sabato 31 dicembre 2011

TotoData: Sfolli New Year GiveAway!

 Ringraziate Mamma Pellona, donne mie belle, perche' ha avuto un'ottima idea: indire un GiveAway come premio del TotoData sul PiccoParto!
E allora accantono un attimo l'idea di fare un post su come vorrei tanto che Picco nascesse stanotte, ma non perche' voglia andare sull'Eco del Borgo Pedemontano o per rovinare per sempre il compleanno a Picco, bensi' per un motivo mooolto piu' valido, ovvero rovinare la festa a quella ehm...."giovane donna dalle larghe vedute e la mentalita' piuttosto aperta" che ci ha invitati, dopo aver ricevuto un massaggio da Dear Husband (che lo fa di lavoro, in quanto studia da osteopata), e in cambio gli dice, nel suo migliore inglese stile Marylin Monroe, che e' stato bellissimo e di chiederle pure qualsiasi favore in cambio.
Con la voce che sottolinea 'qualsiasi'.
Ecco, io a questa stasera rovinerei volentieri la festa, magari rompendo le acque sul suo meraviglioso designer sofa, oppure mettendomi a roteare la testa con le pupille rivolte all'indietro tipo scena da esorcista, o qualsiasi altra cosa faccia una donna che sta per partorire (se avete idee, sono le benvenute - posso sempre far finta!!).

Comunque, vi volevo dire del GiveAway.
Siccome ultimamente ne ho vinti addirittura 3, di Give Aways, mi sembra il minimo raccogliere l'idea di Mamma Pellona e restituire un po' di good karma alla rete (insomma, ricambiare il favore).
Quindi, a chi indovinera' la data del PiccoParto, o a chi ci andra' piu' vicino, arrivera' in dono uno di questi libri, a scelta della vincitrice:




(se cliccate sulle immagini dovrebbe aprirsi un link alle rispettive pagine Amazon, dove dovreste poter dare un'occhiata ad alcune pagine del libro).
Per partecipare, dovete solo mettere un commento a questo post con la data in cui pensate che Picco nascera' e un indizio su chi siete (ma tanto ci conosciamo gia;' tutte :-) ), e se vi va, anche il bannerino con l'ovetto Faberge nel vostro blog, o condividere su FB bla bla bla....


Non serve neanche dire che per la scelta, mi sono ispirata agli imminenti eventi splatter che mi attendono, nonche' la sfida a diventare una persona in grado di educare un pupo per i prossimi anni a venire.


Allora, io ora andrei a farmi una mega passeggiata su per le colline qui in giro, giusto per facilitare gli eventi di stasera. Comunque io non sono una donna che usa la prole per i suoi meschini scopi antisociali. No no no...

Buon Anno Nuovo a tutte voi, carissime le mie blog amiche. 
Grazie di esserci state in quest'anno di slalom tra dubbi, incertezze, paure,
ma anche cambiamenti, ovetti preziosi, un'enorme BdC e, alla fine, Vita.

venerdì 30 dicembre 2011

TotoData

 Ormai le incognite nella mia vita si moltiplicano vertiginosamente. Per dire:

- Non sappiamo il sesso di Picco,

- Sappiamo a malapena i nomi: a quanto pare, non possiamo dire un nome qualsiasi all'ostetrica e poi pensarci dopo, con calma, vedendo anche come si comporta Picco, che tipo di aura emana, ecc., cosa che invece dovrebbe invece essere sacrosanto diritto di tutte le procrastinatrici come la sottoscritta,

- Non sappiamo neanche il gruppo sanguigno del Donatore, che quelli della clinica si sono dati alla macchia, e io non mi ricordo piu' una ceppa di quello che mi avevano detto, se non che faceva il pilota (leggi, un sottopagato pendolare della Ryanair), e che aveva "cooking & wine tasting" tra gli hobby (leggi, iun panzone alcolizzato), e che era di media altezza e aveva i capelli castani, e forse anche gli occhi castani, ma non ci giurerei. Oh, pero' mi ricordo che era un soggetto affidabile, visto che noi siamo la decima famiglia che crea (e anche l'ultima, visto che il limite legale in UK e' di 10, che poi non si montino la testa, questi inseminatori seriali).


Ma non basta.
Ora si aggiunge sempre piu evidente la temibile e incombente incognita della Data del Parto.
Che a quanto pare, solo il 5% dei bambini nasce il giorno della data presunta.
La nostra sarebbe l'8 gennaio, ma non ci crede nessuno: Dear Husband dice che sono cosi "ginormous" che deve per forza uscire a giorni (lui ipotizza il 3 gennaio); io mi sono convinta che fino al 10 non se ne parli, perche' se Picco assomiglia anche solo un po' a me, abbiamo a che fare con un procrastinatore di prima categoria - e poi, c'e' anche quella faccenda rigorosamente scientificissima della luna, che quando e' calante nascono piu' pupi (e infatti il mio calendario di Frate Indovino conferma che il 10 la luna comincia sara' calante).
E voi, cosa ne dite, secondo voi quando si decidera' Picco a mandarci qualche segnale?

Comunque sia, per quanto io mi metta di grande impegno a rimuovere questo fatto del partorire, sotto sotto il mio inconscio lavora di logorio (e anche le immagini splatter di quel programma che Sky ha mandato in onda il giorno di Natale, che iniziava con tutte quelle immagini piacevoli e accattivanti sullo sviluppo del feto, per poi fregarti e mostrarti un parto stile Gremlin nel frullatore - a tradimento)

L'altra notte ho sognato che avevo partorito, ma non me ne ero accorta.
Arrivavo alla reception dell'ospedale (?!) e chiedevo la chiave della mia camera, e l'infermiera mi diceva che avevamo gia' fatto il check out, e che Picco era gia' nato.
Dopo un attimo di sconcerto, io chiedevo "Oh, davvero? E di grazia, mi puo' dire il sesso?"
L'infermiera mi comunicava che era una femmina ( <3 ), e che pesava 2,8 Kili.
Io le dicevo che c'era stato uno sbaglio, perche' io alla 37esima settimana ero gia' incinta di un bue di 3 Kili, dalla circonferenza addominale degna di un lottatore di sumo.
Lei mi diceva con aria beffarda che i numeri non sono sempre cosi affidabili, e che la natura spesso ci riserva grandi sorprese.
Brutta scemetta, pensavo io, questa e' la mia di linea di pensiero, tu non mi freghi cosi.

E comunque la sensazione era che tutta questa faccenda del partorire mi fosse un attimo scivolata di mano.
Cioe', come avevo potuto non accorgermi di quello che era successo al mio corpo?
Pensandoci, pero', tutto torna.
Perche' io ho una paura folle che durante il parto non mi si faccia la cronaca minuto per minuto di quello che sta succedendo.
Perche' ho sentito di gente a cui hanno fatto episiotomie, scollamenti (non chiedetemi di cosa) e altre innominabili procedure !a tradimento!, cosi, senza neanche dire "Scusi, permesso?".
E con questo non voglio dire che mi opporrei all'intervento di chi ne sa evidentemente piu' di me.
Vorrei solo essere consultata nell'evenienza, tutto qui.
Voglio solo, nel mio probabilissimo stato di trance da animale sofferente, partecipare attivamente ad ogni momento di eroismo che sto passando.
E diciamocelo, voglio una storia splatter da poter raccontare nei minimi dettagli a Picco ad ogni suo compleanno.
Diciamocelo, sono una control freak esibizionista.
Diciamocelo, e' ora che io esca da questa situazione di gravidume, che mi sta un po' dando alla testa, nevvero?
D'altra parte, se questa e' l'anatomia di una donna non gravida
e questa e' quella di una donna gravida (notare che gli organi intrerni si riorganizzano tutit un po' a casaccio, per esempio gli addominali si aprono stile fauci di Alien, l'intestino sale, i polmoni si comprimono, ecc)...


...dove sara' andato a finire il mio cervello?!

P.S. Domani faccio un post un po' meno autoreferenziale e scrivo qualcosa di vagamente pertinente al Capodanno, giuro!!

lunedì 26 dicembre 2011

Rimedi e preparativi

E anche quest'anno l'abbiamo sfangata. Anche quest'anno sono uscita viva, ma forse e' meglio dire superstite, da questo turbinio di feste natalizie.

Sono stati giorni strani: giorni importanti per tante blog amiche, che in un modo o nell'altro hanno passato queste feste in modo sommesso, e tutte noi in punta di piedi a sostenerle, nella loro caccia al pupo fatta di incognite e passi incerti, ma anche di grande forza e coraggio. E io ero tutta assorta dalle loro immani battaglie, dalle cadute, e dallo sdegno per cio' che ha causato queste cadute e l'apprensione perche' per alcune la partita e' ancora tutta da giocare. E a chi e' caduta e si e' presa La Tranvata, non posso che mandare tutte le le mie good vibes in un concentrato di energia, e anche questa dedica


Passo l'energia zen come a me e' stato data, sotto forma delle coccole e le attenzioni di tante persone mi hanno fatta sentire speciale, fortunata, praticamente miracolata - perche' chi l'avrebbe mai detto un anno fa, che sarei arrivata fin qui. Chi l'avrebbe detto, l'anno scorso, quando con la Volpe e WonderP ci ritrovammo dopo tanto tempo in quella super goduriosa pasticceria del borgo pedemontano, loro con i loro pupi meravigliosi, e io con la mia Fivet fallita alle spalle, che quest'anno ci sarei tornata in quel locale, per scartare questo supermeraviglioso regalo della Volpe

(e non serve aggiungere altro alla grande maestria di questa Gran Donna dai mille talenti, se non farvi notare il tocco che mi ha stesa definitivamente: il tigrone sopra la i...)

E insomma, ormai siamo alla 38esima settimana, e posso ufficialmente dichiarare che il mio cervello e' definitivamente andato in pappa.
Per dire, ogni tanto vado nella stanza di Picco/a e apro l'armadio, per sniffare l'aria di bucato appena fatto che emana dalle robine che ci son dentro.
Che poi il bucato ha pure un profumo migliore se a farlo non sono stata io, ma la caritatevole Iena (oddio sono gia' una madre degenere). Ma io non c'entro, neh - che ci posso fare se lei mi provoca mostrandomi i vestitini di quando ero piccola, amorevolmente conservati in un valigione in cantina, e questi dopo 33 anni puzzano vagamente di muschi e licheni? D'altra parte, come potevo io rinunciare ad aggiungere alla collezione di tutine brand new per Picco, anche i miei micro golfini blu coi bottoni dorati, stile Paris Hilton meets Piccolo Lord?!

Quando si dice che un bambino ha la vita segnata fin dalla nascita. E meno male che le scarpine ortopediche e le vestine di piquet sono andate perse in qualche alluvione negli ultimi tre decenni....

Ma non solo sono shokkata e stordita dall'affetto che sto ricevendo, ma anche dalle BdC che continuo ad avere: nel giro di poco piu di un mese, ho vinto addirittura due blog GiveAway. Roba da non crederci: prima il GiveAway di Robin, che mi ha super viziata con un pacco di quelli che neanche Mary Poppins:


(in realta' c'era anche una barra di cioccolato Ritter, ma quella non e' durata neanche il tempo di prendere la macchina fotografica e documentare il tutto...)

E poi quello di Seavessi, echediobenedica la dolce manina dell'Infanta, che ha estratto il nome della suddetta e le ha procacciato questo libro, che gia' da ieri sera mi ha catturato l'attenzione, quando finalmente mi sono decisa ad aprire il GiveAway pacco, tenuto come ultimo regalo di Natale, da gustare nella quiete del post gozzovigliamento
Che poi, cara Seavessi impanzata pure te, tu mi capisci, come faccio io ora ad accingermi a parto-eeeek (oddio no, un'altra parola difficile NOOOO) ora che ho il tuo libro da leggere?

La mia vita e' semplicemente troppo piena di cazzeggio di questi tempi perche' io possa gia' arrivare al Capolinea.
Devo ancora leggere libri, telefonare alle amiche, fare aperitivi, sfoggiare il pancione, sniffare l'armadio, preparare la cameretta (che al momento il lettino mica ci sta, tra il mio tappetino yoga ed il lettino per massaggi di Dear Husband).

Pero' la borsa per l'ospedale l'ho fatta, eh. Ah si, a quella ci tenevo particolarmente, perche' proprio dopo il corso preparto mi sentivo ferrata in materia.
Allora, ci ho messo:
- 4 body, 4 tutine e 4 bavagline per Picco,
- La vestaglia portafortuna che mi ero messa al pick up, quella da geisha, che le infermiere si erano tutte complimentate
E fin qui, okkei.

Poi ci ho messo:
- Tutta la collezione dei Peanuts
- Piu di 2 Gygabites di musica e svariati film
- Qualche kilo di formaggio e crackers
- Succhi di frutta
- Qualche litro di olio essenziale alla lavanda
- Un centinaio di candele profumate
- Questo aggeggio per i massaggini alla testa
Che dite, ho esagerato un po'?
Mi viene il dubbio perche' dicendolo in giro, mi e' parso di cogliere come un vago senso di riso sotto i baffi, a volte accompagnato da grugniti trattenuti e tremori incontrollati.
Eppure, al corso pre-parto, ci avevano detto che nel momento in cui entriamo in sala parto, dobbiamo fare di tutto per sentirci a casa nostra.
Quindi che dite, mi porto anche un thermos di vin brule', o forse quello e' meglio di no?


P.S. Nooo ragazze ma non e' possibile, I did it again, ne ho vinto un altro, ho vinto un altro GiveAway!! Mentre scrivevo il post, Suster stava scrivendo il suo, in cui mi comunicava che la manina fatata dela sua pupa aveva estratto il mio nome per il concorso 'Io non so fare una Cippa' hahaha direi che questo mi si addice alla grande... no dai, ora vado a nascondermi, mi vergogno un po', che un c...cosi non l'ho mai avuto in vita mia (in effetti, ho messo su 13 kili, magari quello ha aiutato....). Spetta che mi sta partendo l'ormone...ora piango. No, dai, vado a snifffare l'armadio. No no ora piango, poi sniffo l'armadio, e poi tiro una pista di lavanda. Okkei, tutto sotto controllo.

mercoledì 14 dicembre 2011

TotoNomi

E come promesso, vi rivelo i potenziali nomi di Picco.
La premessa e' che devono andare bene sia in italiano che in inglese, sia per la pronuncia che per lo spelling, e qui l'impresa si fa ardua.

Dunque, se e' femmina e' facile: dopo qualche tentennamento su  Lisa (che a me piaceva molto ma a quanto pare in UK ha un po' la stessa connotazione di ParisSiennaDakotaChimberli da noi), e Sara e Anna (che pero' hanno le acca in inglese, e preferirei di no), siamo approdati a Gaia.
Si narra che il nome sia venuto a Dear Husband sotto forma di apparizione in sogno: una notte, stava sognando che io stavo prendendo tutte le decisioni durante la gravidanza (mais non, moi? c'est ne pas possible), e che avevo deciso anche di chiamare la nostra Picconatrice Gaia. DH ammette poi che il nome gli piace assai, e io gli risponto pronta, come a smentire il fatto che io prenda tutte le decisioni, che va bene: se lui vuole che la chiamiamo Gaia, allora mi sacrifichero', e che Gaia sia. Per poi venire pervasa da una vaga sensazione di gnorraggine, come se alla fine - com'e' come non e' - fosse stato DH a intortate me, mentre io lo ringrazio per questa splendida occasione per smentirlo.
Comunque, a prescindere, a me Gaia e' piaciuto subito, per via delle connotazioni un po' hippie tipo terra'/fecondita'. E poi non se ne vedono tante in giro (si, certo, al corso pre-parto siamo in 3 su 14 ad aver avuto lo stesso pensiero).

Se invece e' masculo, siamo fregati. Perche' a me piacevano Andrea (come consigliato da Destinazioneestero), e anche Nicola, ma purtroppo non si puo' fare perche' in inglese sono nomi da donna O_o
Quindi ci e' venuto Oliver, e ci piaceva pure tanto, se non fosse che mi hanno fatto gentilmente notare che in Italia e' un nome da cane.
Poi l'altro giorno ero al mercato e ho visto il mangime per pesci che si chiamava Oliver, e mi e' caduta un po' la poesia.
E poi, in effetti, se ci viene fuori un Picco magrolino e deperito, Oliver mi sembra un po' una beffa, no?

Anche se non credo che correremo il rischio, visto che all'ultima ecografia un mese fa, Picco si e' rivelato essere un panzone enorme: non solo alla 32esima settimana pesava gia' 2 Kg, ma aveva la circonferenza addominale di un pallone aerostatico.
Da me non ha preso di sicuro - e' colpa sicuramente dle pilota: che poi, i piloti no dovevano essere quelli dal fisico asciutto che senno' non ci stanno in cabina? Si vede proprio che e' un pilota sfigato, il che conferma cio' che sospetto da sempre: il donatore lavora per Ryanair ed e' costretto a donare per sbarcare il lunario.

Comunque, per dire, non solo e' grasso, ma e' anche basso, stando alle misurazioni del femore.
A sto punto spero davvero che sia masculo.
Grazieaddio (per ovvi motivi) la testa e' abbastanza piccola.
Insomma, let's face it, aspettiamo uno scarafone!

Ma tornando ai nomi, a favore di Oliver ci sarebbe il fatto che, come fece notare Nuvole Gialle, Oliver e' anche iun gatto fichissimo, sosia di Tigro.



Quindi ci piace.
Al Father-in -Law, pero', non piace per nulla. Hai voglia a dirgli che i nomi che piacciono a lui qui non sono proprio il top della finezza: Geson, Maikol, Chevin e...oh Khonnor, of course.

In alternativa, ci sarebbe Pietro, che a me e' sempre piaciuto. Solo che vi lascio immaginare come lo pronuncino in UK.
Aiutoooooooo

domenica 11 dicembre 2011

TotoSesso

Ormai non cerco neanche piu' scuse: diciamocelo, sto lentamente ma inesorabilmente discendendo la china che porta dritta dritta alla bradipite perenne.

Non cerco neanche piu' di far finta: non solo le lezioni di yoga sono un lontano ricordo (ora piu che le asana, mi do alle divanasana...hahaha very funny), ma anche, ahime', quelle di danza afro, che tra l'altro l'istruttore, cheddiolobenedica, era pure un bonazzo tanto, di quelli dal sorriso solare e la parlantina che e' un misto di italiano, senegalese, inglese e francese - ve l'ho mai detto che il mio secondo nome e' Wanda, Un Pesce di Nome Wanda, e sentir parlare le lingue mi manda in uno stato di vorticoso arrapamento indemoniato?.

Ecco, tutte queste cose sono ormai un lontano ricordo, e al loro posto sono sopravvenute allettantissime attivita' quale il partecipare a dibattiti hot, tipo:

L'aspira muco nasale lo compro si o no?
Che io qui lo dico e qui lo sottoscrivo: sara' anche uno strumento salva vita, ma se finisce che lo compro, siete autorizzate a venire qui a prendermi e trascinarmi direttamente alla neuro. Ma non tanto perche' io abbia schifo ad aspirare il muco (ma anche un po' si, dai), piuttosto perche' mi sembra un gesto abbastanza violento nei confronti del pupo stesso, no? Poi magari non ho capito un tubo io e mi smentirete alla grande :-)

Poi ci sono i dibattiti sul TotoSesso:
Ma questo Picco, sara' un Picconatore o una Picconatrice?
E qui ho appreso da parenti-amici-tabaccaio-passante sconosciuto di aspettare un maschio. Pare non ci siano dubbi.

A supportare l'ipotesi, nell'ordine:

- la forma della mia pancia, che e' a punta (ebbene si, dalle tette a torre Eiffel, sono passata con grande nonchalance alla panza a torre di Pisa, perche' ultimamente mi pende un po' a sinistra, come il naso di Genge', il protagonista di UnoNessunoCentomila)

- l'assenza di nausee

- la fame vorace con cui da otto mesi mi getto alla prima occasione sul primo articolo commestibile che mi si presenti a tiro (ormai tutti mi chiamano Burundi, tranne Dear Husband, che romanticamente mi chiama fatty - grassona)

- la tetta destra della sottoscritta, ostinatamente piu' grossa della tetta sinistra (notare bene, svariati siti internet mi assicurano che debba essere proprio la tetta destra ad essere piu' grande della sinistra, altrimenti il teorema del pupo masculo viene a cadere)

- stato di perenne ed estrema arrapescion (vedi sopra)

- e infine, la prova schiacciante del 'Pendolino'.
Ma cccome non avete mai sentito parlare del pendolino?!
ah, ne avete sentito parlare?
Io no, ma ora ho recuperato questa imperdonabile lacuna, grazie al puntuale inteervento di S., la mia fedele compagna di merende del corso preparto (e non parlo di merende metaforiche: al corso preparto c'e' sempre qualcuno che porta i pasticcini o i krapfen o i bomboloni o checchessia, insomma si sbafa alla grande).
Insomma, la Prova del Pendolino consiste nel prendere un pendolino, appunto, meglio se una catenella con appesa la vostra fede nuziale se ne avete una, e reclutare lo sfortunato di turno, che dovra' pazientemente assecondarvi in questa follia, facendolo passare tre volte tra il pollice e l'indice della vostra mano sinistra (per raccogliere l'energia!), e poi sospenderlo sopra il vostro palmo, osservandone il movimento. Se il pendolino si muove in linea retta, allora aspettate un maschio; se invece forma un cerchio, allora aspettate una femmina.
Fatto sta che a sentire questa storia, ho chiesto entusiasta ad S. di farmi la prova del pendolino, ma giusto per passare il tempo, non perche' ci credessi, neeeeh.
Lei, sapendo del nostro immenso sforzo di volonta' e del nostro desidero di rimanere all'oscuro sul sesso di Picco,  mi guarda dritta negli occhi e mi chiede 'Ma sei sicura?', come se stesse per rivelarmi il senso della vita, dell'universo e tutto quanto (che poi lo sappiamo tutti, che il senso della vita e' Quarantadue).
Io per tutta risposta mi sono fatta tutta seria e con voce grave e seriosa le ho risposto che si, ero pronta a sostenere il peso di una tale rivelazione.

E insomma, il pendolino ha tracciato una linea retta.
E anche il giorno dopo, quando ho chiesto alla mia amica F. di farmi la prova, senza spiegarle che cosa significasse o come interpretarla.
E pure l'altro giorno, quando anche WonderP si e' prestata all'ordigno, anche lei ignara del significato dello stesso.

Per cui, mi sento di poter dire, serenamente e soprattutto supportata da una solidissima mole di prove scientifiche e inconfutabili, che Picco e' maschio.

L'unico dettaglio che mi lascia un po' perplessa e' che, secondo la tradizione popolare, per essere incinta di un maschio, io dovrei anche avere le gambe piu' pelose del solito. Giuro, lo dicono anche qui. A me non sembra di aver notato una grande differenza, ma c'e' anche da dire che partivo da un livello di massimo rispetto, quindi secondo me su questa possiamo chiudere un occhio (e anche sul mio stato di depilazione, che ormai vado alla cieca...)

Comunque, questa cosa che Picco e' maschio mi getta nell'incertezza, perche' il nome da femmina l'abbiamo gia' da mesi e mesi, ma su quello da maschio barcolliamo ancora nel buio. Cioe', abbiamo un paio di idee che ci piacciono assai, soprattutto una, che purtroppo non e' molto praticabile perche' il nome non funziona in inglese, ne' come spelling ne' come pronuncia.

Ne parlavo giusto con Mamma Pellona l'altro giorno, quando finalmente ci siamo conosciute di persona, visto che lei, !emozione emozione!, mi ha addirittura invitata a casa sua, per ricoprirmi di bellissime e stilosissime baby cosine. E io le sono grata, molto grata, eternamente gratissima, a questa donnina che mi immaginavo cosi diversa. Non tra di voi che la leggete come ve la immaginate, ma io me la vedevo una donna robusta, schietta, dalla carnagione olivastra, gli occhi neri, e i modi un po' bruschi.
E invece mi sono ritrovata ad accogliermi alla porta un bel donnino carinissimo, grazioso e dal sorriso gentile, che si muoveva silenziosamente e per niente bruscamente nella sua svolazzante camiciola azzurra.
E io che mi ero persa, e arrivavo tutta sudata e trafelata dando il peggio di me, che non avevo neanche trovato altro da mettermi che la T-shirt dell'Interscambio in Finlandia di 16 anni fa, e il golf da nerd anni '70 con i fiocchi di neve, che neanche quelli della famiglia Bradford si vestivano cosi.
Ma mi rifaro' eh, ah se mi rifaro', la prossima volta che ci vedremo, io me lo sento, che saro' nel fiore del mio baby blues, con l'occhio pezzato tipo panda, i capelli che mi cadono a manciate, i dodici kili che non accennano a sloggiare dai miei fianchi, e la maglia chiazzata di moccio di pupo. Pero'giuro, la prossima volta non puzzero' di sudore. Aspettami Mamma Pellona, arrivoooo!

Ma sto divagando, ed e' ormai passato l'orario del mio coprifuoco, quindi dei nomi vi racconto la prossima volta...intanto, si accettano suggerimenti!!
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