venerdì 17 dicembre 2010

Nada, niet, nisba

Volevo postare un'immagine del test negativo, ma poi non ce l'ho fatta: appena scaduti i 5 minuti di attesa, l'ho sbattuto nel cestino e via, non ci voglio pensare piu'.
Ecco, test brutto e cattivo, cosi impari.
Io credevo potessimo essere amici - che sara' mai un test?
E invece no. L'oracolo non disse nulla, muto come una pagina bianca, come una linea che non c'e'.
Ma non potrebbero mettere delle frasette carine, tipo Baci Perugina, su questo test? O anche un "Riprova sarai piu fortunato", mi sarebbe andato bene. O forse no, meglio risparmiare la beffa, vah.
E poi, per quello, ci sono le amiche...

Comunque, stamattina, da brava procrastinatrice, mi sono svegliata, ho pensato 'testo?', poi mi sono rigirata dall'altra parte e ho sonnecchiato per un'altra ora. Poi la pipi' mi scappava cosi tanto che non ho potuto ignorare ulteriormente il da farsi.
Ho fatto il test, e sono scesa in cucina a farmi un cappuccino (di queli solubili Nescafe, non sia mai che qui si gtrovi un cappuccino vero). Dopo tre mesi di astinenza da caffeina, direi che una tazza consolatoria ci stava bene. E infatti, giusto il tempo di tornare in bagno, ed era arrivato il momento di leggere il test.
Letto, constatato, buttato test nel cestino (brutto e cattivo), bevuto il cappuccino/brodaglia (me lo ricordavo piu' buono, in realta') e ritornata a letto a nascondere la testa sotto le coperte.
E a fantasticare del prossimo ciclo - perche' ora sono Fivet dipendente, e io picchetto la clinica finche' non mi fanno provare ancora!
Intanto, e vvvvai di bagni bollenti, litri di olii essenziali, mega massaggi, palestra, e gozzoviglamenti natalizi: sono una donna libera!
Forse mi fumo pure una sigaretta...non lo so. Ma anche no, va. Oggi no, posso fare a meno. Domani, vedremo.

giovedì 16 dicembre 2010

The Final Countdown

Essere incinte o non essere incinte?
Questo e' il dilemma. Ma io non mi sento incinta per niente: niente vomitini, niente tette a Torre Eiffel, niente sapori o odori strani (tranne l'odore dell'ansia, che mi segue ovunque come la nuvoletta di Fantozzi), niente crampi, niente di niente.
Neanche le mestruazioni.
Ma quello non e' un indizio affidabile, perche' le pere di ormoni di qualche settimana fa mi hanno sicuramente mandato il corpo in tilt, per cui sulle mestruazioni puntuali non c'e' da fare affidamento.
Prendermi la temperatura e' altrettanto inutile, sempre per via degli ormoni, quindi non mi sono neanche informata se debba essere piu' alta o piu' bassa di quella basale.
Quindi, nell'impossibilita' di divinare un verdetto, o mi rivolgo all'oracolo, o mi diletto con distrazioni dal dubbio valore estetico intellettuale, vedi Jon Bon Jovi sopra.
Ora vi metto anche Simon LeBon, vah, giusto perche' non mi voglio fare mancare nulla.
Anche se a me, in realta', tra i tre Duran Duran piaceva di piu' Nick, il bel tenebroso.


Spero che Jon e Simon vi tengano buona compagnia, nel caso domani io sia un fascio di nervi che si sciolgono una brodaglia di pianti lagnosi e ammorbanti al punto di impedirmi di raggiungere la tastiera del PC.
In quel caso, voi brave amiche mie dovete scrivere il seguente messaggio di commento:
"A scema, ripigliati, che hai fatto le uova una volta, e le puoi fare una seconda, una terza e tutte le volte che servono per riuscire a fare sto pupo*!"

* PUPO, ironia della sorte, e' un'abbreviazione usata in inglese per dire "Pregnant Until Proven Opposite", cioe' lo stato di limbo in cui mi ritrovo ora.
E allora, meglio godersi questa illusione finche' dura...

domenica 12 dicembre 2010

Keep calm and carry on*

Zitta calma e bbbona...mancano solo 5 giorni, quindi devo stare calmina e buonina.
E trovare modi di sfogare la mia frustrazione che non abbiano Dear Husband come bersaglio o comportino stragi di innocenti. Ecco perche' mi sono data ai 5 bersagli che trovate qui.
E chi piu' ne ha, piu' ne metta.
Venghino signori venghino, c'e' posto per tutti!


* Keep calm and carry on era il motto di Churchill durante la seconda guerra mondiale. Ma in realta', io lo so, lui pensava a me e alla mia seconda settimana di attesa.

lunedì 6 dicembre 2010

Having a blast

E poi volevo aggiungere che spero fortemente che questo blastocista non sia un rognetto, perche' e' l'unica nostra chance in questo giro.
Infatti, degli altri 4 embrioni/morule, 2 non sono pervenuti - cioe' hanno smesso di dividersi - e 2 si sono trasformati in blastocisti, ma erano di grado c, per cui non erano abbastanza buoni da congelare.
Insomma, in questo blasto (chiamiamolo cosi, che mi sono stufata di usare parole lunghe), del quale non conosciamo la qualita' perche' quando e' stato trasferito era ancora semi addormentato, risiedono tutte le nostre speranze.
E nessuno, ma proprio nessuno puo' dire se attecchira'. E neanche darci una percentuale, visto che pare che queste siano legate alla qualita' del blasto.

Ma cerchiamo di rimanere calmi, bbboni e, soprattutto, razionali.
E agli arresti domiciliari (o quasi).

In inglese c'e' un'espressione che fa "Having a blast", e vuol dire divertirsi un sacco.
Bene, continuiamo cosi', facciamoci del male...

Ceci n'est pas une pipe...

...ovvero, questa e' un'immagine di un blastocista, ma in realta' non e' quello che ci hanno trasferito sabato. Quello sta ancora nella nostra macchina fotografica, protetto da giuramento. Ovvero, il giuramento che io ho fatto al Dear Husband che non avrei condiviso con amiche reali e virtuali, in quanto trattasi di "una cosa troppo personale".

E vabbe', personale, e' sono un ammasso di un centinaio di cellule, e pure lente come una lumaca...(anzi, a ben guardare, un po' appiccicoso e bavoso lo sembra). Infatti, sabato era ancora allo stadio di Early Blastocyst, per cui la nostra cara embriologa non ha potuto vagliarne la qualita' (anche i blastocisti, come gli embrioni, possono essere giudicati di categoria a, b o c).
D'altra parte, come si dice dalle mie parti: "O mangi sta minestra, o salti la finestra", visto che gli altri 4 embrioni erano ancora alla fase precendente, detta morula, cioe' quella fase di transizione da embrione a blastocista, nella quale non si capisce bene cosa stiano facendo.
Quindi, catetere alla mano, e puntato un set di luci che neanche 10 dentisti tutti insieme, il nostro dottore indiano si appresta a depositare l'artefatto.

Conclusa la procedura, arriva il briefing del'infermiera, che mi legge la lista di cose che non posso fare nelle prossime 2 settimane, ovvero, fino al giorno del test di gravidanza (oddio mi sembra una parola sporca...il test di gravidanza...io? ma siamo matti? io non l'ho mai fatto un test di gravidanza, sono troppo gggiovane...ah, no no, ho 32 anni e voglio restare incinta! concentrazione).
Ecco qui la lista.
Niente: sesso (?), alcol, aspirina, moment. Pare tutto cio' sia nocivo al concepimento.
Per fortuna, mi rassicura, posso: fare la pipi' e starnutire.
"Che culo!", dico io, "Ma siamo proprio sicuri che posso fare la pipi' e starnutire?"
"Si", dice lei, "Non ti preoccupare che il blastocista non esce"
Ah, meno male...con tutti sti divieti, mi stava venendo un dubbio.
"Ma un bel bagno caldo, magari con degli olii essenziali...o un bel massaggio? e poi una bella lezione di yoga? giusto per rilassarmi un po'...", chiedo io.
"Assolutamente no", dice lei, "Gli olii essenziali potrebbero causarti infiammazioni, il calore e' meglio evitarlo, e i massaggi attivano i nodi linfatici e non va bene. Anche la palestra, sarebbe meglio evitarla. E mi raccomando, evita di sollevare pacchi pesanti".

Mi sembra di essere ad Auschwitz.
E mi viene anche da pensare: ma se non gliel'avessi chiesto io, del bagno caldo ecc., lei avrebbe messo in pericolo il successo di questo ciclo non condividendo queste perle di saggezza?
E poi, ma se questo benedetto blastocista non e' in grado di sopravvivere a un bagno caldo, siamo sicuri che non sia un rognetto che prima fa finta di attecchire e poi fa baracca e burattini?
Indi per cui, oggi ho preso forza e coraggio e ho lasciato i miei arresti domiciliari per andare a farmi un bel...colloquio! Grande sballo generale.
D'altronde, questo sulla lista dell'infermiera non c'era. E io di sicuro non glielo chiedo.

Tie'.

giovedì 2 dicembre 2010

Lezione

Consentitemi di mettere un'immagine vagamente scientifica, che cosi vi mostro quanto siamo bravi.

Allora, accendiamo il proiettore, spegnamo le luci in aula, e avviamo Powerpoint. Zitti tutti che poi vi interrogo.

Come potete vedere, una una volta che l'uovo e' fertilizzato, esso viaggia attraverso la tuba di Fallopio, moltiplicandosi, finche', intorno al quinto giorno, si trasforma in blastocista, e raggiunge l'utero. Noi oggi siamo al terzo giorno, cioe' quello in cui, di solito, si sceglie l'embrione migliore e lo si trasferisce in utero.
Stamattina, la nostra embriologa di fiducia ci ha detto che avevamo tre embrioni che viaggiavano tra le 6 e le 8 cellule (come da manuale), per cui era impossibile decidere quale fosse il migliore da impiantare. Per questo, ci ha consigliato di aspettare un paio di giorni per vedere come procedono gli embrioni, e di trasferire un eventuale blastocista. A quanto pare, il requisito per rischiare di lasciare gli embrioni in vitro ancora due giorni e' di avere almeno tre embrioni buoni. noi ne abbiamo giusto giusto tre...

Il blastocista ha svariati vantaggi.
Prima di tutto, soli gli embrioni migliori arrivano a questo stadio, per cui, come ho gia' detto, portarli a questo stadio e' un buon modo per scegliere il migliore.
Poi, siccome solo i migliori ce la fanno, un blastocista ha circa un 15% di probabilita' in piu' di attecchire, una volta trasferito nell'utero. Questo puo' essere legato anche al fatto che, per il blastocista, l'utero e' l'ambiente naturale per eccellenza (mentre gli embrioni stanno nelle tube). Ma questo punto me lo sono un po' inventato io, quindi prendetelo con un grano di sale (un grano di sale contiene molti, molti blastocisti come dimensione).

In realta', la situazione e' un po' meno bianco e nero di come sembri da questo resoconto (per esempio, puo' anche succedere che nessun embrione ce la faccia ad arrivare allo stadio di blastocista), e avrei tante statistiche da propinarvi. Ma, siccome sta finendo l'ora e vorrei lasciare un po' di spazio alle vostre domande, saltero' questa parte.
D'altronde, mi sono gia' divertita abbastanza a torturare l'embriologa al telefono, con tutte le mie domande numeriche (purtroppo dalle risposte non ho ancora capito se e' un genio o se ha preso la laurea al CEPU). Comunque, alla fine, ho concordato che si, la rischiamo e aspettiamo di vedere cosa succede sabato mattina.

Intanto, aspettate un attimo che mi scappa di pogare sulla pedana...
UAAAAAAUAUAAAAAHHH!!!
Ecco, allora, dove sono volati gli occhiali? Se qualcuno me li raccoglie, io continuerei la lezione.
Domande?

mercoledì 1 dicembre 2010

Piccoli Embrioni Crescono

Embrione n. 1: 2 cellule
Embrione n. 2: 3 cellule
Embrione n. 3: 3 cellule
Embrione n. 4: 4 cellule
Embrione n. 5: 4 cellule

Eccoli qui, pronti all'appello!

Ormai credo che vi sia sorto il sospetto che io dia i numeri. E infatti ve lo confermo: sto dando i numeri! Sono giorni cosi' *, e dare in numeri e' concesso. Anzi, tutto e' concesso, perfino sperare. Ma con moderazone, eeeh!

Comunque, gli embrioni se ne stanno sempre la', nel loro loft di cristallo, e si dividono.
Andatevi e moltiplicatevi, disse l'embriologa; e loro ubbidirono.

E non solo si moltiplicano, ma lo fanno pure con classe, senza sbavature. Ovvero, hanno un livello minimo di frammentazione, che vuol dire che sono di buona qualita'.
Insomma, si capisce che sono orgogliosa dei nostri embrioni?

Comunque, il mio mantra e' sempre quello: Oggi andiamo bene, domani non si sa.
Ripeto, gli embrioni devono stare ancora almeno un giorno nel loft per vedere se continuano a dividersi. E poi, se riusciamo ad averne uno buono, lo trasferiamo in utero (quindi non vi preoccupate: niente parti plurigemellari: la mutua ci consente di trasferirne solo uno!), e da li e' un po' tutto in mano al caso.
Attecchira'? Non attecchira'? Bisogna aspettare due settimane per scoprirlo. E non ci sono certezze: ho letto tante storie di embrioni da manuale che non attecchiscono. E' una di quelle questioni su cui i medici non si sono ancora raccapezzati, questa dell'attecchire. Insomma, loro non ci capiscono una mazza, e noi siamo nelle mani del destino.

Ma concentriamoci sul presente: alle dieci di domani mattina ci telefona ancora l'embriologa per aggiornarci sullo stato degli embrioni. E da qui, i casi sono due:
Se sembra che uno sia nettamente in pole position in quanto a divisione cellulare e qualita', allora ce lo facciamo trasferire in mattinata (e vediamo se gli altri sono abbastanza buoni da congelare**).
Se, invece, vediamo che procedono tutti allo stesso passo, allora aspettiamo un altro giorno, per vedere come si sviluppano.
C'e' chi sostiene che trasferire gli embrioni al terzo giorno (cioe' domani) sia meglio, e chi sostiene che sia meglio aspettare, perche' piu' gli embrioni sono sviluppati al momento del transfer, piu' alte sono le probabilita' che attecchisca. Insomma, tanto per ribadire il concetto: sti dottori non ci capiscono una mazza, la scienza non e' infallibile, e noi siamo nelle mani del...
Destino!
(bravi)


* Mi e' venuto in mente che forse un chiarimento sull'ortografia serve: in teoria so che non ci vorrebbe l'apostrofo al posto dell'accento, ma in pratica ho la tastiera inglese e sono troppo pigra per cercare gli accenti tutte le volte...(lo so che ci stavi pensando da un pezzo, WonderP uauauauaa)
** Cosa che in Italia non si puo' fare. Inoltre, in Italia non mi risulta che avrebbero acconsentito a fertilizzare piu' di tre embrioni. E la lista delle differenze e' lunga, ma di questo parlo un'altra volta, quando mi posso permettere di farmi accecare dalla rabbia e ho un paio di effigi del Papa da mettere nel camino.
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