venerdì 29 aprile 2011

Every wedding is a Royal Wedding

"Ogni matrimonio e' un matrimonio reale".
Questo ha detto il sommo vescovo in apertura della predica in celebrazione del matrimonio dell'anno, che dico, del secolo: il matrimonio di Will & Kate.

E io riflettevo, col cervello ormai in fibrillazione dalla visione ininterrotta di ore di preparazione alla cerimonia, parata reale, e forsennato commentare su FB su ogni singolo aspetto degli abiti indossati dagli ospiti e degli addobbi di Westminster (essendo ormai spiaggiata da giorni su questo maledetto divano, posso affermare con assoluta certezza che Non ho una vita mia, per cui non mi resta che appassionarmi ai reali).

Riflettevo sul fatto che al matrimonio di Sfolli e Dear Husband, di reale non c'era nulla.

Al Matrimonio di Sfolli e Dear Husband, Sfolli non indossava un abito gracekelliano firmato Alexander McQueen. Ma in compenso il suo abito era stato disegnato dal moroso del padre di Dear Husband (si, ora ce lo sapete, siamo una famiglia 'strana'), che ha fatto la scuola per stilisti, di professione fa il pittore di successo, e sopratutto annovera nel curriculum il ruolo di fashion consultant del Matrimonio, cosa che lo legittimava a seguire Sfolli ovunque come un segugio, forcine e bomboletta tascabile di lacca Elnet sempre pronte alla mano.

Al Matrimonio di Sfolli e Dear Husband, Sfolli non aveva il diadema che la Regina conserva dal suo diciottesimo compleanno. Ma in compenso, aveva un piumosissimo fermaglio da gallina doc (vedi foto), appositamente escogitato per l'occasione a immagine e somiglianza di quello indossato in una memorabile performance dalla regina del rock dark e tenebroso, Siouxsie di Siouxsie and the Banshees.

Al Matrimonio di Sfolli e Dear Husband, non c'era Prince William ad attendere Sfolli all'altare, per sussurrarle "You are beautiful, I love you". Ma in compenso c'era Dear Husband ad accogliere Sfolli con le stesse identiche parole.

Al Matrimonio di Sfolli e Dear Husband non c'era la Regina Elisabetta in perfetta mise Titti canarino con tanto di cappello a forma di torta nuziale
Ma in compenso c'era la nonna di Dear Husband, che e' di stirpe di sangue blu, e di nome fa Lady Elizabeth.

Al Matrimonio di Sfolli e Dear Husband, non c'erano damigelle d'onore, tanto meno che rispondessero al nome di Pippa. E non c'erano neppure Beatrice e Eugenie of York, aka Genoveffa e Anastasia, con le loro scatole di cioccolatini in testa (un applauso di apprezzamento alla guardia nello sfondo, please, e al suo immane sforzo di concentrazione per rimanere serio in questa circostanza - chissa' a cosa stara' pensando?)


Ma in compenso, c'erano tutte le meravigliose stupenderrime ultrafighissime amiche di Sfolli, che non solo nelle loro squisite mise da matrimonio inglese avrebbero fatto sfigurare la Pippa con la sua camicia da notte, ma hanno dato pure una lezione di stile e bellezza italiana agli invitati tutti, aggiungendo pallore al volto gia' francamente esangue delle invitate della terra di albione.

Al Matrimonio di Sfolli e Dear Husband, all'uscita della chiesa, non c'era un fiume di migliaia e migliaia di persone ad accoglierli con applausi e ovazioni. Ma in compenso, c'erano le amiche stupenderrime di Sfolli, che avevano disegnato per terra un enorme cuore fatto col riso, con dentro le lettere S e DH.

E soprattutto, al Matrimonio di Sfolli e Dear Husband non c'erano costosissime fedi costellate di gemme preziose, ma almeno Sfolli non si e' dimenticata di mettere l'anello al dito di Dear Husband! (avete notato come Kate non abbia reciprocato lo scambio di anello??)

martedì 26 aprile 2011

Ora che vi ho ammorbate ben bene con le cose che non si possono fare durante le due settimane post-transfer, mi sembra giusto dedicare un post alle cose che si possono fare.

Dunque, le cose che si possono fare sono:
1. Starnutire
2. Espletare le proprie funzioni corporee

E basta.
Ma come, e basta? Ma non siete contente di sapere che se io starnutisco, oppure se sulla tazza mi viene in mente di spingere un po' piu' forte (perche' il progesterone che si prende nel post-transfer a volte qualche problemuccio lo da), l'embrione non scivola fuori?

Eh effettivamente questa cosa mi mette molta pace interiore.
Grazie, infermiere sorelle della carita', siete troppo buone davvero.

Fastidio e Pessimismo, Pessimismo e Fastidio

Pensando a questo vecchio sketch dei Cavalli Marci, che recita Pessimismo e Fastidio in loop, mi e' venuta la ridarella, anche questa in loop. Io speravo di resistere a non sbroccare almeno fino alla fine di questa settimana, che poi ce ne sara' un'altra ancora prima del giorno del test (venerdi 6 maggio, ma non ditelo a nessuno, eh, shhhh).

E invece no, e' solo martedi, e gia' mi sono convinta che mi stanno venendo le rosse.
Ho proprio tutti i miei soliti sintomi, eh: bocca secca con conseguente necessita' di bevanda calda in costante modalita' intravenosa, capello moscio, pelle color topo moribondo, e generale sensazione di ottundimento sensoriale che mi fa sentire come ingabbiata in una serie di pneumatici, tipo omino Michelin:
Ma cos'avra' da sorridere e salutare tutto compiaciuto, io mi chiedo?
Perche' non c'era quella volta che ci e' scoppiata la gomma in autostrada e potevamo non solo rimanerci noi, ma pure causare danni seri ad altri? o quando non mi si accende la macchina e sono a 20 km da casa ed e' sera tarda? o anche solo quando il rubinetto dell'acqua calda in bagno geme che neanche lo stessimo scannando (e invece mi scanna a me, l'acqua calda del rubinetto inglese, e che poi non vengano a fare tanto gli splendidi, che ancora hanno afferrato il concetto di miscelatore dell'acqua, qui in UK).

Eeh, perche' non ci sei quando servi, omino Michelin? Perche' ti palesi solo per annunciare l'arrivo delle rosse, o Cassandra delle mie ruote? Ma io ti sgonfio come niente, eh, che le tette a Torre Eiffle almeno serviranno a qualcosa! Anche se, a dire il vero, anche quelle si stanno sgonfiando, in linea con il mio umore du jour.

Fastidio e Pessimismo, Pessimismo e Fastidio.

Potrei cercare di distrarmi e fare cose che mi rilassano.
Che so, un bagno caldo, una tavoletta di cioccolato, una bella fetta di formaggio cola grasso tipo brie, un bel massaggio, una coccolatina a Tigro, una sessione in palestra...E invece no. Nun ze po' ffa.

Non solo non si puo' fare sesso, come gia' sapete - anche se quello e' fuori menu comunque perche' Dear Husband e' fuori in trasferta di nuovo (ditelo, dai, ditelo che sono tapina, e che non mi deve abbandonare cosi...in realta' pero' io sto bene da sola, io sono un'eremita inside, anzi, quando ho le paturnie avere i miei spazi mi va da dio. Ma questo Dear Husband non lo sa, of course, ragion per cui, quando torna si becca il ricatto morale, bhuauauauua).

No, la lista di cose che non si possono fare non si ferma qui: il bagno caldo meglio di no (il perche' non ci e' dato sapere, ma il volto crucciato dell'agente FBI mi ha fatto desistere); il cioccolato no perche' bisogna avere una dieta sana (e infatti il cioccolato si sa che fa bene all'umore, quindi al corpo, quindi io lo mangio eccome); il formaggio grasso no perche' magari non e' pastorizzato (ma io che vengo dal borgo pedemontano ci ho gli anticorpi, per cui il formaggio lo mangio eccome); il massaggio no perche' attiva le ghiandole linfatiche e poi il sistema immunitario impazzisce e attacca l'embrione (aridajje).

E arriviamo ai due punti piu dolenti della lista: niente gatto e niente palestra.
Quella del gatto mi e' nuova, nel senso che l'altra volta non me l'avevano mica detto che non potevo coccolare il gatto. Solo che questa volta, Dear Husband ha avuto la brillante idea di informarsi lui stesso, di mettere la pulce nell'orecchio alle infermiere: sa mai che toccare un gatto che e' abituato a giornaliere incursioni nel nostro giardino (di 5 metri quadri per 4, lastricato, senza erba, cinto da muraglia cinese costellata da speroni spruzza acqua), non possa rendermi vulnerabile a malefiche infezioni?
Che poi mi impazzisce il sistema immunitario e bla bla bla.
Morale: qual'e' stato il risultato di questo eccellente picco di attivita' cerebrale di Dear Husband? Che le infermiere ci hanno detto che "no, effettivamente, ora che ci pensano, sarebbe proprio meglio che non lo toccassi, il gatto, per le prosime due settimane".
Vedendo una coltre di cieco terrore cadere sui miei occhi, e un guizzo di follia suicida balenarmi nelle pupille, le infermiere tutte si sono immediatamente apprestate a suggerire che "dai, se ti metti i guanti di lattice il gatto lo puoi coccolare quanto vuoi!".

I guanti di lattice? Ma che sei fuori? E io che credevo di essere la sola in questa stanza a non veder l'ora di uscire dalla barella. Ora finalmente capisco come gli uomini possano avere un attimo di rigetto all'idea del preservativo: non e' affatto la stessa cosa, con il guanto di lattice, ma scherziamo?!

Io il gatto mio bello me lo voglio spupazzare per bene, voglio sentire tutta la lunghezza del suo pelo scorrermi tra le dita, dieci piani di morbidezza tutti per me, per la goduria dei miei polpastrelli. Io il gatto mio bello me lo voglio odorare da vicino. Voglio sentire l'odore di erba, di pulito, di pane appena sfornato, e anche di muffa, se capita. Voglio immergere la faccia nella panza tutta sua trippa, e far viaggiare le narici da li alla sua testa calda e profumata, passsando per la giungla della criniera sua santa, e finendo con una scivolata di labbro a bordo orecchio, che se non me le sono ancora fatte fritte con la pastella le orecchie sue pelose e' un miracolo divino.
E tu mi dici di mettemri i guanti di lattice?
No no, carina, non ci siamo proprio.

Ragion per cui, e' da 5 giorni che cerco disperatamente di ignorare Tigro, di non farmi venire la tentazione di andargli a piu' di un metro di distanza. Vade retro, satana portatore di infezioni letali. Vade retro, felino porta sfiga. E satana mi guarda con occhio mellifluo, con le pupille a forma di cuoricino spezzato, e inclina la testa di lato come per dire "non mi ami piu'?". No, non ce la posso fare.

Fastidio e Pessimismo, Pessimismo e Fastidio.

Il divieto di palestra invece non mi e' nuovo, ma continua a lasciarmi perplessa. In pratica, non mi e' concesso fare alcun tipo di attivita' fisica, dall'aerobica al tapis rulant, dalla danza ai pesetti. In compenso, posso fare yoga e pilates.
Io non mi lamento, eh, posso capire il perche' di questo divieto.
Ma mi sembra strano che nessuno mi abbia chiesto a che livello io faccia palestra e a che livello io faccia yoga e pilates. E se io volessi semplicemente farmi un'innocente passeggiata a velocita' moderata e inclinazione zero sul tapis roulant? Mi pare che comporti meno stress fisico che stare mezzora a fare la verticale appoggiandomi sulla testa, o fare mezzora di letalissimi erercizi addominali in pieno stile pilates, giusto?
Comunque anche per quello ho capito che e' meglio non rischiare, per cui mi limitero' a camminare lentamente per andare al parco, procurarmi, a spintoni tra i vecchietti, una bella panchina al sole, e guardare da lontano la gente che gioca con i propri animali domestici e che fa attivita' fisica. Un po' come quei pervertiti che si appostano dietro il cespuglio per spiare le coppiette che amoreggiano in liberta'.

Fastidio e Pessimismo, Pessimismo e Fastidio.

domenica 24 aprile 2011

Regalo di Pasqua

Ragazze, qui le buone novita' continuano a piovere che dio la manda, e il mio sano pragmatismo/scetticismo di autodifesa comincia a vacillare...Quindi, siccome e' Pasqua (almeno lo e' qui, per ancora qualche minuto), se volete farmi un regalino, io questa volta vi chiederei di farmi un tifo un po' speciale. Quindi, se ci tenete anche solo un pochino alla Sfolli sanita' mentale, datemi una F, datemi una E, datemi una S, datemi un'altra S, datemi una A...datemi un FESSA! Ah fessa, torna con i piedi per terra che qui rischi di cadere dall'alto eh!

Ecco, perche' e' da stamattina che agito le ali tipo chioccia impazzita, e starnazzo a destra e a manca, del nostro bel...Blastocista On Ice!
Ebbene si, questa mattina la nostra agente, che credevamo essersi persa tra un bunker e l'altro dei Quartier Generale, ci ha telefonato per comunicarci che uno dei 4 embrioni ce l'aveva fatta ad assurgere all'ambito ruolo di Blastocista di Prima Categoria: evviva!

Io che ormai non ci speravo piu', perche' di solito la chiamata arriva al quinto giorno, e il quinto giorno era ieri, e ieri nonostante io girassi col cellulare attaccato alla amno tipo Bostik, nessuno mi ha chiamata. Gia' stavo cercando di mettermi l'anima in pace, gia' mi vedevo gli embrioni, ormai tra color che sono sospesi, fare le bolle tipo ultimi segnali di fumo, mentre l'embriologa dava loro ancora 24 ore per vedere se si sarebbero ripresi, ma ormai teneva gia' a portata di mano il necessario per l'estrema unzione.
Il tutto lasciandomi all'oscuro di tutto, come si fa con un parente in vacanza al quale non si vuole dare la notizia che la prozia ultracentenaria e' caduta dalla sedia a rotelle e non si sa se ce la fara'. E invece no, semplicemente non hanno pensato di chiamarmi, che tanto non c'era fretta: nooo, lasciamo pure la Sfolli in balia dei suoi sfollicolamenti mentali, tanto noi che ci frega, noi siamo qui nel bunker a giocare a boccette e farci un cicchettino...

Comunque, fatto sta che stamattina, all'alba delle dieci e mezzo Greenwich time, stavo ancora uscendo dal dormiveglia (oh yes), e agli embrioni ormai non ci pensavo piu'. Anche perche' stavo impiegando quella poca presenza mentale che languiva dietro la coltre di torpore mattutino nell'ardua impresa di convincere Dear Husband che no, noi per due setimane non si puo' fare sesso.
L'ha detto l'infermiera, io non c'entro.
Lo so che sei arrapato come un mandrillo, lo so che e' da prima della Raccolta che non lo facciamo, lo so che e' la mattina di Pasqua, ma no, nun ze po' ffa.
Cioe', non che io riuscissi ad articolare tutto cio' a parole. Semplicemente usavo il ben consolidato riflesso della pedata laterale con manata su fronte e girata di spalla accompagnate da grugnito sofferente. Si parla di riflessi la cui velocita' e potenza di risposta sono stati calibrati e affinati in anni e anni di prove: troppo istantaneo e brusco no, perche' ci rimane male poverino. Troppo dolce e mellifluo no, perche' altrimenti non si arrende. Povero Dear Husband...

Comunque, in tutto questo, mi coglie il suono del cellulare. Che sta al piano di sotto, ovvero 15 gradini e due stanze piu' in la' di dove mi trovo ora. Mi torna alla mente, vividissimo, il pensiero degli embrioni nel bunker. E in una frazione di secondo, scatto fuori da letto. Apro la porta della camera da letto con gli occhi ancora chiusi, mi precipito giu' dalle scale, varco la prima soglia, dribblo Tigro the Cat che non appena mi vede parte con la sirena "Esigo-la-colazione-e-la-esigo-ora!", varco la seconda soglia, e mi butto con salto triplo carpiato sul telefono. Il tutto mentre rifletto: ma questo improvviso scatto felino e' dovuto all'ansia per gli embrioni, o al sollievo di non dover spiegare a Dear Husband che no, non si puo', l'ha detto l'infermiera bla bla bla, nel caso la mia famigerata mossa non funzionasse?

Ma non mi e' dato rispondere a me stessa, perche' miracolosamente riesco a prendere la chiamata, e con voce roca e ansimante pronuncio la mia parola segreta all'agente FBI (15031978 - vi lascio con l'intrigantissimo enigma di scoprire a cosa corrisponda). E l'agente FBI, giustamente, mi chiede "E un momento opportuno per parlare?". Si, opportunissimo, sputa il rospo e facciamola finita! E lei mi comunica la bella notizia. Io mi accascio sulla sedia, e mi abbandono a un sospiro di sollievo misto a gongolio compiaciuto che l'agente deve aver pensato che forse no, non era proprio il momento giusto per parlare.
Quando Tigro comincia a urlare la sua indignazione per l'inaccettabile ritardo con il quale gli agenti ci stavano fornendo il loro servizio (o forse voleva la colazione?), si rendono conto che forse e' meglio tagliar corto, che qui c'e' una gabbia di matti. Ma non senza prima ricordarmi che il nostro Blasto puo' essere congelato solo su pagamento della modica somma di circa 600 euro. Ma io non esito, e dico si, procedete pure, because I'm worth it. And so is Blasto.

Epilogo: Al resto della banda e' successo che uno ha smesso di dividersi giovedi, mentre gli altri due sono diventati blastocisti, ma non avevano una forma abbastanza bella da poter essere immortalati nel ghiaccio (a quanto pare, se sono frammentati non si possono congelare). E Rocco Scirocco? Lui pare sia stato avvistato in una clinica per ninfomani, e io ho smesso di fargli la respirazione bocca a bocca.

Buona Pasqu(ett)a a tutti!

giovedì 21 aprile 2011

The eagle has landed

Ovvero: abbiamo due embrioni a bordo! Yoohooo!
Giubilo generale, please. Grazie, grazie, siete troppo buone, non me lo merito, davvero (jejejejejje).

E' proprio il caso di dire che questa decisione e' stata un parto doloroso. Della mente, ma pure sempre un parto e' stato.

Come vi avevo anticipato, questa mattina il nostro agente FBI ci ha ragguagliato sullo sviluppo degli embrioni. E in base a quello, abbiamo dovuto decidere se fare il transfer oggi (cosa che alla fine abbiamo fatto), oppure aspettare ancora un paio di giorni, per vedere se gli embrioni ce l'avrebbero fatta a raggiungere lo stadio di blastocista*.  Cosi facendo, dicono loro al Quartier Generale, e' piu' facile distinguere gli embrioni che hanno un certo fisico, da quelli che non ce la possono fare, perche' questi ultimi tendono a non raggiungere lo stadio di blastocista.

La decisione di lasciare gli embrioni a gozzovigliare in coltura qualche giorno in piu' e' solitamente paventata a chi, a 3 giorni dalla Raccolta, ha ancora al proprio attivo almeno 4 embrioni di buona qualita'.

E i nostri Magnifici 7 come erano messi, vi chiederete voi?
Erano messi da dio, stavano benone, erano tutti ringalluzziti dal vostro tifo. Anzi, si guardavano intorno un po' intimoriti di fare un minimo errore, che si sarebbero trovati decine di agguerritissime e minacciosissime donnine pronte a farli neri. Quindi hanno pensato bene di tirare dritto, avanti marsh.

Infatti, questa mattina erano tutti di qualita' medio alta.
Pure quelli che ieri erano un po' incerti, avevano una sbavatura qua, uno strappettino di la', questa mattina si erano messi d'impegno e sfoggiavano una mise impeccabile. E tutti avevano continuato a dividersi - o quasi.
Il piu' bello di tutti, il Delfino di casa Sfolli, il nostro 5 cellule qualita' superiore ***** - proprio lui, ha deciso di smettere di dividersi. Si e' montato la testa, il cretinetto. Io ci scommetto quello che volete che quello viene dal follicolo che giorni fa era scattato subito in pole position, quello che si credeva tanto Rocco Siffredi. Ma non mi dire: tanto fumo e niente arrosto.
Pero' io, da brava donnina con il complesso della crocerossina, insisto, non demordo, mi illudo di poterlo cambiare, di poterlo salvare con il mio amore. Siccome il bocca a bocca non posso farglielo, mi rassegno ad affidarlo ai miei agenti, che lo nutrano e lo tengano in coltura ancora un po'. Non si sa mai, magari stava solo facendo una pausa sigaretta, e ora si sta gia' dando da fare per recuperare il tempo perso.

Ma torniamo ai nostri 6 impavidi guerrieri. siccome sembravano tutti belli come il sole, questa mattina l'embriologa ci ha consigliato di portarli a blastocista, per capire chi ci sta facendo finta e chi, in realta', ha grinta da vendere.
Ma noi abbiamo disubbidito.
Non e' stato facile, ma dopo un breve ma stringente interrogatorio, l'agente FBI e' capitolato, e si e' dovuto arrendere all'evidenza che...non esistono risposte esatte, nulla e' bianco e nero, e i numeri e i grafici...non sono il Vangelo!

E' andata cosi.
L'embriologa insisteva che siccome avevamo tutte le carte in regola, avremmo dovuto portarli a blastocista.
Noi eravamo scettici.
Non solo in base al piccolo dettaglio che...l'altra volta avevamo fatto cosi, avevamo trasferito un blastocista, e il rognino non ci aveva dato poi tutte le grandi soddisfazioni che avrebbe dovuto (e qui, come potrete immaginare, sto usando una serie di eufemismi). Ma anche in base al fatto che io in questa faccenda della pagellina agli embrioni non ci credo piu' tanto, dopo aver visto quello che loro consideravano essere il Delfino del gruppo andare in pensione cosi di punto in bianco.
Ciononostante, abbiamo deciso di argomentare sullo stesso piano dell'embriologa, ossia, quello dei numeri.
E le abbiamo chiesto quale fosse la percentuale di successo con due embrioni Vs con un blastocista.
E lei ci snocciola un 50% e un 55% rispettivamente.
Ma allora ci stai a prendere per i fondelli, carina?
Direi che il transrer si fa oggi, accendiamo il 50%, e li rimettiamo li, nel posticino bello caldo e accogliente da dove sono venuti.
Non vi pare?

Almeno per stavolta avremo la sensazione di aver fatto le cose diversamente, e che forse questa volta le cose andranno meglio.


Epilogo: Intanto, gli altri 4 embrioni + Rocco Scirocco se ne stanno li, nel penthouse, a mettercela tutta per assurgere all'ambito stadio di blastocista. E se per fortuna sfacciatissima ne dovesimo avere anche solo uno, lo metteremo nel freezer per i giorni di carestia.


Postilla: Quello che vedete nella foto e' un prototipo. La foto dei due embrioni a bordo e' protetta da giuramento di privacy: come l'altra volta, ho dovuto promettere a Dear Husband che non l'avrei pubblicata, perche' dice che e' una cosa troppo personale e porta sfiga condividerla cosi presto. Io mi tocco le tette a Torre Eiffel, e ubbidisco.


* recentemente ho scoperto che in realta' si dice blastocistI, ma a me piace di piu' con la A, per non parlare del fatto che l'ho chiamato blastocista fin'ora e cambiare cosi di punto in bianco mi crea crisi di identita' scrittoria, quindi mi prendo la licenza poetica e continuo a chiamarlo blastocistA.

mercoledì 20 aprile 2011

Piccoli embrioni crescono (il ritorno)

Quartiere Generale a rapporto: nessun caduto, nessuna perdita, stanno tutti bene!
Ragazze, io la sento la vostra apprensione, la vostra agitazione, vi vedo anche un po' stremate dal tifo...lo so, vi sto chiedendo davvero tanto. Grazie di esserci, di essere arrivate fin qui con me, grazie davvero!

Vi prometto che la maratona sta per volgere a conclusione: ormai mancano pochi giorni, e poi...si entra nella fase Stand-By per due settimane. Si, perche' o domani o sabato, si fa il transfer, yoohoo!
Per ora, gli agenti ci hanno dato una provvisoria Ora X per domani mattina alle 11 Greenwich Time.

Ne vorremmo trasferire due. Giusto per darci un minimo di possibilita' di successo, visto che gli embrioni sono rinomati per fare i rognini e non attaccarsi. Infatti, l'altra volta era successo cosi (ma l'altra volta era un venerdi 17, quindi non conta).
Ma magari domani, quando l'embriologa da un'ultima occhiatina al penthouse a luci rosse, questa si accorge che sono tutti piu' o meno belli uguali, e non riusciamo a scegliere quale trasferire. In quel caso, li lasciamo a gozzovigliare ancora un paio di giorni, per vedere chi scoppia e chi invece c'ha il fisico per continuare.

Morale: non si sa ancora niente. Dipende tutto dagli sviluppi nelle prossime ore.

Pero', la buona, ottima notizia di oggi e' che tutti e 7 hanno continuato a dividersi, e che la qualita' in generale no e' male.
Si, perche' a quanto pare, non solo ci si aspetta che sti poveracci, ad oggi, siano arrivati a 2-5 cellule, ma anche che siano tutti belli e in ghingheri al momento in cui l'embriologa, a tradimento, decide di darci un'occhiata.
Cosi, tipo ispezione a caso. Loro se ne stanno li, tutti intenti a dividersi, a fare le cellule della stessa dimensione, belle rotonde e senza sbavature, e tac! arriva l'agente FBI con la lente d'ingrandimento a controllare che non si siano 'frammentati', cioe' che abbiano una buona morfologia.
Ma un attimo di privacy no, eh? Noi si stava giusto giusto riprendendoci dai bagordi di lunedi notte.

Vabbe', comunque, siccome lo so che non vedete l'ora di avere la vostra razione di numeri quotidiana, ecco a voi, i Magnifici Sette (grazie Clara, grazie WonderP):

embrione n. 1: 2 cellule
embrione n. 2: 3 cellule
embrione n. 3: 3 cellule
embrione n. 4: 4 cellule
embrione n. 5: 4 cellule
embrione n. 6: 4 cellule
embrione n. 7: 5 cellule

Piu guardo questi numeri, piu' sono orgogliosa. Che e' un bene, perche' mi rendo conto che mi sto abituando alle buone notizie, che e' un male. Quindi, un attimo di silenzio che devo ringraziare la mia buona sorte per averci concesso di arrivare fin qui, contro ogni prronostico, contro ogni aspetativa, contro ogni grafico e contro ogni statistica. Amen.

E ora, passiamo alla Ola. Io lo so che siete bravissime a farla, e gia' me la immagino, e se siete stanche e snervate, o anche un po' sc******ate da tutta questa saga, io vi capisco, e non mi offendo.
Anzi, guardate, comincio a scirverli io gli striscioni, che WonderP e' stata veramente prodiga di suggerimenti, e qui cito:

I 7 nani!
007!
I 7 peccati capitali!
i 7 bracci del candelabro ebraico!
i Magnifici 7!
7 mogli per 7 fratelli!
7 giorni della settimana!
le 7 vite dei gatti!
7 sono le Pleiadi, mitologiche figlie di Atlante e Pleione!
7 sono i metalli simbolici del percorso di trasmutazione alchemica!
7 sono le arti liberali!
Il comune dado da gioco ha le facce disposte in modo tale che la somma dei numeri delle facce opposte sia sempre 7!


E infine, ultimo ma non da meno:
Nella Smorfia il numero 7 è il vaso da notte.

Certo che se l'altra volta gia' davo i numeri, questa volta non c'e' piu' speranza, sono proprio irrecuperabile.

martedì 19 aprile 2011

7 e' il nuovo 9

Non c'e' fine ai ricorsi storici di questi giorni: mi dicono i miei fidati agenti FBI che abbiamo...
*******7 embrioni!!!*******
E allora ditelo, che io sono nata Biancaneve e i 7 nani.
Che l'altra volta avevo 7 follicoli, e anche stavolta sono partita con 7 follicoli.

Quindi, ragazze mie, il 7 e' il nuovo 9.
Questa primavera, dimenticatevi dello scialbo 9 demode', che fa tanto maglione a losanghe e occhiali a tartaruga, e sfoggiate un bel 7, come le gambe delle donne (ah no, quello era il 77 - dai, passatemela, io vengo dal borgo pedemontano).

E visto che lo sapete fare cosi' bene, facciamo insieme una mega OLA al Donatore, che puntuale e incisivo come suo solito, ci ha regalato una percentuale di fertilizzazione al di sopra della media. Perche' non e' da poco, avere 7 uova fertilizzate su 9, eh. Soprattutto tenuto conto del fatto che, a quanto pare, un uovo non era maturo (mah, a me sta cosa non risulta per niente, a me i Mitici Follicoli avevano detto altrimenti, ma tant'e, ci dobbiamo fidare degli agenti e di quello che loro scelgono di raccontarci).

Insomma, grande prodezza del nostro Donatore, che non per nulla ha gia' 9 gravidanze (nove!! oddio non ci avevo pensato - passatemi i sali che mi sento svenire) al suo attivo. E siccome la legge permette che un donatore crei un massimo di 10 famiglie, noi siamo mooolto fortunati ad esserci potuti aggiudicare questo portento della natura, addirittura per la seconda volta di fila. Infatti, come alcune di voi sapranno, il Donatore e' una vecchia conoscenza, che gia' alla prima FIVET ci regalo' grandi emozioni, con 5 uova fertilizzate su 7. Eh si, sono performance memorabili.

Non per niente, il Donatore fa il Pilota d'aerei.
Aah, questo non lo sapevate, vero?
E infatti non lo sapevo neanch'io, fino a quel settembre del 2010, quando uno dei miei agenti mi telefono', per dirmi che avevano disponibilita' di un donatore, e che tutto era pronto per procedere. Io rimasi cosi' contenta della notizia, che cominciai a ridacchiare come una mentecatta.
E l'agente, tutto serio e professionale, che rincarava la dose, snocciolandomi dettagli che non avrei mai pensato di richiedere, tipo altezza, colore degli occhi, professione, hobby. Cose che infatti ora come ora non ricordo. Giuro, non mi sembravano dettagli fondamentali: a me bastava che il prodotto fosse di buona qualita' (e ci siamo capite), per il resto era tutto un 'di piu'. Anzi, a ben guardare, mi sarebbero interessato di piu' avere dei dettagli caratteriali (da piccolo faceva impazzire la mamma? o era un secchione tutto maglioni a losanghe e occhiali di tartaruga come me?)
E infatti la professione, che e' piu' legata al carattere che all'aspetto fisico, me la sono ricordata. Eccome se me la sono ricordata.

E me la sono ri-ricordata qualche mese fa, quando ero nella sala d'attesa della clinica, confortevole cioccolata bollente in mano, pronta a farmi togliere la mia brava pinta di sangue.
Quando, oh my god oh my god, chi ti intravedo dietro una colonna?
Una di-vi-sa!
Una divisa, inequivocabilmente da pilota!
Tra il sudore freddo e la ridarola incipiente, distolgo lo sguardo e mi butto nella lettura di Fertility Road (non me lo dite, c'e' margine di miglioramento nelle letture disponibili in clinica). Ma poi lo rialzo. L'uomo-con-la-divisa-da-pilota e' sempre li, dietro la colonna.
Sorseggiando la mia cioccolata con nonchalance, lo osservo per bene: da quello che posso intravedere, ha un profilo regolare, i capelli rasati, e non sembra particolarmente rozzo o particolarmente raffinato. Una persona media, verso la fine dei trenta o inizio quaranta.
Non che la cosa mi riguardi minimamente, eh, per carita', a me interessano solo i tratti caratteriali.
Pero', niente pancia. Mmmhh...

Dilaniata tra la mia curiosita' scimmiesca, la ridarola che ormai era un sommesso grugnito isterico, e la mia parte sana e razionale, che mi diceva 'embe, chissenefrega?', mi accorgo che seduta a lato dell'uomo-con-la-divisa-da-pilota c'e'...una donna, e che l'uomo-con-la-divisa-da-pilota le rivolge la parola, con quell'aria rilassata e di nonchalance di chi si rivolge alla propria moglie per chiederle se ha fatto la spesa.

E in quel momento, realizzo non solo che questa era stata tutta una grande coincidenza, ma anche di avere due ascelle pezzate, e una lingua piena di vesciche. Mannaggia alla cioccolata bollente!
Che come la Volpe mi fece notare al tempo, avrebbe potuto, in circostanze diverse, trovare un uso migliore.
Ma non vi sto a dire, perche' e' ora di tornare alla realta' e ai 7 nani.

Quindi, domani i nostri agenti dovrebbero telefonare per annunciare quanti, di questi 7, hanno continuato a dividersi, e se lo stanno facendo bene, da bravi embrioni di buona qualita', o se si stanno distraendo con una cellula grande di qua e una piccolina di la'.
E ancora, questo numero potrebbe essere uno qualsiaasi, da 0 a 7.

Come dite? Piu' che una procedura medica sembra un terno al lotto?
E avete ragione.
But the show must go on...

lunedì 18 aprile 2011

La prova del nove

Abbiamo fatto le uova!!! I Magnifici 9 hanno fatto il loro dovere, e ognuno ha prodotto un ovetto.
E bravi i nostri follicoli, vi ringrazio uno per uno: grazie Ramarro/Camaleonte, grazie Razza, grazie Pokinf, grazie Ciccio Pelliccio & Rif-Raf, grazie Pisolo, grazie Auciddhuzzu, grazie Pitumpo, grazie Gnappo, e grazie anche a te, Lastino!
Ma soprattutto, GRAZIE a voi, belle gioie mie bloggers: ma quanto mi avete portato fortuna?! Grazie tantissimo del vostro tifo sfegatato: i follicoli devono averlo sentito, e hanno deciso di farci un regalo enorme!

Giusto per darvi un'idea: c'e' gente che arriva alla Raccolta con 15-20 follicoli, e alla fine si ritrova con meno di 9 uova.
No, davvero, non vorrei fare quella che si vanta ma...questo e' un record assoluto!

Ma si, dai, fatemela tirare ancora un po':

********************************ABBIAMO 9 UOVA*********************************

Anzi, fatemela tirare ancora di piu', e lasciatemi dire che non ho neanche dovuto fare la sedazione completa.
Cioe', non che l'ultima volta la sedazione mi avesse dato problemi, anzi, al risveglio mi sentivo come Heidi con le caprette che fanno Ciao.
Tutti erano beeelliii, braaaviii, gentiiiliiii. Perfino Dear Husband lo guardavo con occhi a forma di cuoricino (e diciamocelo, dopo 13 anni che ci conosciamo, questa cosa non capita tutti i giorni).
Pero', c'era un pero'. Nonostante non fosse nulla in confronto alla botta in testa che ti danno per l'anestesia generale, e fossi riuscita a contare fino a diciamo cinque prima di lasciarmi rotolare sui prati in fiore, alla fine non mi ricordavo nulla, ma nulla di nulla. Anzi, credevo di aver dormito per tutta la mezzora della procedura. E invece, pare che ti tengano sveglia, ma tu poi non ti ricordi nulla.
A me questa cosa era sembrata un peccato. Non per le boiate che sicuramente avevo raccontato allo staff intero, gambe all'aria e sorriso ebete stampato in faccia: quello lo faccio normalmente (cioe', no, non le gambe all'aria...ecco che ricomincio...), anche quando sono in me. Ma piuttosto perche' avrei voluto esserci con la testa, per capire cosa succedeva.

Allora questa volta ho preso coraggio e ho detto all'anestesista che volevo meno droga, che volevo potermi ricordare. E l'ometto, un signore smilzo sulla sessantina che sicuramente ne avra' viste di persone folli nella sua carriera, sgrana gli occhi e mi dice: "Ma sei sicura? La gente di solito vuole essere messa k.o., e tu vuoi sentire cosa ti fanno?". Si, sono sicura.
Oddio, un po' di droga datemela pure, eh, che non fa mai male.
E infatti, l'ometto smilzo ha capito tutto, e mi ha dato giusto abbastanza per mandarmi felice a fare le bolle tra le onde tiepide della mia vasca da bagno. Ogni tanto si sporgeva a bordo vasca, e mi chiedeva "Tutto bene?", e io gli sorridevo e gli dicevo "Si si, non ti preoccupare". Alla terza o quarta volta che me lo ha chiesto, alzo gli occhi dalle bolle, sorrido, e gli dico "You are a lovely man". Non mi ha piu' chiesto se andava tutto bene - probabilmente aveva capito che me ne aveva data abbastanza, di droga.
Ma non troppa perche' io non mi potessi ricordare, guardare l'orologio, capire, sentire le voci. Insomma: esserci. E pure per ricordarmi che, nonostante io abbia chiesto e richiesto, le infermiere il diplomino di Perfetta Gallina Semi-Anestetizzata non me l'hanno voluto fare.
Che peccato, tra tutti i diplomini, questo mi manca. Dai, pero', non e' giusto: il diplomino me lo meritavo....

Vabbe', ora che ho dato, e non ho piu' i follicoli, non mi si fila piu' nessuno. Tutti a coccolare gli ovetti, che nel loro penthouse di cristallo si spera ci stiano dando dentro con gli spermini venuti dal freddo.
A me e ai miei capezzoli a Torre Eiffel non resta che metterci comodi sul divano, e aspettare la chiamata dei miei agenti, che mi in mattinata mi dovrebbero comunicare quanti, di questi nove ovetti, si sono fertilizzati. E potrebbe essere un numero qualsiasi tra 0 e 9.
Che sia dia inizio al TotoEmbrione!

domenica 17 aprile 2011

Versatile Blogger

Poi volevo anche passare la staffetta del Versatile Blog award che qualche settimana fa ho avuto l'emozione di ricevere da ben tre bloggers: GRAZIE Sunshine, GRAZIE La Tina, e GRAZIE Pink!!!

Le regole sono: dire 7 cose di se, e passare l'award a 15 bloggers.

Per le cose su di me, non vorrei tediarvi con altri dettagli - qui  e qui c'e' gia' tutto quello che non avreste mai voluto sapere...

E ora il premio va a....

Stella
Alem
Sara
Clara V
Clara
Owl
Francesca
Pentapata
Alessandra
La ricercatrice
Donne al Cotto
PiccioV
MissPandoraBis
Anna
Esse

Sono 15? Boh, io ne avrei tanti altri da aggiungere.....per me, virtualmente, ci siete tutte!

L'ora X

Abbiamo l'Ora X!

Finalmente i miei agenti FBI mi hanno comunicato ieri pomeriggio che alle ore 23:00 avrei dovuto fare l'iniezione trigger, cioe' quella che innesca l'ovulazione.

Il che vuol dire che ieri sera mi sono potuta concedere un salto alla cena di compleanno di un'amica, giusto il tempo di ingollare un curry e di filarmene a casa a farmi l'ultima pera della stagione. I folly al curry intanto sguazzavano ebbri in un mare di spezie, ignari di cio' che li attendeva da li a 36 ore.
Perche' a 36 ore dalla trigger, le uova contenute nei follicoli dovrebbero essere pronte per la Raccolta Pasquale!
Cioe', non che ogni follicolo contenga necessariamente un ovetto, ma si spera che tra tutti e 9, qualche ovetto si riuscira' pure a raccoglierlo, eh. Io sono fiduciosa, a dispetto di ogni scaramanzia, e del fatto che io, in base agli esami ormonali, non dovrei averne neanche uno, di ovetto, nella mia riserva ovarica.

Allora, domani mattina, alle ore 11 in punto, mi raccomando, Follicoli, fatemi fare bella figura. Che io gia' di figure da gnorry ne ho fatte abbastanza con gli agenti FBI, prima fra tutte quella di ieri, quando rispondendo trafelata al telefono, nella confusione dello scrivere il briefing su cosa potevo e non potevo fare oggi e domani in preparazione alla Raccolta, mi dicono che non posso bere nulla dopo le 8 del mattino. E io rispondo "Oh no, really, not even a glass of wine?". Intendevo "water", of course. Andiamo bene: ormai pensano che non sono solo una rompiballe, ma pure un'alcolizzata.

Quindi, cari i miei folli Folli, vedete un po' voi di redimermi da questa valle di sfiga. All'appello:
Ramarro/Camaleonte
Razza
Pokinf (su suggerimento di Serena)
Ciccio Pelliccio & Rif-Raf (grazie Owl)
Il nostro immancabile Pisolo
Auciddhuzzu (che mi dice Clara voler dire 'uccellino' in dialetto pugliese)
Pitumpo (il protege' di Pentapata)
Gnappo (battezzato da Clara V)
e infine, last but not least:
Lastino (grazie Pink)

Quindi, se la matematica non e' un'opinione, ragazze, mi avete dato credito di un ovetto extra. Magari il follicolone che e' andato subito in pole position (e ora misurera' circa 25 mm) fara' il di piu' e ci sorprendera' con un doppio ovetto (magari i gemelli Ciccio Pelliccio & Rif-Raf)?
Oddio, sono diventata anch'io una Ragioniera??

Ma no, dai, mi sto solo crogiolando ancora per un po' nel mio bel mondo di illusioni. Cosi mi distraggo dal fatto che, come l'altra volta, i miei capezzoli hanno dolorantemente assunto la posizione di pole position anche loro, e ormai piu' che capezzoli sembrano la Torre Eiffel.
Sara' forse una forma preparatoria alla battaglia di domani?
Io mi sento tanto Bond Girl...

sabato 16 aprile 2011

Niente di nuovo sul fronte FBI

Eh, niente, i miei agenti FBI mi telefonano l'altro ieri, dicendo che mi avrebbero fatto sapere l'Ora X il giorno successivo. Ieri mi telefonano, per dirmi che non si sa ancora, e mi avrebbero telefonato oggi dopo il famigerato Lunch Meeting.
Questo conferma i miei sospetti, che loro nel Lunch Meeting, piu' che proiettare slides e discutere strategie di investigazione, se la giocano a boccette e si bevono i cicchettini. Quindi, dopo ben due telefonate il cui unico scopo era quello di dirmi che mi avrebbero telefonato, io me ne andrei in centro a farmi i fatti miei.

Gia', in realta', ieri avevo perso la chiamata perche' ero in alte cose affaccendata. Perche' Dear Husband e' tornato dalla trasferta e...mi ha portata al mare!
Cioe', il mare non abbiamo avuto tempo di vederlo, perche' dovevamo tornare per l'altra Ora X, cioe' quella delle iniezioni. Ma lo scopo non era vedere il mare, bensi' le foche del centro di salvataggio di Skegness. E' stata una giornata memorabile: c'erano le baby foche che giocavano e le mamme foche che prendevano il sole, ma c'erano anche i coccodrilli, le carpe giapponesi (enormi e coloratissime), e tante altre creature acquatiche e non.
C'erano anche le razze, e pure questo animale, il piu' simpatico di tutti. Secondo me era un incrocio tra un ramarro e un camaleonte:
Andiamo bene, mi sono detta, gia' mi fa le pernacchie, il follicolo mio bello e sornione.

Quindi, ricapitolando, all'appello abbiamo:
Ramarro/Camaleonte
Razza
Pokinf (su suggerimento di Serena)
Ciccio Pelliccio (grazie Owl)
Il nostro immancabile Pisolo
E poi...si accettano nomi per i rimanenti 4: ebbene si, non ho abiurato completamente la matematica (anche se la tentazione e' forte) - ne avevamo 7, ma negli ultimi giorni se ne sono aggiunti altri 2, quindi abbiamo 9 follicoli!

giovedì 14 aprile 2011

L'ecografia dagli agenti FBI

E' tutto parecchio misterioso. Secondo me per lavorare in questa clinica della fertilita', le infermiere devono passare lo stesso test che fanno gli agenti dell'FBI...

Test? qualcuno ha detto TEST? Io io, lo faccio anch'io!

Shhh, Sfolli n. 2, non ti intromettere pure tu, che qui sto cercando di scrivere un post razionale, in cui spiego per benino la situazione follicoli. Gia' loro mi parlano in continuazione, fanno casino e sono indisciplinati, non ti fi mettere anche tu con la tua vocina da Lisa Simpson, eh.

Ma io ho bisogno di conferme, io devo fare i test, dai dai, almeno un esamuccio del sangue, pleaaaseee

No, ho detto di no, mollami il polpaccio e torna nella tua cuccetta.
Ehm...no qui, e' tutto sotto controllo. E' tutto nor-ma-lis-si-mo.

Dicevo.
Queste infermiere sono parecchio misteriose.
Ieri all'ecografia, come loro solito, man mano che mi esamin- ork - controllavano i follicoli, parlottavano tra di loro: una teneva la dildo cam, e l'altra scriveva sul suo taccuino:
ovaia destra: 16,5; 15; 13; 12; 5.5
ovaia sinistra: 18; 15; 12.4; 13

Io, che origliavo, e speravo di sentire numeri simili, perche' quei numeri erano i millimetri che ciascun follicolo misurava, e volevo controllare che stessero crescendo tutti belli compatti e affiatati, sbotto con un "Diciotto?! Ma non sta crescendo un po' troppo in fretta, questo giovanotto?"
Loro si girano verso di me, con aria assente (toh, c'e' una persona attaccata a queste ovaie, che parla e esprime giudizi, how bizarre). Poi si ricordano di essere anche infermiere, oltre che agenti FBI. Schiacciano il pulsante che fa scattare la modalita' 'Infermiera Sorridente Rassicurante", e all'unisono sfoderano un "Ma no, non ti preoccupare, ora aspettiamo anche gli altri e poi si vedra'", a cento denti.
Io non la bevo, e chiedo "Ma qual'e' la dimensione oltre la quale il follicolo diventa troppo grosso, e l'uovo va a male?" (li per li non mi e' venuta una parola migliore di 'a male', e tuttora non mi viene).
L'infermiera / agente FBI con la dildo cam mi guarda con aria compassionevole e mi assicura che e' solo quando il follicolo raggiunge i suoi "late 20s" che c'e' da preoccuparsi.

Io mi metto tranquilla.

Oggi, altra ecografia, con le stesse donnine di ieri.
E ricomincia lo scambio cifrato. Quando il mormorio sommesso arriva all'ovaia sinistra (insieme con la dildo cam, che ora comincia a darmi un po' di noia, viste le dimensioni di tutto rispetto - delle mie ovaie, of course) mi aspetto di sentire un "diciannove", o un "venti". E invece no. Oddio mi e' scoppiato il follicolo, penso io. Ma nooo, mi rassicura Giano Bifronte brandendo il taccuino dei miei desideri: il follicolo e' sempre li, a 17.5 mm. Ma come, ieri era a 18 mm, e oggi si e' rimpicciolito?
Ma nooo, risponde Giano Bifronte con voce mielosa: sono gli strumenti di misurazione che non sono accuratissimi.
Ma allora che li usate a fare?
Ma questa domanda mi rimane nel groppo, perche' mi preme di piu' controllare che gli agenti FBI me la stiano contando giusta. E allora chiedo, per la seconda volta, quale sia la dimensione oltra la quale il follicolo..beh, insomma, diventa troppo grosso.
E Giano Bifronte che fa? Risponde che fino agli "early 30s" non c'e' problema.
Ma se ieri tu stessa medesima mi dicesti che la soglia erano i "late 20s?".

Per la cronaca, e per farla breve, c'e' stata un'altra affermazione contradditoria, riguardante la dimensione 'ottimale' del follicolo, cioe' quella quando il follicolo e' pronto per la raccolta. Da ieri a oggi, siamo passati da 16 mm a 18 mm.

Morale?, chiederete voi, perche' una morale ci deve pure essere, dopo che ci hai tritato le ovaie con tutti sti numeri e vaneggiamenti a proposito di pochi millimetri, verooo?

mmh, allora...la morale credo che sia che i numeri non sono tutto, la scienza non e' matematica, e nessuno ha le risposte pronte in tasca.

Oppure, la morale e' che i medici "te la contano su", pur di sbarazzarsi di te.

Ma mi piace di piu' la prima.
Soprattutto perche' mi corrobora la teoria che le percentuali e i grafici non sono tutto. E visto che a me e ai miei ormoni ballerini hanno dato meno del 10% di probabilita' di successo con la FIVET, questa cosa mi sembra un'ottima notizia.

Ora non mi resta che aspettare la telefonata dei miei agenti FBI, per comunicarmi Data e Ora X, ovvero l'esatto momento in cui dovro' fare l'ultima iniezione, quella preparatoria prima della Raccolta. Intanto, loro confabulano nel bunker, con i loro taccuini e i loro numeri, durante quello che loro definiscono con il nome di copertura Lunch Meeting...

martedì 12 aprile 2011

Anche le donne ossute, nel loro picolo, sclerano*

Dlin dlon!
Emergo dal divano, do un'occhiatina fuori dalla finestra, intravedo un omino in uniforme e cartellino, passo al setaccio le possibilita':

Il postino? No, lui non suona mai (lascia semplicemente la posta attraverso la fessura nella porta - che vi credevate...).

Il muratore che l'altro giorno mi ha detto che ho un sorriso carino e al quale io ho prontamente sbattuto la porta in faccia, da brava-sociopatica-eremita-non abituata ai complimenti? No, quello me l'aveva mandato La Tina e aveva la scadenza: usami ora o mai piu' (mannaggia...)

Basil, il terrier dei vicini? No, Basil ha un'aria decisamente piu' simpatica e meno sfigata.

E chi sara' mai?
Ah, certo, illuminazione!
E' l'omino del censimento, quello che passa ogni dieci anni ad intervistare le famiglie strane, quelle che, in base ai dati raccolti, cadono nella misteriosa parentesi "Qui vale la pena approfondire, cosi ci facciamo due risate".
Quello che ci manda lettere da settimane, per annunciarci la sua venuta:
"Guardate che arrivo, eh, fate in modo di essere a casa, perche' se non vi trovo mi va a male il campione e poi quelli dell'ufficio statistica si sentono dei ricercatori inutili e si danno allo sbando, yoga, e rock 'n' roll".
Ah, ecco, come me! Non ti preoccupare, omino del censimento, io sono qui, resto a casa tutto il giorno per te, anche se sono settimane che mi tieni in fibrillazione senza dirmi quando passi, perche' io alla salute mentale dei ricercatori ci tengo: eccomi, vengo da te!

Tutta speranzosa, sfodero il mio sorriso smagliante, e apro la porta.
Non faccio in tempo a dire "Benv-", che l'omino mi precede, volto impassibile, sguardo bovino: "Scusi, l'ho svegliata? Ha l'aria MOLTI STANCA".
Ecco, io sono tanto brava e buona, faccio tanto yoga, sono sempre molto zen e accomodante, tendo al pensiero positivo. Mi applico, insomma.
Ma se c'e' una cosa che mi fa diventare una iena sono i commenti inutili e pedanti, soprattutto sul mio aspetto, stanco, anzi. MOLTO stanco - perche' non gli bastava dire stanca, no, doveva dire MOLTO stanca.

Prendo un bel respiro e mi astengo dallo sbraitargli un "Ma chi ti ha chiesto niente? Ma ti fai i fatti tuoi? Ma ti sei visto tu, sfigatissimo essere dalla panza suina e i capelli a spazzola coperti di forfora? Ma io ti prendo per quelle guanciotte rubiconde, ti faccio roteare come un giavellotto e ti lancio in quello sfigatissimo furgoncino da cui sei venuto, capito? Che io sono una donna fragile, che sta crescendo i follicoli, che va trattata come un  cristallo prezioso, protetta e adulata, servita e riverita. CAPITO?!"
Invece, sospiro, accenno un sorriso ironico, e gli suggerisco che non e' il modo migliore per cominciare una conversazione con una sconosciuta.
Lui continua imperterrito "Se vuole torno dopo, visto che mi sembra STANCA, perche' avrei una proposta interessante da farle: lei che tv provider usa?"
Ah, ecco, allora questo con il censimento non c'entra nulla. Questo e' un comune mercenario al servizio di Sky. Bene, vuol dire che gli posso sbattere la porta in faccia. E cosi faccio, piu' o meno.
Almeno questa volta ho un valido motivo.

Addio omino di Sky, spero tu abbia imparato la lezione. Ma dubito, visto la totale mancanza di reazione ai miei suggerimenti. Peggio per te.

O peggio per me, che lascio che questi commenti mi innervosiscano.

Il fatto e' che quello dell'aria stanza e sbattuta e' un commento che mi becco spesso, e pure quando meno me lo aspetto. Cioe', io esco di casa, mi sento gagliarda, quasi riposata, per nulla stressata. E bam! Qualche essere impertinente se ne viene fuori con un commento del genere.
Il fatto e' che loro credono pure di farti un piacere a dirtelo, di mostrare interesse, che a te ci tengono e non ti vogliono vedere con l'aria sbattuta.

Ma che c'entro io se sono nata con le occhiaie di un panda muschiato, il colorito di una seppia andata a male, e le clavicole mi sporgono come due manubri di bicicletta?
Niente, non c'entro niente. Quindi e' inutile che tu, omino di Sky, mi venga a dire che ho l'aria MOLTO STANCA. Perche' questa e' la mia aria normale, okkey?

Poi non c'e' da sorprendersi che io vada ad tampinare Paul the Personal Trainer nella Palestra dei Sogni, perche' mi faccia un check up completo del mio stato di fitness. Il mese scorso mi potevate vedere aggrappata al suo polpaccio, che lo imploravo di misurarmi la massa corporea, di cronometrarmi sul tapis roulant, di contarmi il numero di addominali al minuto. Poveruomo anche lui, non avrebbe mai dovuto dirmi "Eh, ma come sei magrolina, e provare a mangiare una bistecca ogni tanto?".
Risultato: me ne esco dalla palestra con il mio bel diplomino che dice che
No! Non sono affatto sotto peso.
No! Non sono deboluccia.
No! Non mi serve nessunissima bistecca, thank you very much.

Cosi, la prossima volta che quella infermiera (della mutua, specifico) mi guarda e mi dice che "Ah, no, qui bisogna misurare la massa corporea, perche' secondo me tu sei sotto peso e domani non ti possiamo fare la laparoscopia", io tiro fuori il mio bel diplomino, glielo sventolo in faccia, e le sbatto un'anca ossuta nella panza. Poi me ne vado oscillando il mio florido culone a destra e sinistra, lasciandola agonizzante a meditare sulle sue parole.

* Questo post e' dedicato a tutte coloro che si sentono grasse e invidiano le donne ossute: l'erba del vicino sembra sempre piu' verde, ma non lo e' :-)

lunedì 11 aprile 2011

Bentornato, Pisolo!

Eccolo qui, a grande richiesta, il ritorno di Pisolo!
E con questo, la banda dei Sette Follicoli si ricompone, come ai vecchi tempi.
E non ci serve neanche Jack Frusciante, guarda un po': a noi ci bastano Ramarro, Camaleonte, Razza, Pisolo, Pokemon e...come li chiamiamo gli altri?

Ieri notte non sono riuscita a visualizzarne altri, forse per via del coma in cui mi sta inducendo questo mega raffreddore che mi attanaglia da sabato, courtesy of Dear Husband. Grazie Dear Husband, della tempistica ineccepibile: non appena io comincio a sfollicolare, tu mi prendi il germe maledetto in palestra (quella in cui io medesima ti ho trascinato con mille lusinghe), e me lo passi a badilate, per poi leggiadramente defilarti per quattro giorni di trasferta lavorativa, tipo souvenir? Ma che romanticone...

In compenso questa mattina, mentre andavo in clinica per l'eco, alla radio hanno messo Karma Chameleon e io me la sono cantata a squarciagola, in onore dei follicoli elusivi e cangianti, e degli alberi in fiore, e i prati verde smagliante e gli uccellini danzanti sulle note di:

Loving would be easy if your colours were like my dreams
Red gold and green, red gold and greee-een

In pura karma sensation.

E meno male che me ne stavo in karma sensation, perche' l'eco non solo ha mostrato la trionfante entrata in scena di Pisolo, ma anche una confusione di follicoli indisciplinati e ribelli.

Folliicoli...io lo sapevo che non vi avrei dovuto dire espressamente di crescere tutti compatti della stessa misura, che voi avreste fatto apposta a crescere uno a dismisura e uno in miniatura: uno Stanlio di qua, un Ollio di la'...aaho', e tu, Mr. Rocco Siffredi, siamo solo all'ottavo giorno di stimolazione, ma dove credi di andare con quel centimetro e mezzo, ma ti pare?
Calmi tutti, zitti e bboni che ci vuole concentrazione. Allora, la vedete questa bacchetta rossa? Al mio tre, voi follicoli la seguite e mi intonate un bel coretto, eh. Pronti? Dai: uno..due...treeeee


Loving would be easy if your colours were like my dreams
Red gold and green, red gold and greee-een.......

sabato 9 aprile 2011

L'eterno ritorno


Tutto torna: cinque mesi fa, facevo la prima ecografia di controllo durante la prima FIVET, e mi trovavano sei follicoli.
Venerdi facevo la prima ecografia di controllo della seconda FIVET, e quanti follicoli mi trovano? SEI!



E chi ci avrebbe mai sperato, di fare il bis con questo risultato? Mi ero ritenuta super fortunata l'altra volta: la sottoscritta, Sfollicolata, alla quale i medici avevano detto che non si sapeva se sarebbe stata in grado di produrre follicoli, che era ad alto rischio di dover cancellare il ciclo (convertendolo in una IUI: fino a 3 follicoli, non ritengono valga la pena procedere con ulteriori stimolazioni e con il pick up)...io, non solo avevo piu' di tre follicoli, ma ne avevo addirittura sei!

Ora, chi di voi ha esperienza di FIVET sapra' che sei follicoli sono ben al di sotto della media, soprattutto per chi ha 33 anni (ebbene si, da quando ho aperto sto blog, io avrei anche compiuto i 33, ed e' da tre settimane che il profilo a lato mi occhieggia con aria beffarda, come a dire "allora, mi aggiorni o no?" No, io non ti aggiorno, okkey, pussa via!). Soprattutto considerato che mi sto pippando il doppio della dose di ormoni che prescrivono di solito. Ma per me va benissimo, perche' ho sei follicoli, e per ora posso continuare a spippare in santa pace.
E a fare sogni sgagherati. Come l'altra notte, prima dell'eco, quando ero allo zoo e gli animali erano scappati dalle gabbie, e io dovevo richiamarli all'ordine. Ma loro erano elusivi, se ne sgusciavano via, cambiavano pure colore pur di non farsi prendere. C'era il ramarro, c'era il camaleonte, c'era la razza (il pesce piatto), e c'era pure un Pokemon. Se questo era un sogno premonitore, io non lo so se sto messa bene con sti follicoli, eh.

Ad ogni modo, la prossima ecografia e' lunedi, e spero che per allora, cari i miei follicoli, tutti voi siate continuati a crescere di buon passo. Tutti insieme please, e che nessuno si metta in testa di fare il di piu' e di andare in pole position, o di infiacchirsi e rimanere indietro, che io vi voglio tutti e sei compatti e della stessa dimensione. Allora ci si vede lunedi mattina, eh, appuntamento online via dildo camera.
Magari, se poi uno di voi piu' piccoletti decidesse di aggiungersi ai magnifici sei, come l'altra volta, quando Pisolo si e' aggiunto alla combriccola per diventare i Sette Follicoli, io ne sarei deliziata.

mercoledì 6 aprile 2011

Pronti, partenza, VIA!

Allora io avrei cominciato a farmi le pere...                 Non ho voluto creare attesa e suspense perche' sono fatta cosi: gia' mi agito di mio, se poi mi creo anche tutta una serie di aspettative intorno, vado in corto circuito. 
Io ho bisogno delle mie routine, della mia nonchalance, del mio nascondere la testa sotto la sabbia, insomma. 

venerdì 1 aprile 2011

Non c'e' 2 senza 3?

Eccomi qui. Mi ci e' voluto un po' di tempo per riemergere dal pantano in cui sono sprofondata settimana scorsa - per resistere al quale mi sono un attimo chiusa a riccio,  ma ora ci sono.
Prometto che i miei, di aculei, non pungono per niente (semmai quando sprofondo nel pantano, gli aculei li uso contro me stessa, ma contro gli altri, mai!).
Anzi, visto che ultimamente ho scoperto che esiste un modo di dire a proposito dei ricci che portano fortuna (vero Nina e Serena? Dai su, fate la battuta, oggi c'ho le mutande di ghisa ;-)), direi che mi si prospetta un mese di ricchi premi e cotillons.
E di fortuna me ne servira' tanta, visto che non solo si ricomincia con le pere di ormoni, ma me ne serve anche per controbilanciare l'Enorme Ondata di Sfiga che mi ha colpita ultimamente.


Sfiga numero 1: 

Vi sara' forse arrivata notizia del fatto che dopo anni (e dico anni e anni, non i soliti canonici tre), sono filalmente riuscita a partorire (si, partorire!) la mia tesi di dottorato. Forse saprete anche che sono sei mesi che aspetto di discuterla, sta tesi. E magari saprete anche che la discussione mi era gia' saltata una volta causa malefico acciacco dell'esaminatrice interna.
Ecco, finalmente eravamo riusciti ad ottenere una nuova data per la fantomatica discussione: il 30 marzo.
Il 23 marzo, come da copione, mi metto la mia tutina fluo', la banda elastica in fronte e i polsini di spugna fuxia, e mi accingo a rileggere la mia tesi, della quale ovviamente non ricordo piu' un'emerita cippa.

Arrivo in ufficio bella carica, e cosa succede? Relatrice Good Cop (poi c'e' la Bad Cop, ma di lei vi parlero' un altro giorno altrimenti mi viene un un kalashnikov per aculeo) entra in ufficio, mi intima di sedermi, di prendere un bel respiro, mi prende la mano e...mi dice che la discussione e' saltata.
Ancora!
Perche' l'esaminatrice esterna e' ipotiroidea.

Io prima stritolo la mano a Good Cop, poi scatto in piedi come una molla, mi strappo i polsini e li getto a terra con sdegno, prendo aria nei polmoni e mi lancio a raffica
"Ma-Questa-Non-Lo-Sapeva-Che-Era-Ipotiroidea?
Ma-Questa-Proprio-A-Me-Doveva-Capitare?
Ma-Questa-Non-Ci-Ha-Rotto-Le-Palle-Abbastanza-Mettendoci-Prima-4-Mesi-E-Poi-2-Mesi-Per-Graziarci-Di-Una-Data-Per-LaDiscussione?
Ma-Questa-Non-Puo'-Alzare-Il-Suo-Reale-Sederone-Ipotiroideo-E-Venire-Ad-Esaminarmi-Lo-Stesso? "
Poi, finita l'aria in gola, mi accascio sulla sedia, e piagnucolo un ben piu' dimesso:
"Ma...non potrebbero...darmi sto dottorato...e finirla' li, senza discussione, senza niente di niente...io non lo dico a nessuno...poi giuro che lascio il Paese e di me non sentirete piu' parlare...eddai, datemi sto jolly, che vi costa?"
Poi mi ripiglio. E con Good Cop ci mettiamo a fare un brainstorming strategico su come affrontare la situazione, che neanche il Generale Schwarzkopf ai tempi della Guerra del Golfo (medagliette fluo' inclcuse):

Poi Good Cop si commiata, e mi lascia sola a meditare sulle mie miserie.
E io telefono alla mia mamma.
La mia mamma non c'e'. E' fuori a fare shopping. Allora lascio un messaggio.
La sera mi telefona:
"Ho saputo", mi dice.
E io penso che di sicuro non avra' capito un tubo, come sempre quando si tratta di questioni di dottorato. E invece, guarda un po', la mia mamma ha capito.
"Mi dispiace", mi dice.
E io mi ricredo, mi dico che sono proprio una figlia degenere a sottovalutare la mia mamma, che e' un essere cosi comprensivo e illuminato (non per niente la chiamano La Iena).
"Ho acceso i ceri in Chiesa", continua.
Ah ecco, allora avevo ragione. Quell'unica volta che capisce (forse), va a dare i soldi a Ratzinger, che ha appena deciso di scomunicare le donne che fanno la FIVET. Ottimo.
"Quattro", insiste.
Evviva, del resto ha ragione pure lei, con la sfiga che mi ritrovo, un cero non basta di sicuro.
"Mi sono costati dieci Euro".
Bene, tutto torna: siamo in pieno borgo pedemontano.

Ora, voi direte che sono un essere orribile, che non apprezzo i gesti piu' amorevoli e compassionevoli. E infatti li apprezzo, e mi sono pure scese due lacrimucce tanto mi sono sentita a casa sentendo quel "Mi sono costati dieci Euro".
Ma capirete anche che ero un tantino alterata, anche in vista della concomitante:


Sfiga numero 2:
Ricordate la Lobotomizzata, quella che si era dimenticata di prelevarmi il campione di sangue per quegli esamucci insignificanti, massi', quelli dell'HIV e dell'Epatite B e C, senza i quali la clinica non mi avrebbe lasciata cominciare la FIVET?
Credevate che piu' lobotomizzati di cosi non si potesse essere?
Sbagliato: si puo' dare di piu'.
Mi reco all'ospedale centrale, quello dove fanno tutto efficientemente, quello che e' giusto a un attraversamento pedonale al laboratorio analisi. Questa volta non ci sono altri esami a confondere il neurone moribondo dell'infermiera. Questa volta mi devono solamente prelevare un campione, e mandarlo al laboratorio analisi dall'altra parte della strada. Non si puo' sbagliare, giusto?
Una volta prelevato il campione, chiedo all'infermiera come avviene il trasporto dei campioni.
L'infermiera, che gia' sta per premere il pulsante preposto a farmi sparire dalla sua vista tramite botola connessa a dungeon sottostante, mi risponde seccata "E' tutto molto efficiente, li spediamo tramite corriere". Bzzz, avanti il prossimo.

Come da protocollo, venti giorni dopo (a quanto pare il corriere ci mette un po' ad attraversare la strada), telefono alla clinica per sapere se sono arrivati i risultati degli esami.
Esami? Quali esami?, chiede la segretaria. Qui non e' arrivato nulla.
Ventimila telefonate piu' tardi, scopro che il campione...non e' mai arrivato al laboratorio.
Non pervenuto.
Nada. Niet. Nisba.
No campione? ahi ahi ahi ahi ahi: No Fivet.

Scattano mille allarmi nella superstite Sfolli, che prontamente si rimette in modalita' Schwarzkopf, e dal Pentagono scrive una mega mail minatoria al servizio lamentele utenti del servizio sanitario.
E poi, non soddisfatta, SS (Sfolli-Schwarzkopf) telefona pure, intimando vivacemente alla persona dall'altra parte del filo a leggere la mail e provvedere ASAP (ormai ero in modalita' militare, tanto vale usare il gergo). Per fortuna, la persona all'altro capo del filo era una donna, umana e cerebrata, che non solo ha letto, ascoltato, compreso, ma si e' anche scusata profusamente e si e' attivata a risolvere la questione.
Risultato: 24 ore dopo, la clinica aveva i miei risultati.
Come?
L'ospedale dove lavorava Lobotomizzata aveva ancora i miei campioni, che a quanto pare potevano benissimo essere usati per un'ulteriore analisi, cioe' quella dell'HIV e dell'Epatite B e C.
Tanto rumore per nulla.

Ecco, non chiedetemi come sia possibile che cose del genere accadano in U.K., o comunque all'estero, dove tutto dovrebbe essere molto efficiente che in Italia. Vi dico solo che i lobotomizzati ci sono ovunque. Solo che, forse, all'estero, quando sucede un casino, c'e' un servizio lamentele dove il cliente viene ascoltato e preso sul serio, anziche' a sberleffi.
O forse sono stata 'fortunata' io, che ho trovato una persona umana, comunicativa, e proattiva dall'altra parte del filo...

In conclusione, non chiedetemi dove siano le mie braccia, perche' insieme a qualcos'altro sono ai minimi storici.
Ma non fa nulla, perche' l'importante e' che tra un paio di giorni posso cominciare la FIVET, evviva!!!

Ora non c'e' che da sperare che ci sia un 2 SENZA un 3!

Postilla: volevo signalare l'iniziativa di Nina, che trovate qui: Cacciatrici di tutto il mondo, UNITEVI!
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