerca di un idraulico che ci attacchi il forno che non e' ancora arrivato.

E non vi sto a dire delle fughe notturne dalla casa (vecchia) rovente (32 gradi alle 10 di sera*) in pieno centro: io ero appena riemersa grondante dalla cucina dopo aver ficcato la testa sotto al rubinetto dell'acqua gelida (anche se ero tentata di darci un taglio e ficcarla direttamente nel freezer), quando DH in pigiama mi annuncia che lui se ne sarebbe andato a dormire nella casa nuova (fuori citta' dove si respira l'aria della collina e ci sono almeno 5 gradi di meno).
DH: "Vuoi venire anche tu con Picca?"
Io faccio rapidamente mente locale. Dunque, nella casa nuova non c'e' la cucina, non c'e' l'acqua calda, il bagno e' una landa desolata senza neanche un gancio per la salvietta che manco so in quale scatolone sia. Ma soprattutto, il Mondo Convenzionale non ci ha ancora consegnato i letti.
Bene, dico, Let's Go!
E fu cosi che la Sfolli famiglia si trasferi', gia' in pigiama e con i capelli ancora grondanti, nella nuova casa.
E si, Picca ha dormito in un box/lettino da campo uguale uguale (shock horror) a quello che rifiutai con sdegno al B&B in UK poche settimane fa. E ci e' stata benissimo.
Home Sweet Home.

* Lo so, non c'ho piu' il fisico, 8 anni in UK mi hanno privata della caliente linfa mediterranea che scorreva in me.

PPS Io volevo dire a DH che stasera
Niente partita
Perche' si dorme nella casa nuova senza tv ne' picci
Dato che domani mattina (o pomeriggio chi lo sa) consegnano i mobili che LUI ha ordinato da Aikia
Perche' quella del Mondo Convenzionale erano..beh, troppo convenzionali per lui.
Ma non l'ho fatto. Ci vado io da sola con Picca a dormire nella casa nuova.
Sfolli Santa Subbito.
I-TA-LIA, I-TA-LIAAAHH!

giovedì 21 giugno 2012

Nel frattempo...

...tra uno scatolone e una conversazione alienante con l'omino della telefonia (che elencandomi gli optional del loro super contratto adsl, mi alza lo sguardo dal PC, e la sua espressione finora apatico-depressa al massimo si trasfigura in quella di un maniaco esaltato mentre mi dice con voce rotta dall'ecciutazione: "Allora lo FLAGGHIAMO?". aaah che male, le parole sono importanti, le parole, LE PAROLE!!).

Ecco, nel frattempo volevo mandare un CV ad un gruppo figo che insegna inglese ai bimbi, e mi chiedevo...ma si puo' dire in italiano
"Mi potreste dire se la Posizione è ancora aperta",
oppure sa di posizione del Kamasutra e mi cestinano il CV??

Ho bisogno di una doccia fredda e di un pasto caldo. Ma soprattutto, ho bisogno che quelli del Mondo Convenzionale ci consegnino i nostrui letti. E pure forno e frigo, please.

Tra color che son sospesi, with love. Sfolli.

domenica 3 giugno 2012

Dopo pascoleremo beati

Questa notte ho sognato che partorivo di nuovo Picca.
Era bellissimo: il tempo del travaglio era azzerato, mentre quello in cui me la rimiravo con ancora il cordone ombelicale attaccato era dilatato all'ennesima potenza.
Faceva gia' tutte le faccette che avrei poi imparato a conoscere, e io avevo tutto il tempo di questo mondo per stare li, in silenzio, con lei, senza preoccupazioni.

E pensare che nella realta' e' andata un po' diversamente: le ho appena dato un'occhiata, e gia' chiedevo "Perche' non piange-Perche' non piange?".
Poi quando mi han detto di star tranquilla e mi hanno chiesto se volevo finalmente sapere se era maschio o femmina, ho tirato un sospiro, mi sono buttata giu' e ho detto "No no, fa niente, DOPO, lasciatemi riposare!".
L'importante era che respirasse, al resto avrei pensato DOPO.

E in queste settimane, anzi in questi mesi, di tempo per respirare ce n'e' poco.
Vi riassumo le ultime puntate, che quanto e' successo ultimamente e' stato troppo perche' io ne potessi scrivere in qualche modo sensato.

1. Abbiamo comprato casa.
C'e' che abbiamo venduto quella della nonna, e davanti all'idea di investire euri in borsa il Gufo ha fatto il gesto dell'ombrello con l'ala rotta, e ha deciso di comprare casa alla sua diletta nipotina. Possibilmente lontano dalla Iena, perche' tra lei e Dear Husband scorre tanta simpatia quanto un commento di Giovanardi sul concetto di Famiglia.
Per cui si e' tacitamente concordato che piu' lontano ce ne andiamo meglio e' per tutti.Che poi anche due isolati piu' in la e' meglio di dove siamo ora, direttamente sopra l'ufficio del Gufo e a 5 minuti di auto dalla Iena.
Ma siccome a noi piacciono i ritorni alle origini, la casa si trova in quello stesso medesimo villaggio in cui venimmo a dorso di mulo in quella buia e fredda notte del 10 gennaio per partorire Picca.
Un ritorno bucolico alle radici, insomma. Back to basic.
Tanto back to basic che ora non abbiamo piu' una lira per arredare la casa (ma il mercato immobiliare non doveva pullulare di affaroni in tempo di crisi?!) e ci manca ancora tutto: la cucina, il letto, il divano...tutto!
E dobbiamo trasferirci entro fine giugno.
Per cui un bel giretto al Mondo Convenzionale, come lo chiama Dear Husband, non ce lo toglie nessuno. Che li con mille euro ti regalano pure gli elettrodomestici e ti rottamano la suocera.
I like.

2.  A proposito di Dear Husband.
Come posso dirvelo senza ehmm uscire in giardino (che ancora non ho) e fare un po' di sano lancio di piatti con smadonnamento annesso. Che poi era il mio sport preferito quando eravamo in UK, peccato che i piatti si ficcassero nella terra e oltre a decapitare orde di poveri vermicelli ignari e innocenti, non davano neanche la soddisfazione di un catartico sfracellamento in mille pezzetti. No, il piatto se ne stava li, muto e attonito, a guardarmi beffardo.
Comunque, dicevo, Dear Husband negli ultimi mesi stava pericolosamente scivolando nella depressione piu' cupa.
Sara' il cambio di Paese, sara' la lingua, sara' il cambiamento di rotta che lo ha portato dalla logistica all'osteopatia, sara' il fatto di essere diventato daddy, ma il pover'uomo mi stava andando in tilt.
Ora io non staro' a sindacare su svariati episodi, atteggiamenti e aggravanti. Diro' solo che vederlo passare le giornate a fissare un punto lontano avvolto in un granitico bozzolo di inerzia mi mandava il sangue alla testa. Anche - soprattutto - perche' in famiglia abbiamo gia' dato, con 20 anni e passa di depressione della Iena, thank you very much.
Per cui la Sfolli Furiosa ha passato le ultime settimane ad affrontate questa faccenda della depressione, che mica per niente lei hai un prestigioso dottorato in psicologia. Come da manuale, ha quindi proceduto a incoraggiarlo, ingolosirlo, ammansirlo, punzecchiarlo, scuoterlo, strattonarlo, prenderlo a ceffoni.
Ah no si fa cosi? Eh ma io il dottorato l'ho fatto sull'apprendimento collaborativo dei nani seienni, mica sullo shock da immigrante.
Pero' in compenso ho visto Girls, Interrupted, soprattutto la scena in cui Whoopy Goldberg ne dice quattro a Wynona Ryder...

This place is a fucking fascist torture chamber!
No. See, I worked in State hospitals. This place is a five star hotel...

Insomma, dopo un paio di incazzature bestia ehm pacate discussioni style British, alla fine si e' deciso di staccare la spina e lasciare il corso di osteopatia per nuovi lidi. Che contemplano un corso di italiano (era ora, in 10 anni di convivenza!), e poi un corso di due anni per massoterapista (che rispetto alla montagna dei 5 dell'osteopatia sono una brezza in riva al mare), e bon, speriamo di non incappare in ulteriori deragliamenti.

Ecco, questi sono gli aggiornamenti dell'ultima ora.

Nel prossimo mese la casa si ripopolera' di scatoloni, ragnatele, e forsanche di gatti pulciosi proprio come l'anno scorso in questo periodo. Che a noi un trasloco ogni estate non ce lo toglie nessuno.
E di tempo per contemplare e apprezzare e godersi la nostra nuova vita ce ne sara' poco, pochissimo.

Ma poi, ah si, poi il tempo del travaglio finira', e io finalmente mi sdraiero', tornero' un sospiro di sollievo, e a chi mi chiedera' se voglio sapere di che colore saranno le pareti della casa nuova, se vorremo mettere il letto a nord o a sud, in posizione calante o crescente, se mi crea delle vibes migliori avere il forno rialzato o il divano scamosciato, rispondero'
"DOPO, ora lasciatemi guardare Picca e il Tigrone che pascolano beati tra l'erbetta del giardino"
Al resto penseremo DOPO.

mercoledì 16 maggio 2012

Il viaggio in UK #2


Ecco, dopo che io, Picca e DH siamo lentamente scivolati attraverso i cieli italo-franco-inglesi, sopra le catene Alpine, sopra Parigi, sopra la Manica, sopra manti di verde rilassanti e goduriosi, con Picca che non batte ciglio al decollo, sorride tutto il viaggio, e se la dorme beata con la tetta in bocca dopo un atterraggio morbido e delicato e io che dentro di me ripeto in loop
"Vi prego italiani non appaludite ora - vi prego vi prego vi prego - non fatevi riconoscere che Picca mi si sveglia e mi si frantuma l'idillio"
Eccole lì...

martedì 15 maggio 2012

Il ritorno in UK: una boccata d'aria fresca

Vediamo se questa volta Blogger si impietosisce e mi lascia scrivere del viaggio in UK, che sono giorni febbricitanti (in tutti i sensi: mi son beccata i germi in aereo ma ho anche mille cambiamenti in ballo, poi vi raccontero') e le dita fremono per tornare a raccontare.
Poi ora ho anche il picci nuovo, con la tastiera made in Italy con tutte le letterine accentate al loro posto, e non vedo l'ora di tornare a usarle dopo 8 anni di accenti random - solo che ora mi dimentico di averle, le letterine, quindi chissaà cosa verraà fuori bhuauhahaha

martedì 1 maggio 2012

De Ira #2 (chi la dura la vince!)

Non c'e' niente da fare, in questo giorni sono parecchio incazzosa.
Hai voglia a sfondarsi di olio alla lavanda, cioccolato, yoga, respirazione, passeggiate, e chi piu' ne ha piu' ne metta.

Sono proprio incazzata come una iena.
Oddio no, sto finendo come la Iena, proprio la cosa dalla quale sono scappata per mmh diciamo ventanni o giu' di li?

E' che gli ormoni non e' che se li tieni a bada il primo mese dopo il parto, poi sei a posto.
No no, loro ritornano, come in quel videogioco con quelle maledettissime talpe che devi prendere a randellate sulla testa quando sbucano fuori dalla tana. Per quante tu ne becchi, ce ne saranno sempre altre che saltano fuori a sberleffeggiarti.

Comunque.
Visto che Tania oggi parla di virtu', mi e' scattata l'associazione e ho pensato ad De Ira di Seneca. Cosi, en passant. 
Non che mi ricordi niente, infatti io a scuola nascondevo il bigino con le versioni di latino in bagno e poi me le copiavo tutte; nelle interrogazioni dal banco invece passavo ore tipo monaca amanuense a scrivere a matita la versione italiana in miniatura sopra quella in latino (no, non ero un genio del male, ero una pirla, e infatti mi sgamavano ogni 2 X 3).
Comunque.
Del De Ira di Seneca mi ricordo che diceva che l'ira scaturisce quando si hanno troppe palline in ballo, quando si e' un po' esauriti insomma, e al contempo si hanno delle aspettative troppo alte su eventi e persone. 
Come dire, la speranza e' una brutta bestia.
E allora ben mi sta, se ho sperato ardentemente che sfangare una sfiga dopo l'altra insegnasse qualcosa alla gente che mi circonda, che si potesse rilassarsi un attimo, goderci quello che abbiamo, che avevamo gia' e che abbiamo conquistato con sudore, e allo stesso tempo impegnarci a costruire un futuro in cui continuare a godere di questa felicita' senza troppe preoccupazioni.
Insomma, che la gente smettesse un attimo di prendersi a randellate in testa, di tirarsi secchi di letame a vicenda e si impegnasse un po' di piu' nelle cose che contano.
Niente. La gente non cambia.
E allora devo cambiare io, se ne voglio uscire.
Prima di tutto devo smettere di preoccuparmi per questo imminente viaggetto in UK. 
Si, andiamo a un matrimonio nella terra dei cagnetti isterici e frangettati, e io gia' mi immagino scenari apocalittici tipo cabine Ryanair che si depressurizzano (successo recentemente), hostess in menopausa che usano i passeggeri come stuoini umani (succede regolarmente), pitoni che dalla stiva si insinuano su per la tazza del bagno, vu cumpra' che attaccati all'ala dell'aereo con un Nuvenia Pocket si affacciano al finestrino per venderti una tessera del Bingo, seggiolini per neonato che si auto propulsano fuori dall'auto a noleggio, fish & chips al mercurio, bed & breakfast con moquette che pullula di vita propria, nottate in stanze grandi come un francobollo a sbattere la testa contro la suddetta moquette pur di non sentire gli strilli di neonata in stato lisergico...
Tra l'altro, ve l'avevo detto che fino a poco tempo fa le faccette e le movenze di Picca G superavano quasi quelle di Jonny Deep in Paura e Delirio a Las Vegas?


Ecco, sono un po' stanca, e urge un cambiamento di prospettiva.
Quindi.
Ripetere cento000 volte allo specchio che il viaggio in UK andra' bene e sara' tutto bellissimo.

E ora scusatemi, ma sento una vocina dolce e suadente che mi chiama.
Mi ricorda un po' quelle pubblicita' dei profumi, mmmh, com'e' che si chiamava quello la...
Ah, si - 

De Ira

Non c'e' niente da fare, in questo giorni sono parecchio incazzosa.
Hai voglia a sfondarsi di olio alla lavanda, cioccolato, yoga, respirazione, passeggiate, e chi piu' ne ha piu' ne metta.

Sono proprio incazzata come una iena.
Oddio no, sto finendo come la Iena, proprio la cosa dalla quale sono scappata per mmh diciamo ventanni o giu' di li?

E' che gli ormoni non e' che se li tieni a bada il primo mese dopo il parto, poi sei a posto.
No no, loro ritornano, come in quel videogioco con quelle maledettissime talpe che devi prendere a randellate sulla testa quando sbucano fuori dalla tana. Per quante tu ne becchi, ce ne saranno sempre altre che saltano fuori a sberleffeggiarti.

venerdì 27 aprile 2012

Gente

Gente che Speriamo non mi mandino al cimitero
Gente che Smettila di fare la piaga
Gente che quando ha paura fa la vittima
Gente che quando ha paura se la prende con gli altri



giovedì 19 aprile 2012

Uno, Cento, Centomila

 Amore mio bello Picca Gaia della mamma, oggi e' il tuo compleanno.

Si, perche' noi grazie alla Fivet sappiamo con esattissima precisione che un anno fa ovetti e spermini si davano alla pazza gioia nel penthouse di cristallo e davano origine all'embrione che sarebbe cresciuto in me e sarebbe diventato te.
Non eri tu, no, per me in quelle cellule non c'era ancora un essere umano, almeno questo e' il mio modo di vedere le cose, di raccontarmele. Ma c'era l'inizio di te, le prime cellule, un immenso potenziale che si e' andato via via restringendo fino a formare te.

lunedì 16 aprile 2012

Quando il Becchino becco' il Gufo

Lo riconoscete il logo?
E' quello di Six Feet Under*, quella serie tv che raccontava la storia di una famiglia disfunzionale che ha un business di pompe funebri.

Visto quanto e' successo ultimamente in casa Sfolli, mi sono sentita legittimata a rubare questa foto.

Venghino pure quelli della polizia di internet, tanto sfiga piu' sfiga meno, ormai.

domenica 8 aprile 2012

Un uovo di Pasqua speciale


Volevo augurarvi Buona Pasqua con questo meraviglioso libro che Ilaria ha regalato a Picca Gaia.
E' la storia di una papera che non ha uova e che un giorno ne trova uno molto speciale.
E' la storia di un bambino nato attraverso l'ovodonazione.
Io ora non staro' a dirvi quanto sia geniale e semplicemente splendida Ilaria, perche' questo chi la conosce lo sa gia':
GRAZIE DI CUORE, belli capelli!
Tanti auguri a tutte voi, e un augurio speciale alle famiglie Fivettare!

mercoledì 28 marzo 2012

Scelte importanti


Questa ve la devo raccontare.
Affinche' la mia esperienza possa essere di aiuto a chiunque laffuori si trovi in una situazione simile alla mia, a chiunque sia in difficolta', a chiunque abbia bisogno di una parola di saggezza, di un orientamento in questo mare di incertezza.

martedì 20 marzo 2012

Follie di Mezza Quaresima

Anche la vostra citta' a meta' Quaresima si prende una bella pausa da tutto questa austerita' e penitenza, per darsi a eccentrici e scellerati festeggiamenti?
No, perche' io credevo di facesse in tutta Italia questa cosa del chiudere un occhio e fare finta che non ci veda nessuno, per darci alla pazza gioia indulgendo in smodati gozzovigliamenti e improbabili sfilate di carri carnevaleschi.
E invece ieri Ilaria di Frollini a Colazione e Owl Cuor di Carciofo mi hanno messo il dubbio.
Ehsssi, ieri ho avuto il piacere e l'onore di partecipare ad un altro bellissimo blog incontro.
Io e...Picca Gaia!

Ma una cosa alla volta.

lunedì 12 marzo 2012

Cacca Pride Day

E' con immensa gioia e trepidazione che partecipo anch'io alla brillante iniziativa di SeAvessi.
Sono tutta emozionata, cosi emozionata a scrivere questo post che quasi quasi mi scappa da andare in bagno anche a me.

sabato 10 marzo 2012

OssiTossicomania



Sono settimane di intossicamento da ossitocina, queste in cui ahime' sciagurata che non son altro, ho abbandonato il blog a languire solo soletto.



D'altra parte, come si fa a scrivere quando ci si imbambola per mezzora ad osservare un ramo di pesco con Baa Baa Black Sheep che ti ballonzola in loop nella testa?
Come si fa a scrivere quando la giornata intera gira intorno ai primi sorrisoni e ai primi vocalizzi di Picca Gaia?
Come si fa a scrivere quando finalmente la fuori c'e' il sole e noi pallide come due vampiri ci avventuriamo per i parchi della citta', facendo la giravolta, facendone un'altra, guardando in su, guardando in giu, e dando baci all'orsetto Balu'?

Ormai mi sento una tossicomane: ho proprio bisogno delle mie dosi giornaliere di ossitocina - chi l'avrebbe mai detto che una sostanza cosi infame, che ti provoca tutto questo dolore durante il travaglio, potesse anche essere cosi libidinosa durante l'allattamento?
Ormai mi sento drogata di ammmore che passa dritto dalla tetta al cervello e ti regala quella sensazione zen di appagamento, offuscamento, innamoramento che ti aiuta, diciamocelo, a smazzarti tutto il contorno di annessi e connessi, come la mancanza di sonno, le urla notturne di Picca Gaia, che di giorno e' un angelo, ma la notte no! la notte si trasforma in un gremlin rapace e famelico, e li si salvi chi puo', e non c'e' neanche il Tana Liberi Tutti!
 
E se non c'era l'ossitocina, col cavolo che mi smazzavo le visite di parenti vari, da Londra alla Scozia, dagli Appennini alle Ande, coi loro consigli non richiesti, of course, soprattutto sull'alimentazione della puerpera: le lenticchie no, perche' poi viene l'aria nella panza (a Gaia, non a me!), le spezie no, perche' la eccitano, il latte giammai, perche' non lo digerisce (eccerto), i cioccolato ma sei pazza, le vengono i brufoli!
E allora, anime mie volenterose, io che sono vegetariana che faccio, muoio di fame?
Appunto, il latte delle donne vegetariane non e' abbastanza nutriente.
Chiaro, no?
Infatti le donne in India con i loro curry vegetariani hanno condannato al deperimento generazioni di lattanti!

E comunque, se non era per l'ossitocina, di sicuro avrei gia' malmenato orde di vecchine per strada in queste ultime settimane.
Che appena io e Gaia mettiamo naso fuori casa, loro accorrono da ogni dove, manco fossimo una calamita, per adempiere al loro dovere di iettatrici.
Il copione e' sempre lo stesso:
Vecchina: "Ooohh che bella bambina!"
Sfolli sorride condiscendente, ma gia' presagisce l'imminente calamita'.
Vecchina: "Che piccolina, quanto ha?"
Sfolli: "[tot] settimane"
Vecchina, che alle suddette parole si trasforma in una Cassandra avvizzita e zoppicante, sibila tra la dentiera la sua invettiva: "Oh tu madre sciagurata! Ma non sai che non si portano fuori i bambini a questa eta'?"
E poi, immancabile, la funesta profezia: "Cosi le fai prendere una broncopolmonite".
E infine, rivolta a Gaia, l'inesorabile condanna: "Picchiala la mamma, picchiala che e' brutta e cattiva!"
O_o

Tempo fa abbiamo raggiunto l'apice della follia, con una vecchina che si sbracciava per farci attraversare la strada col rosso, in modo che potessimo entrare nel portone di casa al piu' presto possibile.
Si, perche' e' risaputo che e' meglio farsi investire da un SUV piuttosto che aspettare il verde, buonine buonine e imbacuccate per bene sotto strati di copertine, eccerto!


Che poi, a dirla tutta, non e' solo l'ossitocina che fa miracoli.
Pure il tappo nelle orecchie aiuta parecchio.
Perche' dopo anni di tappi di gomma piuma per non sentire Dear Husband che russa la notte
(e non parliamo di quel russamento leggero che ti potrebbe anche conciliare il sonno: qui si parla di russamento che sfonda le barriere architettoniche e ti raggiunge a tre stanze di distanza),
ormai mi si erano tappate le orecchie (non vi sto a dire nel dettaglio), e ultimamente non ci sentivo piu'.
Una manna dal cielo.
Le urla di Gaia erano attuttite (servivano il loro proposito senza dilaniarmi le cervella), che gia' e' un'ottima cosa.
Ma soprattutto, i discorsi dei parenti non potevano piu' scalfire il mio splendido isolamento.
Ovviamente, il russare di DH lo sentivo ancora. Lui, come tutti i russatori incalliti, nega l'evidenza, of course.
E insomma, alla fine il medico di famiglia mi ha tolto il tappo. Con dei lavaggi di acqua del rubinetto scaldata nella moka O_o

E ora che ci sento di nuovo, forte e chiaro, non so se essere contenta o se fingere che l'intervento con la moka mi abbia resa incapace di sentire alcunche' discorso per omnia secula seculorum (d'altra parte, gnorri e' il mio secondo nome).
Una cosa e' certa: io quei malefici tappi di gommapiuma non li metto piu'.
Quindi Dear Husband, o smette di russare, o lo mandiamo in solaio.

venerdì 17 febbraio 2012

Le mie bestioline

Tra una doccia a singhiozzo e un pranzo freddo, dico a Dear Husband
"DH, c'e' da comprare le vitamine per Gaia"
DH: "Ah si, fino a che eta' le deve prendere?"
Io "Fino a tre mesi, non ti ricordi l'altro giorno quando abbiamo chiesto apposta, dal Veterinario?"

Non ce la posso fare...

martedì 14 febbraio 2012

Chi l'avrebbe mai detto

Oggi e' San Valentino e tra me e Gaia e' di nuovo idillio.

Perche' ce l'abbiamo fatta, io con i miei sensi di colpa e lei con il suo aggancio da mastino napoletano ma soprattutto la sua pazienza e perseveranza nel ciucciare anche quando c'era poco da ciucciare.

E ce l'abbiamo fatta grazie alle ziette virtuali con i loro consigli, le loro storie, la loro onesta', e il loro sostegno: grazie donnine belle!


E chi lo speva che attaccandola di piu di notte la prolattina sarebbe aumentata (grazie Mafalda!).

E chi avrebbe mai detto che un giorno (o una notte, ormai e' tutto un continuo nebbioso e indistinto) mi sarei letta avidamente tutte le storie di allattamento di Pessime Mamme (grazie Laura per avermi ricordato del sito di Seavessi e Finalmente Mamma!).

E chi l'avrebbe mai detto che l'allattamento potesse essere una questione cosi delicata, o misteriosa come dice Mamma Pellona.
Che non era vero che una volta dribblato il pericolo mastite (si, hai voglia..), ragadi, attaccamento incorretto, pupo che non si attacca perche' narcolettico o prematuro, tutto sarebbe stato stato liscio e godurioso come un massaggio alla panna e cioccolato.

E chi l'avrebbe mai detto che se anche tutto sembra andare liscio e godurioso per due settimane, in cui le pesate indicano una crescita tra i 150 e i 200 grammi a settimana, poi puo' sempre succedere che le due settimane successive si scenda a 100 grammi e poi a 60 grammi cosi, senza che il numero di pannolini sporcati scenda, senza che nulla sia cambiato (se non che sotto sotto stai battendo la fiacca ma non te ne sei ancora accorta).

E chi l'avrebbe mai detto che, alla fine dei conti, 12 attaccamenti al giorno hanno un loro perche'
(e spero che le sostenitrici dell'attaccamento a richiesta non se la siano presa ammale perche' le ho chiamate 'tettalebane': a presto un mio post chiarificatore, che forse mi sarei dovuta spiegare un po' meglio!).
Sebbene non credo che resisterei molto in questa lunga maratona dell'allattamento attaccandola 12 volte al giorno, ogni giorno, settimana dopo settimana, ora sono senz'altro motivata ad attaccarla piu' di quanto facessi prima.
A meno che un bel giorni mi svegli e dica a me stessa che basta, ora sono pronta per passare al latte artificiale. Perche' non ho proprio niente contro l'artificiale, basta che sia una scelta consapevole e non dettata dal fatto che non sapevo (perche' nessuno me l'aveva spiegato in questi termini, e io non mi ero presa la briga di approfondire), che meno di un tot di poppate, anche quando la crescita del pupo e' soddisfacente, possono portare problemi da un giorno all'altro.

E chi l'avrebbe mai detto che avrei avuto cosi tanto affetto e sostegno da questo blog.
:-)

venerdì 10 febbraio 2012

Work in progress, please bear with us

C'erano tante cose di cui volevo scrivere, c'erano tanti commenti a cui volevo rispondere per bene, c'erano tante cose che volevo fare.
E invece no, sono lettizzata da martedi, quando pesando Gaia al consultorio ho scoperto che negli ultimi dieci giorni e' cresciuta meno della meta' di quanto sarebbe dovuta crescere.
Allarme. Panico. Oddio non produco abbastanza latte.
E certo, io che facevo la splendida, che andavo al supermercato, che andavo a trovare il Gufo e la Iena, che uscivo di su e di giu.
Io che attaccavo Gaia dalle 5 alle 6 volte in 24 ore. Non di piu'. E se poi all'una di notte urlava, le davo 50 ml di artificiale e via, tappi nelle orecchie fino alle 5, e buonanotte e sogni d'oro. Che una madre sclerata rende acido il latte e non va bene per nessuno, mi dicevo. Io alle tettalebane ci faccio marameo, io non mio lascero' cadere nell'allattamento compulsivo. Ha! Madre degnere una cippa, io sono equilibrata e lungimirante e non mi voglio esaurire, tzk!
Quello che ignoravo era che non attaccandola il latte mi sarebbe diminuito!
D'oh.
Non che questa sia un'equazione matematica per cui questo deve succedere a tutte, ma a me e' successo...
E ora?
E ora provo a dar retta alle tettalebane per un po', e speriamo che l'allattamento selvaggio dia i suoi frutti...
E se non son frutti, saranno biberon di artificiale, e tanti saluti all'orgoglio ferito di madre degenere.
Ora pro nobis...

giovedì 2 febbraio 2012

Ringraziamenti Versatile Blogger Award e Vincitrice GiveAway

Prima di tutto Grazie Mille a Sunshine, Anita, Mafalda Funambola, Merendina76 e Mammadesign per aver pensato a UnoNessunoCento000 per il premio Versatile Blogger e per le dediche affettuose a me e a Picca Gaia!! Vi lovvo tutte, anche e soprattutto perche' non vi siete ancora stufate dei miei infami colpi bassi, tipo mettervi tutte in ansia per il parto, e poi farvene pure un resoconto splatter dai toni melodrammatici...

Anzitutto, il premio lo passo a tutte voi che passate di qui - se vi va di prendere il  testimone, magari fatemi un colpo, cosi vengo a leggere di voi!

Poi, siccome ormai i miei 5 minuti di fama sono passati e mi devo rassegnare a passare definitivamente il testimone a Gaia, che ora e' lei la Reggggina della situazione, vorrei proporvi una variante delle regole del premio: anziche' dirvi delle cose su di me, vi racconto di alcune cose di Gaia che mi fanno innamorare di lei man mano che imparo a conoscerla.

Allora...
- C'e' quando cerca la tetta con spasmodica bramosia, e se la tetta non arriva in tempo mezzo secondo da quando le viene voglia di ciucciare, lei si mette in modalita' Pesce Ventosa e mi ciuccia qualsiasi cosa le capiti a tiro: il maglione, il gomito, la guancia (e io le scrocco i bacini sbausciosi a tradimento). L'ho sempre detto io che ha un talento speciale per attaccarsi bene: dallo spicconare l'utero a succhiottarmi il collo il passo e' breve :-)
- E c'e' anche quando si attacca, con la presa e la determinazione di un mastino napoletano, e si getta in un selvaggio ciucciamento come se non ci fosse un domani, e quando si ricorda finalmente di respirare, emette versetti a singhiozzo come se dicesse Yup Yup
- Poi c'e' quando piange, che essendo figlia mia non poteva certo emettere un banale 'uuueee'. No, lei fa 'lllllaaaah'
- E infine ci sono tutte le sue innumerevoli faccette, soprattutto quando splanaca gli occhi, sposta lo sguardo di lato, protende le manine, fa la boccuccia a forma di cuore, e incassa la testolina nel collo, come se stesse per dirti un segreto intrigantissimo e invece....molla una puzza colossale, di quelle che tuonano e fulminano che manco Zeus.

Ecco, ora sono ufficialmente passata da impanzata egocentrica a mamma esibizionista...


Ma veniamo al GiveAway, che e' ora di estrazioni!
Ladies and Gentlemen, i finalisti sono...

 And the Winner is...
ALESSIA, di Quasi Incinta!!!
Alessia, fammi sapere quale dei due libretti preferisci, sono sicura che LittleFish apprezzera', e anche la sua mamma, che si e' gia' dimostrata raffinata intenditrice conoscendo gli Happy Tree Friends :-)

Infine, una menzione d'onore a Mammapappa, che aveva indovinato, ma che giustamente mi ha fatto notare che aveva gia' detto una data prima di quella del 10. Mammapappa, magari i Bunny Suicides non vi allieteranno con le loro manie autolesioniste, ma in compenso - che Estivill sia con voi! (a me l'hanno gia' regalato in due, ohssignur, cominciamo presto con i metodi da caserma....)

martedì 24 gennaio 2012

Il Racconto del Guerriero; ovvero, l'ultimo baluardo di Sfolli egocentrismo

WARNING:
Attenzione donne in procinot di partorire per la prima volta!
Questo racconto non e' rappresentativo di come vanno i parti normalmente. IO SONO STATA PARTICOLARMENTE SFIGATA!!
Ho anche sentito altre mie compagne di corso, che hanno partorito in 4 ore senza problemi ne' necessita' di intervento medico. Una cosa liscia e indolore.
Altre donne al gruppo di allattamento dove sono andata aultimamente anche loro hanno partorito senza problemi, ed erano al primo anche loro!
I parti del secondo pupo, poi, dicono tutti che sono una passeggiata, ve lo assicuro.
Quindi vi prego, no vi lasciate traumatizzare dalla mia voglia di spandere ai quattro venti.
Partorire normalmente e senza casini si puo', e succede davvero!


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La vedete questa macchinetta qui sopra?
Questa durante il travaglio e' la vostra Bocca della Verita', il vostro centro, il vostro punto di riferimento, la vostra rassicurante copertina di Linus, la vostra guida sherpa, il vostro Oracolo.



Il numerino a sinistra indica la frequenza al minuto del battito cardiaco del pupo (e se vi va, potete anche sentirlo in audio), mentre quello a destra indica l'intensita' delle contrazioni.
Ancora piu' a destra, c'e' il foglio con il tracciato di contrazioni e battito nel tempo. In piu' avete un pratico pulsante da premere quando sentite il pupo che si muove.
Durante il travaglio, sarete costantemente attaccate a questa macchinetta.

Questa macchinetta, cosi mi dice ClaraV, non serve a niente. Almeno dal punto di vista medico.
Il pulsantino e' li solo per tentevi la mente occupata, e i parametri possono cambiare da un momento all'altro, quindi non hanno alcun valore predittivo. E in piu, pare che l'uso di questa macchinetta abbia aumentato il numero di cesarei praticati negli ospedali. Evviva.

Eppure, questa macchinetta era la mia migliore amica durante il travaglio.
Ma la macchinetta, infame e infingarda, raccontava balle, e io me le raccontavo con lei.
Perche' eravamo rimaste a quando mi si erano rotte le acque, giusto?
Ecco, da li e' partita una serie di monitoraggi, che indicavano contrazioni da leone, ma di dolore, ancora zero. E io, tutta fresca e pimpante, mi illudevo: dai dai che il collo dell'utero mi si sta appiattendo senza colpo ferire. Dai dai che entro 24 ore ho partorito...
Era la sera di domenica 8, ed io, povera illusa, facevo ancora la splendida.
24 ore dopo, ormai ricoverata senza possibilita' di appello, eravamo ancora li, io e la macchinetta, che ci guardavamo negli occhi. Ancora contrazioni da leone, ancora zero dolore.

Fuori dalla stanza del monitoraggio, un'atmosfera surreale di attesa.
Il silenzio rotto solo da un losco figuro le cui sembianze mi rimangono a tutt'oggi sconosciute, che si aggirava per i corridoi del reparto maternita' del borgo pedemontano fischiettando questo allegro motivetto:

 
E per chi non la conoscesse, ecco il sinistro retroscena


Le uniche altre anime con le quali Sfolli scambia due parole tra un monitoraggio e l'altro, a parte Dear Husband e un Gufo & Iena che ormai sono una presenza costante come due cavallette attaccate a ventosa fuori dalla finestra della mia stanza, sono tre sue ex compagne di corso preparto, che hanno appena partorito ma gia' si trascinano da lei per farle forza.
"Carine voi!" - squittisce Sfolli tutta eccitata - "com'e' andato il vostro parto? Dai dai raccontatemi..."
Loro mi guardano, sorridono e non favellano. Cambiano argomento, glissano, mi mostrano i loro pupi.
Io insisto: "Si si, bellissimi i vostri pupi, ma come e' andato il parto?!"
Loro niente. Sorridono e tergiversano. Dicono che e' tutto bellissimo, che ne vale la pena, vedrai com'e' tutto bellissimo.
Comincio a pensare che col parto ti rifilino anche una bella lobotomia, giusto per gradire.
Scopriro' poi che una ha avuto 18 ore di travaglio e due epidurali, l'altra non so piu' quante ore di travaglio culminate in un taglio cesareo, e l'altra ancora, al secondo figlio e determinatissima a fare l'epidurale, per poco non partoriva in auto (almeno lei se l'e' cavata in una manciata di minuti).
No, ma e' tutto bellissimo. Molto bellissimo.

Comunque, in questa ovattata e surreale attesa silenziosa, dopo due applicazioni di gel per indurre le contrazioni, finalmente qualcosa si muove. Alle tre di notte, eccole: selvagge e dirompenti. Ma ancora indisciplinate, brevi e irregolari.
Ma noi non ci allarmiamo, vero Sfolli? Noi abbiamo fatto il corso pre parto, e sappiamo che queste bestiacce sono solo i prodromi, per accorciare l'utero.
Quindi mi dico 'Sfolli, armati di santa pazienza e aspetta. Se fossi a casa, in teoria non ci sarebbe neanche bisogno di andare in ospedale a sto punto'.

Ecco, bene, questo sulla carta.
In pratica, due minuti dopo ero per terra a pecorina che iperventilavo e contavo i secondi sbattendo la mano contro il pavimento, tipo arbitro di un match di wrestling. Dopo circa 15/20 battute, proprio a un filo da K.O., la contrazione passava.

L'ostetrica, che chiameremo Mamy, per distinguerla dalle altre due che verranno nei turni seguenti, mi dice che sono a 1 cm.
Evvai, penso io, mi sto gia' dilatando!
Lei mi consiglia di fare una doccia calda, per regolarizzare le contrazioni. Io ubbidisco fiduciosa, mentre mi tornano alla mente racconti delle mie amiche, che mi parlavano della doccia calda come un'oasi felice in un deserto di dolore.
Oasi felice una bella cippa, appena mi metto sotto l'acqua calda mi assale la contrazione piu' intensa e ruggente che abbia avuto fino a quel momento. Esco immediatamente.
Va bene tutto, ma non mi chiamo Tafazzi, no no no.


Intanto passano le ore, e chiedo a Mamy di controllare se mi sono dilatata ulteriormente dal quel primo centimetro.
Lei con voce di miele e sguardo di cerbiatto mi dice che no, non avevo capito, il centimetro di prima era in realta' quanto mancava al collo dell'utero per appiattirsi. Ma che ora il collo e' piatto, e dobbiamo esultare.
Dire che rimango allibita e' un eufemismo. Dopo 5 ore di arbitraggio di wrestling, mi cadono proprio le palle.

Eh no, cara la mia Mamy, io voglio l'epidurale, datemi l'epidurale!!
In quel momento arriva Dear Husband, che era andato a casa a fare un riposino per la notte.
E mi trova cosi, che piagnucolo "Datemi l'epidurale, datemi l'epidurale, datemi l'epidurale....".


Ora, facciamo un passo indietro.
Nelle settimane precedenti, in una delle mie interminabili giornate di attesa mi era venuta la bella idea di buttar giu' un piccolo Programma per il Parto, ovvero un foglio che la partoriente puo' decidere di condividere con i medici e le ostetriche, in cui lascia le sue ultime volonta'.
Di solito e' una cosa che e' meglio non fare, perche' fa storcere il naso alle ostetriche, che si sentono dire cose che mettono in dubbio la loro capacita' di professioniste, del tipo 'Controllate che il pupo respiri quando nasce, non mi tagliate la sotto senno' vi denuncio, mi raccomando non scambiate i braccialettini che io lo so che lo fate, io ho visto Biutiful e CentoVetrine!'.

Ecco, io in un momento di extreme control freakness, ho ceduto e ho scritto proprio questo.
Ho scritto:
- Non diteci il sesso di Picco (okkei)
- Fatemi vedere la placenta (okkei, ho il gusto dell'horror)
- Non mi fate episiotomie o ventose a meno che Picco non sia in grave pericolo
e...
- Non mi fate l'epidurale

Ecco, io ero a zero dilatazione, e gia' imploravo l'epidurale.
Nel frattempo, arriva la nuova ostetrica, che chiameremo Muro di Gomma, vista la sua capacita' di empatia e di espressione facciale pari a zero.
Muro di Gomma si rifiuta di farmi l'epidurale, ma non perche' abbia letto il mio Programma di Parto, che per ora langue nella mia cartella clinica, ma che presto si rivelera' un'infamante arma a doppio taglio.
Dice che non me la puo' fare perche' altrimenti le contrazioni 'vere' (e perche', nelle ultime 5 ore noi qui che abbiamo fatto, abbiamo giocato a 'LucidaL'Argenteria per il 5 o'clock tea?') non arrivano piu'.

In compenso pero' mi mettono la cannula (essendo DH stato mandato fuori dalla stanza travaglio, qui Muro di Gomma commette il madornale errore di tenermi la mano, nella quale affondo prontamente le unghie nell'attesa di sentire l'inserimento della cannula, cosa che si rivelera' assolutamente non necessaria, visto che non fa male per niente!), e mi danno un qualche oppiaceo non ben specificato.

Non faccio in tempo a dire "Eppero', il dolore e' sceso del 30%", che gia' mi ritrovo, felice e spensierata, tra Heidi e le caprette che fanno ciao!
Com'e bello tornare a casa, penso sollevata, mentre mi torna alla mente l'incontro con l'anestesista, quello a cui parlare di cannule di nuova generazione faceva venire un certo guizzo folle negli occhi, quello che io nella mia beata ignoranza sfottevo, perche'
'Io no, io ho una soglia di tolleranza al dolore molto alta, io ho fatto il Pick Up delle Uova con meno anestesia del normale'.
E penso 'SempreSiaLodata LaCannuladiNuovaGenerazione, SempreSiaLodato il FolleAnestesista'.

Intanto pero', mi mettono anche una bella flebo di ossitocina. Cosi, per gradire.
Per cui, non faccio in tempo a godermi l'oppiaceo che mi partono le contrazioni 'vere', quelle da travaglio, quelle regolari, si, ma non da manuale, effiguriamoci, io che faccio una cosa da manuale, no no no.
Potevo io cominciare con un 'taster', un assaggio di contrazione, magari una ogni 3 minuti, cosi per gradire? Magari come un adagio, che lascia si presagire un crescendo, ma con moderazione.
No, io le contrazioni le voglio ogni minuto, selvagge e rock 'n' roll fin dall'inizio.

E si ricomincia con il carosello dei 20 secondi. Solo che stavolta c'e' Dear Husband che ogni tanto fa un video o due con la macchina digitale. Io sono oltre, non mi importa, a me il Grande Fratello mi fa una cippa, faccia pure quello che vuole, basta che mi lasci continuare a scarnificar stringergli la mano libera...

E insomma, scarnifica tu che scarnifico io, in un'ora mi dilato di 3 centimetri.
Grande giubilo, perche' cio' significa essermi conquistata il diritto di accesso alla magica epidurale, quella vera, quella della pace dei sensi, la robba bbona, insomma.
Solo che in quel preciso istante scoppia il putiferio in tutto l'ospedale, ci sono mille emergenze, e Muro di Gomma scuote la testa e mi comunica che devo pazientare ancora un po'.
In altre parole: Anestesista non Pervenuto.

Ma all'improvviso appare un barlume di luce. Muro di Gomma s'incrina davanti a tanto sconforto, e mi va a prendere un 'Bolo' da iniettarmi lei stessa. Tanto la cannula ce l'ho gia', okkei.
Io sto ancora riflettendo sul fatto che dalle mie parti, il 'Bolo' era quella cosa che i miei rozzi compagni delle medie intessevano masticando innumerevoli Kinder Fetta al Latte in una volta sola, per poi estrarli dalle loro fauci immonde e confrontarne l'entita', in una sorta di primitiva gara a chi ce l'ha piu' grosso.

Ecco, sto ancora riflettendo su questa cosa, quando mi accorgo che e' passata piu' di mezzora, il 'Bolo' non ha avuto alcun effetto, e io sto ancora qui a scarnificare DH.
Risuono il campanello, e dico che il Bolo non ha funzionato.
Cinque minuti dopo, si sentono grandi fanfare giu' per il corridoio, e Muro di Gomma entra tutta affannata. Il suo volto e' trasfigurato in quello di un'adolescente in preda ad un raptus d'amore, e mentre stende risme di tappeto rosso tutta ridacchiante e ossequiante, entra Il Primario.
Eh si, Muro di Gomma mi e' andata a pescare il primario di NonSoPiuCheReparto, CheIddioLaBenedica.
Il Primario mi ispeziona la cannula, e comincia a smadonnare: Ma questa cannula e' fuori posto!
Poi si ricompone, assume un'aria di magnanima santitudine, e mi elargisce l'agognata epidurale.

Che io mi riesco a godere solo per un'ora, perche' quando me la fanno, sono gia' dilatata di 6 cm, e nell'ora successiva arrivo gia' a 10 cm.
Praticamente una beffa.
Ma non oso protestare.

E' ora di spingere, e io sono ancora in lalaland. Proprio non mi viene da spingere.
Io mi impegno anche: guardo la macchinetta, l'Oracolo Divino, che mi dice quando sta arrivando una contrazione, e cerco di cavalcarla come meglio posso.
Ma mi manca la convinzione, mi manca il mordente, mi manca la grinta.
In altre parole, mi manca la disperazione.

Nel frattempo Muro di Gomma passa il testimone alla Signorina Rottermaier
la quale prende in mano la situazione e mi stacca l'epidurale.
"Tu ora basta cazzeggiare, tu ora spingere sul serio, JAH!"
E infatti, cosi faccio, per circa 2 ore e mezzo di cui non vi sto a dire.

Dico solo che io che andavo spergiurando che avrei partorito accovacciata, perche'
"Se le donne africane partoriscono cosi, accovacciate all'ombra di un cammello, un motivo ci sara', e questo motivo si chiama Forza della Gravita'".
Ecco, alla fine ho partorito sdraiata, aggrappandomi alle maniglie del lettino, come in un banalissimo film americano.

Dico solo che a un certo punto ho implorato che me lo tirassero fuori, che mi facessero l'episiotomia, che mi facessero pure la ventosa, basta che me lo tirassero fuori.
Al che la Signorina Rottermaier, che per tutto il tempo non aveva smesso di darmi ordini senza mollare la presa, mi guarda allibita e mi dice
"Ma tuo Programma di Parto dire che tu no volere..."
Signorina Rottermaier, questa non me la dovevo fare, questo e' un gran brutto colpo basso.
Devo dire che da li la mia rabbia si e' scatenata, e ho urlato che io
Non-lo-sapevo-cazzo-che-ci-voleva-cosi-tanto-e-cazzo-tiratemelo-fuori-porcavacca!!!

Poi niente, mi calmo e buona buona ricomincio a seguire gli ordini della Rottermaier.
Mentre lei chiama la gine e un manipolo di altre ostetriche, che mi si parano davanti e formano un nuovo siparietto con una serie di gesti ben consolidati.
Mettiti il camice verde tu che me lo metto anch'io, e passiamoci questi begli oggetti vari non meglio identificati, finalmente capisco che sta arrivando il momento.
Mi torna alla mente la prima ecografia, quando ci dissero che Picco aveva un cuore, e che batteva bello forte.
E come allora, mi scappa un bel Fucking Hell.

E da li a apochi minuti, Picca e' nata.
Era talmente imbarazzata e perplessa per la scurrilita' di sua madre, che non ha neanche pianto.

E neanch'io, in realta', ho pianto, si qualche singhiozzo di sollievo si, ma niente pianto.
Almeno non ho pianto fino ad un'indefinibile quantita' di minuti piu' tardi, dopo che mi avevano fatto vedere la placenta, come da Programma di Parto, e io tutta estasiata avevo esclamato
"Oooh che bella!",
suscitando perplessita' generale, visto che quando mi avevano messo Picca sulla pancia, piu' che uno sbiascicato "Respira?!" non avevo detto. E ora, ecco che mi prodigavo in elogi della...placenta O_o

Ecco, un'indefinibile quantita' di minuti piu' tardi, quando aspettavo che me la riportassero bella pulita, disostruita e pronta per ciucciare, ero li sdraiata, che mi ripigliavo e contavo le mattonelle del soffitto. Li si, finalmente mi sono cominciate a scendere le lacrime.
Li mi e' tornato in mente di tutte quelle altre volte che ero stata sdraiata a contare le mattonelle del soffitto del bunker del Quartiere Generale nella Landa di Robin Hood, per distrarmi mentre mi facevano le ecografie per contare i follicoli.
A quanto speravo che contenessero un ovetto, uno solo, che mi rendesse mamma. E mattonella dopo mattonella, ci ero arrivata, e Gaia era li, come lo era sempre stata, forte e sana, a rendermi, finalmente, mamma.


P.S. Ecco, ora la Sfolli egocentrica si eclissa un attimo per dirvi che non mi sono dimenticata del TotoParto GiveAway!! Mi pare di aver contato che ci avevano azzeccato in 7 persone:
Pasita
Suster
Alessia
Owl
Mariantonietta
Mammapappa
DeaKali

Giusto? Vi torna? ho dimenticato qualcuno?!
A presto l'estrazione, promesso promesso promessooooooo
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