domenica 23 ottobre 2011

Chi ha paura della Verita'?



Era da tanto che volevo scrivere questo post. Solo che, come al solito per le faccende che mi stanno particolarmente a cuore, procrastinavo.
Poi, vedendo l'articolo di TQF su Genitori Crescono, che parla del dire ad un figlio (ma anche ad un genitore) di essere omosessuale, mi e' scattata la molla.
E da solita gnorry, sono 'scesa dal pero' come si dice qui al borgo pedemontano, e mi sono accorta che il tema del mese di Genitori Crescono e', appunto, il Dire, ossia lo spiegare ai bambini delle verita' che possono essere scomode, o inusuali.

Allora mi sono decisa, perche' anch'io e Dear Husband, prima o poi una verita' di questo genere la dovremo affrontare con il nostro Picconatore.

Cioe', piu' che 'dovremo', noi la 'vorremo' affrontare.

Perche' in realta', non l'ha ordinato il dottore che noi diciamo a Picco che e' nato da una Fivet eterologa.
In realta', a differenza della situazione in cui si trovano coppie omosessuali o genitori single, noi potremmo benissimo evitare l'argomento del tutto, e non rivelare mai a Picco il fatto che c'e' stato un Donatore di Seme che ci ha aiutati a concepirlo.
D'altra parte, e' solo un minimo dettaglio nella nostra storia di futuri genitori, giusto?
D'altra parte, una volta che Picco sara' venuto alla luce, saremo noi e solo noi i suoi genitori. Perche' essere genitori vuol dire talmente tanto, che in prospettiva, la parte della concezione, del fornire una cellula affinche' un'altra si possa fertilizzare non e' che un minimissimo dettaglio facilmente trascurabile, giusto?

Certo, anche questa potrebbe essere una posizione, e va rispettata.

E in effetti, in parte questa posizione la condivido anch'io: l'essere genitori va ben al di la' del legame genetico. Ma nonostante io sia profondamente convinta di questo, sono anche assolutamente convinta del fatto che questa posizione non debba diventare una linea dietro la quale trincerarsi e giustificare con se stessi il fatto che
Dire la Verita' Fa Paura

Perche' dire una verita' di questo genere potrebbe allontanare Picco da noi.
Potrebbe fargli dire cose crudeli, soprattutto da adolescente brufoloso e tormentato in cui tutto viene messo in discussione, inclusa l'autorita' di un genitore.
Anche questo e' possibile. Ma credo di essere pronta ad affontare una situazione cosi.
(D'altra parte, ci sono sempre i collegi in svizzera dove mandare un figlio insubsordinato, giusto?)

O forse no, non sono pronta, no.
E in effetti non sarei neanche pronta a vedermi Picco col fagottino in spalla mi dice che vuole rintracciare le proprie origini genetiche, i propri 'fratelli genetici', e chissa', anche il Donatore di Seme in persona.

Ma non lo sono neanche a quelle millemila altre eventualita' e problematiche che essere genitori (di un figlio nato da eterologa o meno) comporta. 

E quindi, diciamo questa Verita', liberiamoci di questo fardello. Che se poi ci tornera' indietro come un boomerang, sicuramente sara' meglio un boomerang che un Gigantesco Scheletro nell'Armadio.
Perche' io ne sono convinta: i segreti non portano nulla di buono.
E se Picco prima o poi lo venisse a sapere, come potrei io affrontare la sua delusione e la sua rabbia nei miei confronti?
Quello si, che sarebbe un macigno di problema.
Come posso io nascondere a Picco una parte della sua storia?

Una storia, che tra l'altro, e' cosi speciale, da meritare di essere raccontata.
Una storia di civilta', di altruismo, di generosita'. E parlo del Donatore.
(e sia chiaro, qui non si parla di passare una piacevole decina di minuti a leggere riviste porno in cambio di una lauta mancia - qui si parla di una persona che nonostante le recenti leggi nel Regno Unito che rendono la donazione non anonima e non retribuita, ha deciso che voleva aiutare chi non aveva scelta).

Una storia di amore e compassione da parte di un uomo, e parlo di Dear Husband, che ha saputo andare oltre la propria infertilita' e accettare un dono da uno sconosciuto. E proprio perche' lo ha accettato, in futuro, sapra' andare oltre la Paura della Verita', e Dirlo a Picco.
Perche' alla fine, per Picco, questa cosa non sara' motivo di vergogna piu' di quanto non la percepira' nel nostro racconto.

Niente Vergogna nel nostro racconto = Niente Vergogna nella percezione di Picco.

Questo, oltre ad essere buon senso e a valere per mille altre cose, lo dicono anche i Grandi Guru della Psicologia.
I quali dicono anche che prima lo si racconta, meglio e'.
Perche' e' ormai chiaro e diimostrato che prima lo si dice, prima questo fatto viene assimilato, come una parte di noi, della nostra storia familaire che e' sempre stata li. E magari, chi lo sa, per Picco sara' pure una parte talmente scontata da diventare irrilevante. Come il fatto che io ho i capelli castani e tu li hai biondi. E' un fatto consolidato, e non c''e motivo di discuterne piu' di tanto.

E magari, come spesso accade, saranno gli adulti quelli che faranno piu' fatica ad accettare questa Verita'.
Gia' mi immagino chi cerchera' a  tutti i costi di vedere somiglianze tra Picco e Dear Husband. Chi non sara' pronto a sentirsi dire che 'No, non e' possibile che si assomiglino, ma questa non e' la cosa piu' importante ta di loro'. Ma questo e' un problema loro, non nostro.

Noi ormai siamo in ballo, e ci divertiamo a ballare. Se, e quando, la miccia ci scoppiera' sotto i piedi, balleremo ancora piu' forte.

Questo post partecipa a Blogstorming.

41 commenti:

LadeaKalì ha detto...

Ammirazione sconfinata.
Per la profonda umanità dei sentimenti che descrivi (la responsabilità della verità, la maturità di DH - fattelo dire, questo è un vero uomo -, la compassione di uno sconosciuto).
Uno dei post più commoventi che abbia mai letto. Sono andata a informarmi meglio sulla fivet, e la mia ammirazione non fa che crescere.
Brava. Bravissimi, tutti e due!

Anita ha detto...

sono d'accordo anche io, davvero su tutto, anche io credo che sia giusto dire ai figli la verità sin da subito, e poi la vostra storia dimostra quanto avete amato e desiderato picco già prima che lui esistesse e questo da grande credo che gli ricorderà sempre l'amore che avete per lui.

Clara V ha detto...

L'argomento è toccante e spinoso, ma tu e Dh mi sembrate maturi e cansapevoli, anche perchp credo che questo pensiero sia arrivato quasi subito con la consapevolezza dell'infertilità di DH. Importante sarà rispondere senza paura alle prime domande che saranno fatte, verso i 3-4 anni. Crescerà "avendolo sempre saputo". Ma questo non è detto che vi metterà al riparo da frecciate dolorose durante l'adolescenza. che si sa che gli adolecenti sono stronzi e posso cercare qualsiasi pretesto per ferire.
MA da qui ad allora sai quanti collegi svizzeri possono costruire?

Ilaria Pedra ha detto...

Per me nela vostra scelta c'è solo tanto amore, perchè per un uomo abdicare alla propria virilità è davvero un ostacolo enorme da superare. Picco sarà un bimbetto molto fortunato con 2 genitori così per cui credo che se anche docesse decisere di fare il fagottino sarà solo momentaneo, poi torna.
Comunque la voglia di origini, la non somiglianza sono aspetti ben affrontati nel percorso ado, e tutto sommato credo che per tutti rappresentino solo un punto di domanda, un rischio che vale la pena di affrontare!!!! baci

mafalda1980 ha detto...

Uh Sfolli. Sei una gran Donna, siete una gran Coppia.
Non è lo stesso caso ma come dici tu si tratta sempre di verità: una coppia di mie amiche ha raccontato subito alla loro bambina che era nata grazie al semino di una persona generosa. L'hanno fatto attraverso una favola, quando la bimba aveva circa tre anni, senza troppi particolari medici.
Un bacio, buona domenica!

destinazioneestero ha detto...

Anch'io concordo con te: la verità è la cosa migliore.
Per quanto riguarda le somiglianze, ci sono persone che le cercano anche tra figli adottati e genitori adottivi, quindi non ci baderei più di tanto...

Ilmondoatestaingiù ha detto...

Ho letto il tuo bel post, e mi sono chiesto se, al tuo Picco, importerà di più essere nato e cresciuto in una famiglia - da un Padre e da una Madre che lo prendono dal primo vagito e lo accompagnano fino a che volerà da solo - oppure sapere che il seme da cui è nato non è quello del Padre.

Se saprete dargli un decimo di quello che traspare da questo post, non ci saranno dubbi, secondo me: DH sarà il suo Padre, l'unico.

Quanto alle somiglianze, lascia stare... sai che circa il 20% dei neonati ha il sangue non compatibile con quello del padre (gruppo ed RH)? Quindi.... :)

sullaspondadelfiume ha detto...

Cara Sfolli,bel post.Anche io sono d'accordo sul fatto che un bambino,nel momento giusto e con le parole giuste,debba sapere tutto sulla sua vita,perchè ciò gli sia utile per poter crescere nella sincerità del rapporto con i genitori e nella più pura forma d'amore.

lafranciulla ha detto...

gli adolescenti si aggrappano a qualsiasi cosa, quando vogliono ferire. e lo sanno fare bene, che ci siano gli agganci giusti per farlo oppure no.

e nonostante tutto viviamo sempre le situazioni limitandoci spesso a vedere solo i problemi GRANDI, senza renderci conto che magari, poi, potremmo ferire i nostri figli con cose per noi così piccole e insignificanti da non dargli peso.

potremmo tornare a pensare come i figli che siamo stati, invece di annularci come tali e pensare esclusivamente come genitori.
forse ci porterebbe a qualcosa di buono.

penso.
magari le mie son solo stronzate.

scricciolo ha detto...

Caz... ops no, le parolacce non posso più dirle!
Perdindirindina una Sfolli così non me la immaginavo.
Ti ammiro sai?
Assolutamente vero quello che scrivi ma allo stesso tempo assolutamente difficile. Come dirlo?Quando farlo? Quel giorno sarà un giorno importante.
E si sa che le bugie hanno gambe corte... meglio essere onesti, sempre e comunque.

md76 ha detto...

cara, è lo stesso problema, anzi pensiero che mi pongo anch'io... non mi nascondo spesso agli altri (tanti ormai, anche nella mia vita "reale", sanno dell'ovodonazione), e mio marito ed io sappiamo dentro noi che non nasconderemo a un nostro eventuale figlio la verità...
Ho paura, certo, delle sue possibili reazioni, perchè non le posso prevedere ora come ora e non so se sarei in grado di affrontarle, ma credo che sia giusto dirlo...
e voglio credere che se detto con amore e delicatezza tutto andrà bene...

sfollicolatamente ha detto...

Oooh ma donnine mie (e anche tu, IlMondoATestainGiu', WOW, mi sa che sei il mio primo lettore omo!!! cioe' non omosessuale, Omo nel senso du Masculo. Ecco sono emozionata e mi sto incartando ;-)), mi fate emozionare alla grande con tutti questi vostri commenti!!

Ma allora dite che DH proprio cosi bischero non e'? No, perche' certi giorni me lo chiedo, perplessa. Ma altri come oggi mi ricordo del nostro ammmmore e allora va tutto bene ;-))

Infatti, Clara V, la decisione di accettare questa cosa e' sempre stata con noi, come una consapevolezza, quindi per noi a questo punto della nostra storia e' tutto abbastanza normale.

E infatti, sono assolutamente d'accordo con te e con Fanciulla, che e' inutile fasciarsi la testa su questa cosa, che magari a noi sembra grande, ma poi i problemi saranno altri, verranno fuori altre cose che magari per noi sono piu piccole, o magari che non ci possiamo neanche immaginare ora.
E questa passera' in secondo piano.
Oppure questa saltera' effettivamente fuori, ma poi si minimizzera' da sola.
Tempo fa parlavo di quel film con Julianne Moore e Annette Bening, 'Stanno tutti bene', in cui c'e' questa coppia di donne lesbiche che ha due figli, i quali un bel giorno decidono di incontrare il Donatore. E tutti in famiglia ripongono aspettative su questa persona. Ma poi alla fin fine, si rendono conto che e' un uomo qualunque, e che non vogliono averci piu che tanto a che fare (ora sto semplificando la storia, ma questa era una delle conclusioni a cui accennava)...

sfollicolatamente ha detto...

Ilaria, infatti, io sono convinta, e lo dicono anche gli PsicoGuru dell'adozione (su cui c'e' piu ricerca che sull'eterologa), che se un bambino si sente amato, alla fine da dove vengono i suoi geni passa assai in seconod piano. Magari saranno curiosi, si, ma se questa curiosita' non viene repressa, e viene invece soddisfatta, prima o poi perdera' il suo fascino!

Mafalda, infatti si si ci sono tanti libri carinissimi che raccontano questa cosa con un linguaggio adatto ai bimbi di tutte le eta' (poi dando piano piano sempre piu' informazioni).
Marica di Vita a San Diego mi mando' dei link tempo fa, magari poi quando mi decidero' a comprarli (sono ancora un po' scaramantica, faccio fatica a buttarmi sull'acquisto selvaggio), ci scrivo un post!

DestinazioneEstero, e' proprio vera sta cosa - anch'io ho sentito di genitori adottivi a cui arrivano commenti sulal somoglianza fisica del loro pupo. Di sicuro c'e' che i modi di fare, di parlare, gli atteggiamenti...tutto questo viene acquisito dal pupo, e io la trovo una cosa commuovente e bellissima. Vuoi mettere passare il tuo linguaggio al tuo bambino?! Secondo me batte il passaggio che so, del colore dei capelli, di gran lunga.

hehehe infatti, IlMondoATestaInGiu, se ne vedono tante in giro, che questa non e' neanche poi una cosa cosi strana!
Anzi, noi almeno ai medici lo diremo, cosi almeno se salta fuori qualche patologia che non c'e' in famiglia, non stanno a grattarsi la testa e se ne capacitano da subito.

Scicciolo, anvedi che profondita' ti picchia fuori sta Sfolli?! hahahah ma doveeee? Per le parolacce, azz, sono blindata sia in italiano che in inglese, che Picco mi sgama subito. Che ingiustizia, porcazzozza!!

Md76, ma certo che andra' tutto bene!! Allora anche voi l'avete gia' detto ad amici e familiari! Secondo me avendo fatto questo (e anche noi l'abbiamo fatto), siamo gia' a meta' dell'opera. Tutti lo sanno, tutti lo hanno accettato, e' una cosa normale, normalizzzzima ;-)
D'altra parte mi chiedo come facciano invece le coppie che decidono di non dirlo - perche' questo vuol dire non dirlo neanche a chi ti sta vicino, per paura che poi siano loro a far saltare il segreto, magari anche involontariamente. E li si, che diventa un gran casino....

sfollicolatamente ha detto...

Ah ma tu hai un blog, md76! Ora divento tua seguace, dai da scrivi scrivi pleaaaaseeee

Lucy Van Pelt ha detto...

sarà la sesta volta che scrivo e cancello, riscrivo e ricancello... è che non sono buona a fare discorsi seri... per me le cose vanno dette, gradualmente, a modo, ma van dette.
quel che passa per la testa di un adolescente in piena tempesta ormonale non si può(e nemmeno si vuole) sapere, ma sicuramente capirà gli sforzi e i sacrifici che avete fatto per lui. Dopotutto, è la prova di quanto è stato desiderato, cercato, amato... che altro può volere, a parte il motorino?

jenisha( Volareliberi) ha detto...

Sfolli e' bellissimo questo post..descrivi un amore immenso. Tutto ha un tempo. Un bacione.

the pellons' ha detto...

Cara Sfolli, arrivo come sempre in ritardo, e quidni il mio commento finisce ad essere ripetizione dei precedenti!
Intanto, grandissimo rispetto per la scelta di tuo marito. Ha dimostrato coraggio ed altruismo notevoli - e rari, diciamocelo.
Credo anche io che la verità sia sempre la strada migliore da percorrere, ancorchè difficoltosa. Quando vi sentirete, lo direte al vostro picco, che credo comunque vi assomiglierà - come spesso i figli adottivi assomigliano ai genitori: forse è il comportamento e l'abitudine che crea i nostri visi? Voi non trovate che spesso marito e moglie si assomiglino fisicamente? Come se si fossero in qualche modo plasmati reciprocamente. Non so, lo credo e lo vedo spesso, ma forse sniffo troppi gas anestetici!!
Ribadisco che tu sei coraggiosa ad aver scelto lui e la strada che avete percorso, perchè di fatto sei tu col tuo corpo a portare "la fatica" e i rischi; lui coraggioso ed altruista nel fare questa scelta. Con due genitori così, la verità non può che essere l'unica scelta, non ci sarebbe altra possibilità. Chi ha coraggio non si nasconde!

sfollicolatamente ha detto...

Ma dai ragazze io non credevo davvero di sollevare tutto questo calore WOW, e io che credevo che ai tempi della buona vecchia ola per i 7 Follicoli avessimo toccato vette irraggiungibili!
E' che io sono nordica delle valli, e non ci sono abituata a tutte queste manifestazioni di affetto. Ora mi commuovooooo.

Comunque, dicevo, MP, sniffa sniffa pure che mi piace come ragioni: romaticissima l'idea del plasmarsi reciprocamente!
Spetta che mi commuovo ancora un po'.
Okkey okkey, shoossh ormone ballerino, shoooosh, zitto e a cuccia.

Lucy, in effetti stavo giusto pensando, dopo oggi, che io a Picco il motorino con cavolo che glielo compro! Preve passare sul mio cadavere ;-)

Lucy Van Pelt ha detto...

Mi sa che oggi il motorino è sfumato per molti ragazzini...

Nuvole Gialle ha detto...

Tu e DH siete una coppia forte, coraggiosa e piena d'amore. Ne avete così tanto che siete stati capaci di affrontare tutto questo lungo percorso. Picco saprà del vostro gesto d'amore per lui e crescerà conoscendo il valore del chiedere e ricevere aiuto. Della gratuità e della gratitudine.

WonderP ha detto...

Grande Sfolli! questo post lo faccio leggere anche al Pi, che dopo la figura della "gallina" (no, non l'ha detto lui, ti sei autodefinita così eh!) mi riguadagni un sacco di punti! bwuaaa ahahahaha!
SCHERZO NEEEEE!

Parlando di cose serie, ci sono stati dei momenti della mia adolescenza, o preadolescenza in cui ero convinta di essere stata adottata. (come se, tra l'altro, questo significasse qualcosa nel trattamento che un genitore riserva a un figlio! ma è tanto per sottolineare quanto siamo coglioni in quel periodo, TUTTI!)
Quindi durante la sua adolescenza Picco magari ti rinfaccerà, che so, che il vestito a pois che ti mettevi in gravidanza gli faceva arrivare una luce tipo oblò molto fastidiosa in pancia, ma magari non gli verrà mai in mente la storia della Fivet, soprattutto se per voi sarà stata presentata come normale, no?

SuSter ha detto...

Parole sante, cara. Io credo, in un certo senso è la stessa "scomoda" verità che devono affronatare i genitori di bimbi adottati. Sapere sin da subito che può essere una cosa normale anche essere cresciuti da genitori che non ci hanno generato fisicamente, o che l'hanno fatto, come nel tuo caso, con l'aiuto di altri, credo che sia l'opzione più preferibile. E poi, soprattutto, eviti la bugia che è insita nel tacere. Vedrai che trovare la maniera più semplice per raccontarglielo vi verrà naturale, a tempo debito.

Marica ha detto...

eheh, sono perfettamente d'accordo sul dirlo e sul dirlo subito, che in fondo e' tutta una storia d'amore ;-)
e prima lo s, piu' naturale sara' :-)

l'importante e' dirlo in modo adeguato ad ogni eta', a mano a mano che cresce aggiornare dettagli :-)

anche noi, prima o poi, ci troveremo a fare la stessa cosa.. e l'idea e' di dire tutto subito :-)

Mi ha detto...

Mi emoziona leggere queste parole che tutto mi fanno pensare tranne che tu sia scesa dal pero, ma anzi che lo abbia piantato tu l'albero, lo abbia fatto crescere, potato e quant'altro (e quel paesino pedemontano lì mi sembra quasi di conoscerlo ;))
Sei una donna in gamba e certo anche l'uomo che ti accompagna lo è, non avresti potuto scegliere altrimenti. Quindi anche VOSTRO figlio sarà un tipo giusto.
Dopo tutto da un pero non cade una mela!

Anna ha detto...

Sfolli, io ti seguo da quando i 7 follicoli si facevano strada e sono rimasta sempre ammirata dal modo di raccontare la tua storia e la voglia di vita che metti sempre nelle tue parole. Porto con me la tua storia, perchè sei l'unico esempio di eterologa che io ho nella mia, seppur breve storia di ricerca (due anni, diciamo medio-breve rispetto a molte di voi). Ho ammirato il tuo coraggio e la tua determinazione chiedendomi spesso quanta forza ma soprattutto quanto amore serve per fare la vostra scelta e cercando di prendere esempio da donne come te, nei momenti che per me sono stati senza luce e senza speranza. Oggi ti fai queste domande che sono così fondamentali per la vostra storia insieme, intendo te, il tuo compagno e picco, ma sono sicura che l'aver voluto ascoltare ciò che il cuore vi ha dettato fino ad ora, vi porterà ancora a fare la scelta più giusta e vera per il vostro Picco.
Io tifo per voi.

missSunshine ha detto...

assolutamente d'accordo con te sfolli!
non è una scelta semplice ma la prima che mi viene in mente, dire la verità.
quando sarà il momento, secondo me saprete affrontarlo con la giusta delicatezza e avrà per Picco poca importanza rispetto all'amore immenso con cui è stato concepito... solo questo sarà fondamentale... voi, la vostra tenacia, il vostro coraggio, il vostro profondo desiderio di lui.
ti abbraccio forte

Owl ha detto...

Sfolli, arrivo tardi e tante altre prima di me ti hanno già detto cose bellissime e verissime. E poi che c'è da dire. La vostra scelta è coraggiosa e soprattutto giusta. Perché anche se adolescente brufoloso potrà usarla come arma ti garantisco che poi non potrà far altro che riconoscere l'atto d'amore che i suoi genitori hanno compiuto nel metterlo al mondo.
Che non solo di amore fisico si parla nel mettere al mondo un figlio. Anzi.

Poi ti racconto una cosa, che non è paragonabile sicuramente, forse solo un po'.
Mio padre non è stato riconosciuto dal suo padre biologico quando nacque (tempi di guerra, grandi casini) Lo tirò su il marito di mia nonna che lo volle riconoscere come figlio. Nonostante mio padre lo abbia vissuto con vergogna, nella mia famiglia io ho sempre saputo che mio nonno non era mio nonno. Che un'altra persona aveva con me lo stesso legame biologico, ma era uno sconosciuto.
Per me è stato importante sapere, per ricostruire la mia strada a ritroso. Per comprendere meglio mio padre e certi suoi atteggiamenti.

Scusa il papiro!!! marò ma quanto ho scritto! O_o

Clara ha detto...

Anche tu procrastini, ah ah ah?! Mi sa che è un vizio di noi pesci ;-) bello e intenso il tuo post. Ogni scelta d'amore, di qualsiasi tipo, merità rispetto e verità. Io credo che al momento giusto si possa raccontare questa meravigliosa favola che è stata il concepimento di Picco ;-) Buona settimana

Mammola ha detto...

Sapevo che averti scoperta mi avrebbe aiutata nel mio cammino di crescita come donna...e il mio sapere non è andato deluso...Ti ammiro tantissimo per la profondità dei tuoi pensieri e per il tuo coraggio...sei una grande donna così come penso che tu e tuo marito sarete due genitori fantastici a prescindere da tutto...
Un abbraccio fortissimo

Merendina76 ha detto...

Sei dolcissima e Picco sarà super fortunato ad avere due genitori come voi!!!! Un abbraccio!!!

Sunshine ha detto...

Credo anch'io che la verità sia sempre la strada migliore. Picco ha due genitori in gambissima che sapranno gestire anche un'eventuale crisi momentanea da "faccio il fagotto in cerca delle mie radici".

P.s: l'età dei brufoli spaventa tanto anche me :D

alessia ha detto...

Mi auguro che quando Picco sarà adolescente.. sarà solo uno dei tanti nati da fecondazione eterologa e cresciuto con questa informazione già in tenera età.
Certo l’evoluzione sarà possibile, in gran parte, se tutti i genitori condivideranno “questo dettaglio” con i propri figli educandoli a una cultura nuova. Non possiamo aspettarci niente dalle istituzioni se restiamo noi stessi ancorati a vecchie paure e tabù.
Ma in fondo anche se lo sapesse da adolescente, quel film (bellissimo!!!) di cui parli “ci insegna” che alla fine le cose si aggiustano da sole ;)
Picco, da grande scalatore qual è, si attaccherà bene a voi anche quando sarà fuori dal tuo pancione ;)

Per quanto riguarda “il dirlo agli altri” non sono così convinta che tutti lo debbano sapere. Rimane cmq una questione privata e credo che fare “una selezione” non sia mancanza di coerenza. Anche lui da adulto sceglierà a chi dirlo e chi no. Mica tutti devono sapere se ti sei operata (seguono esempi inventati) al menisco e DH di appendicite, no?

Speranza ha detto...

Condivido il tuo punto di vista: sono per la verità, qualunque essa sia, soprattutto in questi casi.
Sono sicura che poi gli farai leggere anche il tuo blog e tuttii commenti ai tuoi post. Capirà che è stato voluto da tante persone, non solo voi due, più il generoso donatore, ma anche da tutte noi che abbiamo tifato per lui. Caro Picco, questo si chiama amore. Tu sei frutto di tanto amore. Non scordarlo mai.

sfollicolatamente ha detto...

Davvero, Speranza, io spero davvero che Picco un giorno si 'degni' di leggere il blog di mamma' e possa vedere quanto amore ci sia stato intorno a lui/lei fin dall'inizio, anche attraverso tutte voi!!

Nuvole Gialle, grazoie per avermi fatto pensare al valore del chiedere oltre che quello del ricevere aiuto. E anche alla differenza tra gratuità e gratitudine. Saggia tu!!

hahhah wonderP, bellissima quella del vestito a pois, hai centrato in pieno!! coccodeeeeee ;-) (ma dai, credevi di essere adottata? e io che credevo che, da quello che racconti, fosse il Pi quello coi genitori di un altro pianeta....)

Infatti, SuSter: tacere e' come mentire...

Marica, siamo sulla stessa linea al 100% :-))) Presto avremo tante storie da condividere...e se poi salta fuori che fanno i rognetti, li mandiamo insieme in collegio svizzero e noi andiamo a farci una bella vacanza in giro per l'Europa hahahah

Mi, che dire, sei una maestra delle metafore, I like your style!!

Anna, e io tifo per VOI! Piu se ne parla, di eterologa, e piu io sono contenta, quindi spero che la mia non rimanga una delle poche storie allo scoperto in giro. Che poi, piu se ne parla, piu facile sara' per noi affrontare la cosa come un fatto normale...

missSunshine, un abbraccio anche a te <3

sfollicolatamente ha detto...

Owl, c'entra, c'entra eccome! GRAZIE per aver raccontato questo pezzetto di te e della tua famiglia. Immagino infatti che sia importante fare quesot percorso a ritroso - anch'io fossi stata in te l'avrei voluto fare. Per fortuna oggi ci sono i mezzi per farlo (associazioni, registri di donatori e prole genticamente connessa ecc. ecc.)!

Clara, heheh grazie, e buona procrastinazione anche a te ;-))

Mammola, Mere76, no dai che emosssione, basta basta che arrossisco tutta come il Tenerone del Drive-In ;-)

Sunshine, ma non si potrebbe saltarla del tutto sta fase dei brufoli, tipo abdicando dal ruolo di genitore per un 5-6 anni? Seriously.

Alessia, infatti, speriamo che tra qualche anno la fecondazione eterologa sia entrata nel discorso comune e non faccia piu tutto questo scalpore. E che, di conseguenza, le istituzioni assimilino questo cambiamento.
hihi non ci avevo pensato al fatto che Picco potesse rimanere bene attaccato anche a noi, una volta diventato altro da me. Sono tutta un sorrisone ora :-)))
E comunque, vero, verissimo sul dirlo agli altri - noi lo faremo, ma in modo selettivo, solo con chi avra' dato cenni di saper capire!!

WonderP ha detto...

Appunto Sfolli, la mia è stata senz'altro un'adolescenza "liscia", famiglia tranquilla, quindi figurati, se pure io ho pensato così... !
Al Pi certi pensieri non lo sfioravano, lui cerca ancora l'astronave che l'ha catapultato qui!

Lei ha detto...

Ciao cara.
Io non come mi comporterei. Non so dire se farei la scelta di parlare apertamente con mio figlio o se vorrei tacere.
Però posso dirti che conosco una coppia di ragazzi meravigliosi che ha appena avuto un figlio con eterologa da seme maschile e loro hanno preso la decisione di parlare con lui di questo fin dall'inizio. Gli racconteranno la storia di mamma, papà e di un terzo papà biologico che li ha aiutati ad averlo.
Parlano di questo con una naturalezza e una convinzione che mi fa sembrare meravigliosa, buona e giusta questa scelta.
Ma, lo ammetto, non so se io avrei lo stesso coraggio.

ElizabethB ha detto...

Sai cosa penso? Il fatto che Picco sia arrivato grazie ad una fivet eterologa non deve essere percepito come un "segreto", che pare avere un'accezione negativa. E penso che tu e Dear Husband saprete comunicare con lui nel modo giusto, nel modo in cui lui non proverà vergogna e non si sentirà diverso. Sarete in grado di gestire la situazione perchè siete due persone dal profondo equilibrio e dallo sconfinato coraggio.
Un bacio

Murasaki ha detto...

Sfolli arrivo ultimissima e tutti ti hanno già detto cose meravigliose.
Siete due persone coraggiose per la scelta che avete fatto e picco non potrà che essere orgoglioso di avere voi due per genitori!!

Pentapata ha detto...

glielo direte e vedrai che non sarà peggio o meglio di qualunque altro adolescente incazzato. si sa a quell'età odiosa lì tutti i genitori credono abbiano istinti omicidi.
:-)

Nina ha detto...

Si, quoto Penta, a quell'età ci odierebbero comunque e ci disconoscerebbero per mille altre ragioni. Io penso che farò come te, ne parlerò e lo farò presto. Esistono libri dolcissimi illustrati per spiegare queste cose ai figli della PMA...so già che ne abuserò ;)

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